Succede a Tuscania 2012 - Toscanella - Il portale dei tuscanesi

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* I NUMERI DELL'ARCANGELI SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA ALTERNATIVA TUSCANESE RISPETTO LA PROVINCIA

Pubblicato da in Nuovo Corriere Viterbese · 28/3/2012 09:10:37

L’ingegnere Giulia Arcangeli, (nella foto) attraverso una relazione presentata al recente convegno sull’ambiente e gli impianti rinnovabili proposto dal PD tuscanese, ha dato "i numeri" che dimostrano come Tuscania sia ben al di sopra della media provinciale riguardo al carico di energia prodotta dagli impianti eolici, fotovoltaici e a biomasse e come le previsioni sugli impianti già autorizzati rendono i numeri ancora più clamorosi.

Secondo i dati raccolti dall’Arcangeli infatti, su base provinciale risultano autorizzati 4 impianti a biomasse per una potenza complessiva di 12 MegaWatt, la sola Tuscania invece, col suo impianto ne produce 10 da sola cioè circa l’83% dell’intero territorio.  

Per quanto riguarda l’eolico nella provincia, sempre secondo i dati dell’ingegnere, è autorizzato un solo impianto che produce 60 MW, Tuscania per ora non ne ha nessuno autorizzato, ma le richieste sono per 3 parchi eolici della potenza complessiva di 238 MW, un’altra cifra enorme se si considera che le richieste per l’intera provincia sono per 8 impianti per 436 MW dunque, secondo le prospettive, la cittadina porterebbe sulle sue spalle un rapporto con la provincia del 48%.

Infine, sul fotovoltaico, la situazione sembra più "tollerabile", ma i numeri sono comunque forti. Nella provincia infatti, sono autorizzati 209 impianti per una potenza complessiva di 807 MW, contro i 17 di Tuscania con 108 MW e le richieste sono nel territorio provinciale per 361 impianti (513 MW di potenza complessiva) contro i 23 impianti di Tuscania (portata complessiva: 98 MW).

Il resto della relazione della Arcangeli prosegue riguardo gli incentivi a questi nuovi impianti e le possibilità di idoneità delle aree di costruzione, ma certamente i suoi dati dimostrano come Tuscania, per quanto riguarda i nuovi impianti di energia "alternativa", rispetto alla provincia assomiglia sempre di più a una grande centrale.




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