● - DUE APPUNTAMENTI CON RISERVA DI DPCM: ANTICA CITTÀ DI MONTERANO E PARCO MARTURANUM. con Anna Rita Properzi. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - DUE APPUNTAMENTI CON RISERVA DI DPCM: ANTICA CITTÀ DI MONTERANO E PARCO MARTURANUM. con Anna Rita Properzi.

Pubblicato da in Passeggiate Anna Rita ·
Carissimi Buongiorno
 
Il fine settimana si avvicina e ci troviamo nell’incertezza di sapere se il Lazio tornerà nella fascia “gialla” con la possibilità quindi di spostamento dai comuni di residenza.
 
Probabilmente in base ai codici RT soltanto domenica 31 gennaio sarà possibile uscire dai propri comuni.
 
Restando in attesa di conferma, riprendiamo da dove eravamo rimasti, e riprogrammiamo due itinerari che avevano avuto molte richieste.
 
Sabato 30 gennaio Antica città di Monterano e il genio del Bernini - seguendo il fiume Mignone (Canale Monterano) 11 km circa; appuntamento alle 9.45 al Parcheggio Cascate Diosilla; fine escursione ore 15.30 circa
 
Domenica 31 gennaio Parco Marturanum, tra necropoli rupestri e forre vulcaniche (Barbarano Romano); 8 km; appuntamento ore 9.45 all'area attrezzata e punto ristoro del Caiolo; fine escursione ore 15.30.
 
Ci aggiorniamo come sempre con le disposizioni certe da parte del Ministero venerdì 29 o sabato 30 gennaio.
 
Un caro saluto Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica
 
DOMENICA 31 GENNAIO - IL PARCO MARTURANUM: TRA NECROPOLI RUPESTRI E FORRE VULCANICHE
 
Domenica 31 gennaio propongo l’escursione tra natura ed archeologia alla scoperta del Parco Marturanum e del delizioso borgo di Barbarano Romano. Secondo gli archeologi, nessuna necropoli etrusca presenta una varietà e ricchezza di tipi sepolcrali come in quest’area. Molte tombe risalenti all’ VII secolo a.C., sorgono sui fianchi di una rupe tufacea occupata da un insediamento stabile già durante l’età del Bronzo. Ma è durante il VI secolo a.C. che la città di Marturanum conobbe il massimo splendore, favorita dalla posizione naturalmente fortificata sulla via che da Cerveteri conduceva a Orvieto, fino a diventare l’avamposto della potente Tarquinia verso Roma.
Tra le tombe monumentali, troviamo quella della Regina, con la facciata alta dieci metri, mentre la non lontana tomba del Cervo presenta sopra una gradinata laterale una singolare scultura a bassorilievo: rappresenta la lotta tra un cervo e un lupo ed è stata scelta dal parco come logo stilizzato dell’area protetta. Le altre suggestive tombe sono il Tumulo del Caiolo e le tombe cosiddette dei Carri e dei Letti. Poi seguendo il sentiero che scende nel vallone s’incontrano via via le altre, a partire dalle tombe dette Palazzine ed ancora la Tomba Rosi ed il monumentale Tumulo Cima.
Quest’area protetta è caratterizzata da una grande varietà di ambienti naturali tra cui quelli predominanti e tipici delle valli fluviali vulcaniche chiamate forre, scavate nel tufo dai torrenti e quello dei panoramici pianori, in parte ricoperti da boschi di querce e pascoli. Tra i luoghi più ricchi di vita presenti all’interno del Parco Marturanum, troviamo senza dubbio i corsi d’acqua che ospitano una grande quantità di anfibi.
Camminando lungo i sentieri, il visitatore può godere di continue scoperte e sorprese, immerso in una natura selvaggia e spettacolare. Nell’altura di roccia tufacea sorge l’abitato di San Giuliano, con la piccola chiesa medievale omonima. anch’essa in tufo, oltrepassando la quale si giunge ad un punto panoramico affacciato sul sottostante vallone e a poca distanza uno spettacolare bagno di epoca romana. Quasi mille anni di storia nella necropoli etrusca di San Giuliano, un viaggio nel tempo per scoprire questa antichissima civiltà.
Faremo tappa anche nel caratteristico borgo di Barbarano Romano, per una passeggiata che permetterà di ammirare la sua struttura a spina di pesce con i vicoli e le case medievali in tufo e le caratteristiche scale a profferlo. Alla fine del pianoro tufaceo uno splendido affaccio sul profondo vallone del Biedano.

