● - IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TUSCANIA RECEDE DALL’ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE PER L’AMBIENTE - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TUSCANIA RECEDE DALL’ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE PER L’AMBIENTE

Pubblicato da in Blog Toscanella ·


 
Le ragioni che hanno portato il Circolo a tale decisione sono molteplici:

 
Ø  Mancata risposta alla Lettera Aperta inviata al Sindaco (18/05/2020, protocollo N.0008225) proponente azioni, concrete, realistiche e sostenibili per far fronte a punti critici per l’ambiente e la vita dei cittadini di Tuscania: raccolta differenziata dei rifiuti, acqua pubblica, verde pubblico e patrimonio arboreo, risparmio energetico e di suolo, viabilità e sicurezza nel paese.
 
 
Ø  Nello specifico, sul tema dell’acqua pubblica non potabile, il Circolo ha richiesto l’intervento del Garante regionale dei Sistemi Idrici Integrati presentando un rapporto sulla grave situazione idrica di Tuscania. Si è svolto pertanto il 27/11/2020 un video-incontro con tutte le parti interessate al problema, Sindaco compreso, sollecitato dal Garante SII a risolvere, almeno in via provvisoria, la situazione dell’acqua non potabile. L’impegno preso dal Sindaco in quella sede a installare un’ulteriore fontanella di acqua leggera nel paese, spostare la fonte attualmente in servizio a Rio Fecciaro in un luogo più idoneo e a fornire alla stessa una puntuale manutenzione ed analisi di purezza, a tutt’oggi non è stato mantenuto. Tuscania è tra i sei comuni del Viterbese per cui l’Unione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia proprio a causa della mancata soluzione al problema dell’acqua potabile.
 
 
Ø  L’Amministrazione comunale non fornisce ai membri della Consulta informazioni su progetti riguardanti l’ambiente, su scelte rispetto a questioni d’interesse ambientale, su possibili ostacoli e problematiche nei progetti in corso. A titolo d’esempio, non si conoscono: le ragioni dello stallo in cui è il progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti; lo stato dell’arte delle osservazioni da parte del Comune riguardo la sede del Deposito Nazionale; le motivazioni del taglio degli alberi al quartiere Gescal o quelle relative allo smantellamento del giardino antistante la biblioteca.
 
 
Ø  In generale la Consulta è stata convocata per lo più per trattare situazioni, come quelle delle autorizzazioni all’installazione di impianti di energie rinnovabili, per le quali è quasi inesistente la possibilità di incidere fattivamente sul problema, sia da parte del Comune sia, tanto più, da parte delle associazioni componenti la Consulta. In generale, la Consulta è stata sempre convocata quando le decisioni sui vari temi erano già state prese.
 
 
 
Ø  L’Amministrazione non dà dunque ai componenti della Consulta la possibilità di partecipare contribuendo all’analisi delle questioni e alla ricerca di soluzioni su temi complessi per i quali competenze e professionalità di più cittadini sarebbero necessarie. La funzione stessa della Consulta, cioè di fornire “consulenza, proposizione, studio ed osservazione”, come recita lo Statuto, viene così a decadere.
 
 
Per tali ragioni il Circolo Legambiente Tuscania ritiene non più utile far parte della Consulta Comunale dell’Ambiente mantenendo peraltro un ruolo critico e propositivo verso il Comune su tutti gli argomenti inerenti l’ambiente che restano cruciali per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Tuscania.
 
 
Il CIRCOLO LEGAMBIENTE TUSCANIA



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