● – “E NO CARO LIBERATI” - COMUNICATO DA PARTE DELLA MINORANZA CONSILIARE DEL COMUNE DI TUSCANIA - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● – “E NO CARO LIBERATI” - COMUNICATO DA PARTE DELLA MINORANZA CONSILIARE DEL COMUNE DI TUSCANIA

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
No Vice Sindaco Liberati, non potete continuare ad ingannare i Tuscanesi con proclami falsi e illusori.
 
Voi le elezioni le avete vinte 2 anni fa, e NOI, minoranza, a causa della pandemia abbiamo dimostrato pazienza e comprensione, per il bene di tutti: però lo “sfotto” fine a sé stesso non ci sta bene
 
Non può essere un vanto, per un’amministrazione seria, avere un avanzo di 1.400.000 euro. L’entità della cifra dimostra, viceversa, che non siete stati capaci di investire correttamente in opere necessarie ed urgenti per la nostra Comunità.
 
Visto che il Vice Sindaco Liberati afferma che sono 5 anni consecutivi che l’amministrazione chiude con questi avanzi, ci chiediamo dove sono le opere che hanno cambiato volto al paese.
 
Le strade sono dissestate, sporche, piene di escrementi e topi morti, invase dalla vegetazione, sia dentro che fuori del centro storico.
 
I lavori effettuati al quartiere Gescal in gran parte eseguiti con fondi Astral (Regione Lazio).
 
Siamo sempre in attesa del nuovo ufficio turistico e la raccolta differenziata dei rifiuti è lontana dall’attuarsi. L’acqua non è potabile e la fontanella dell’acqua leggera a Piazzale Bersaglieri è insufficiente e lasciata all’incuria.
 
Gli impianti sportivi di Via dell’Olivo sono ormai nell’abbandono totale.
 
Il Teatro comunale un tempo vanto del Comune di Tuscania, si sta lentamente e inesorabilmente deteriorando per l’incuria dell’Amministrazione.
 
Gli interventi e le opere sulle scuole sono stati effettuati con fondi del Governo e della Regione.
 
Il personale del Comune di Tuscania è ridotto ai minimi termini, per non parlare della Polizia Locale con 7/8 unità.
 
“Il non avere debiti”, infine, come dichiarato, è assolutamente: FALSO BASTA VEDERE I MUTUI accesi per opere come la Piscina di Viale Trieste (importo mutuo € 680.000,00 da pagare per trent’anni sopra le spalle dei nostri figli) o il capannone ex Bocciodromo, una spesa di € 529.000,00.
 
E già che ci siamo, CON TUTTI QUESTI AVANZI, come mai l’amministrazione prende in affitto un capannone per anni… al costo di invece di costruirlo?
 
Potremmo continuare all’infinito ma… stendiamo un velo pietoso!
 
I Consiglieri di Minoranza



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