INFORMAZIONI E DETTAGLI 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Italiano Aigae (anche whatsapp) o tramite mail annaritaproperzi@gmail.com;
COSTO ESCURSIONE: 15,00 euro a persona; gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni
CARATTERISTICHE PERCORSO: Il percorso di tipo E (escursionistico) è lungo circa 9 Km con un dislivello di circa 150 m ed è adatto a chiunque sia abituato a camminare.
APPUNTAMENTO: domenica 31 gennaio ore 09:45 presso l’area attrezzata e punto ristoro del Caiolo, strada comunale delle Quercete, Località Caiolo. Al momento della prenotazione sarà comunicato il luogo di incontro con posizione google. Fine escursione ore 15.30/16.
Nel caso l’attività non possa essere svolta per le normative disposte dall’ultimo DCPM, o per le condizioni meteo avverse, sarete contatti nel pomeriggio precedente l’escursione.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
PRANZO: al Sacco e almeno 1lt di acqua a testa
ABBIGLIAMENTO: adatto alla stagione invernale, capi comodi, giacca impermeabile, scarpe da trekking, consigliati i bastoncini da trekking, torcia per godere al meglio degli interni delle tombe.
 
SABATO 30 GENNAIO 2020 - ALLA SCOPERTA DELL’ANTICA CITTÀ DI MONTERANO SEGUENDO IL FIUME MIGNONE!
 
Visitare l’antica città di Monterano è un’emozione unica e camminare in mezzo alla natura selvaggia e varia della Riserva fino all’antica città lo è ancor di più. Il paese della Tuscia laziale scomparso ed abbandonato a partire dal 1700 a causa della malaria, e poi in maniera definitiva nel 1799 con l’invasione napoleonica, rappresenta un unicum dei trekking e delle passeggiate alla scoperta delle realtà dimenticate.
Partiremo dal parcheggio nei pressi delle Cascate Diosilla, camminando lungo il sentiero che costeggia il torrente Biscione fino alla Zolfatara, una splendida manifestazione di vulcanismo secondario. Si proseguirà camminando su una carrareccia, fino a raggiungere il ponte sul fiume Mignone. Ammireremo l’antica sorgente ferruginosa del Rafanello e poi il corso del fiume Mignone che scorre lento nella valle.
Arrivati sul pianoro dell’antico abitato potremo ammirare le rovine della Chiesa di San Bonaventura su progetto di massima di Gian Lorenzo Bernini le rovine del Palazzo Altieri e l’imponente acquedotto. Numerose sono le testimonianze etrusche nei dintorni e le tombe successivamente riutilizzate come ricovero da parte di agricoltori e pastori.
Tra i ruderi della città, colpiscono per il valore architettonico, i resti del palazzo fortezza ampliato e rimodernato dalle famiglie Orsini e Altieri (il primo nucleo composto da una torre e mura di cinta, fu costruito nel periodo dell’alto medioevo), la monumentale fontana berniniana, addossata sulle mura del Palazzo Baronale e sormontata da un leone di pietra nell’atto di far sgorgare una cascata d’acqua con una poderosa zampata nella roccia (copia dell’originale posta durante i restauri del 1995 e conservata nell’atrio del palazzo comunale di Canale Monterano). Di grande valore architettonico sono la Chiesa ed il Convento di San Bonaventura costruiti su progetto di massima di Gian Lorenzo Bernini e realizzati dagli architetti Mattia De Rossi e Carlo Fontana. Molto suggestivi sono anche i ruderi della Chiesa di San Rocco che si trova accanto al Palazzo Baronale, il campanile della cattedrale, della Porta Gradella (una delle tre di Monterano) e della Via Gradella. Ma ciò che più colpisce è la presenza di monumenti costruiti in epoche diverse in un insolito e suggestivo connubio architettonico e paesaggistico.
Tutte queste ambientazioni storiche non potevano essere ignorate dal mondo della celluloide. Mario Monicelli vi girò alcune scene di “Brancaleone alle Crociate”, de “Il Marchese del Grillo” e di “Speriamo che sia femmina”. William Wyler vi ambientò parte di “Ben Hur” e ancora molti altri film furono ambientati in questa splendida cornice.
 
INFORMAZIONI: Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica iscritta al Registro Nazionale Aigae tel 333 4912669; chiamare o inviare un messaggio whatsapp, o una mail annaritaproperzi@gmail.com o tramite il canale Telegram: https://t.me/lepasseggiatediannarita.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19; Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
APPUNTAMENTO: sabato 30 gennaio ore 9.45 al Parcheggio delle Cascate Diosilla; sarà inviata la posizione google al momento dell’iscrizione.
Nel caso l’attività non possa essere svolta per le normative disposte dall’ultimo DCPM, o per le condizioni meteo avverse, sarete contatti nel pomeriggio precedente l’escursione.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO: lunghezza circa 11 km; dislivello 250 metri; difficoltà media.
PRANZO: al sacco, acqua 1lt a testa
COSTO DELL’ESCURSIONE 15€, gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni.
DURATA: 5 ore circa. Fine escursione ore 15.30 circa
ABBIGLIAMENTO: abiti adatti alla stagione invernale; scarpe da trekking necessarie; consigliati i bastoncini da trekking; calzini di ricambio; Kit anti-Covid19 (mascherina, gel igienizzante)

 
Anna Rita Properzi
Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio
Guida Ambientale Escursionistica
 
Iscritta al Registro Italiano Aigae n. LA390
 
Lingue straniere: inglese e francese
Tel. 333 4912669; e-mail: annaritaproperzi@gmail.com
 



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