● - UNA PERLA SPORCA E TRASCURATA. di Renato Bagnoli - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - UNA PERLA SPORCA E TRASCURATA. di Renato Bagnoli

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Mancano pochi giorni all’estate e dallo scorso lunedì quasi tutta l’Italia è in zona bianca. Un invito per i turisti a visitare la perla della civiltà etrusca e medievale.
 
Tra tutte le bellezze del centro storico nella piazzetta, che verso la fine del medioevo fu la piazza del mercato, si trova l’antica fontana delle Sette Cannelle, probabilmente la più antica della città di Tuscania, e sull’altro lato della piazza, molto grande ma meno elegante e spettacolare, c’è il grande lavatoio coperto.
 

 
Tra i due “monumenti all’acqua” si trova un caratteristico ristorantino dove, sino a prima della pandemia, era possibile gustare piatti tipici. Ora ridotto a cimitero delle piante in vaso morte proprio per mancanza di acqua.
 

 
L’antico lavatoio, ridotto a rudere e invaso dalla vegetazione, rende perfettamente l’idea delle condizioni di molte zone del centro storico e della città, sporche e trascurate.
 

 
Strade dove è possibile trovare di tutto: cicche e pacchetti di sigarette vuoti, fazzolettini di carta, mascherine, lattine di coca cola, bottiglie di birra e di acqua, sacchetti dei rifiuti … di tutto e di più. È evidente che si tratta di segni lasciati da persone incivili che meriterebbero di essere sanzionate ma, purtroppo, accanto a tutto ciò fanno “bella mostra” spazi pubblici dati in concessione e lasciati nel più totale abbandono. Ci sono anche tante erbacce e escrementi di piccioni ovunque, però in questi ultimi due casi l’inciviltà dell’uomo non c’entra nulla. E’ una questione di chi amministra.
 
Quanto dovranno aspettare i tuscanesi prima che qualcuno si accorga di tutto ciò e intervenga per ripulire le strade e i vicoli del centro storico? Non bastano le abitazioni fatiscenti, il progressivo svuotamento, la chiusura di storici esercizi commerciali ma dovremo anche abituarci a vivere nella sporcizia o affidarci alla buona volontà dei cittadini per vedere le strade pulite vista l’ordinanza del 1° giugno?
 

 
Quando pensa, l’assessore all’ambiente e al decoro urbano, di mettere mano a questa situazione, garantendo quanto spetta di diritto a tutti i tuscanesi e cioè la regolare pulizia di tutta la città e soprattutto quella del centro storico; non come quella a spizzichi e bocconi fatta finora con due macchine spazzatrici che tutto fanno tranne che pulire dove passano?
 
Forse è questo il motivo per il quale la festa della Lavanda, quest’anno, non si farà nel centro storico?.
 
Non sarebbe forse il caso di impiegare una parte di quei 9 milioni e mezzo di avanzo, di cui ci si vantava lo scorso anno, per dare una sistemata al centro storico?
 
Renato Bagnoli
 



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