● - THEY DON’T CARE ABOUT US! di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - THEY DON’T CARE ABOUT US! di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·

Alluvioni, terremoti, inondazioni e siccità, sono alcune delle catastrofi naturali con le quali ormai sempre più spesso ci dobbiamo confrontare, anche più volte in un anno, con conseguenti distruzioni e vittime umane, spesso causate direttamente o indirettamente dalla stessa incuria dell'uomo.
 
Il Piano di Emergenza Comunale è la progettazione ed organizzazione di tutte le attività e procedure che dovranno essere adottate per affrontare un evento calamitoso nel territorio di interesse; un sistema articolato di procedure, organizzazione, risorse e scambio di informazioni.
 
E’ lo strumento operativo che razionalizza e organizza le procedure d’intervento nelle emergenze dell’ apparato comunale, delle aziende erogatrici dei pubblici servizi e del volontariato, in modo da ottenere la massima efficienza, in caso di conclamata emergenza, con operazioni di primo soccorso alla popolazione, utilizzo del volontariato, informazione alla popolazione sui rischi del territorio, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, e gestione amministrativa della comunità, per fronteggiare le necessità più urgenti con utilizzo di risorse necessarie per il ritorno alla normalità.
 
Deve essere aggiornato almeno una volta l’anno e la sua conoscenza, fra gli attori inseriti nelle Risorse e soprattutto fra i cittadini che devono adottare il Piano, trova la sua massima efficacia nella simulazione di un evento di crisi.
 
Per farsi un’idea del livello di aggiornamento basta leggere la scheda delle risorse umane a disposizione del Sindaco. Tra i 4 responsabili delle 9 funzioni di supporto 2 non fanno più parte dell’ente, uno da oltre un anno.



Se poi andassimo a leggere il Piano Emergenza Neve vedremmo che tutte le 9 funzioni sono a carico di  persone che non sono più nella disponibilità del Comune anche da oltre 3 anni e mezzo.



 
Nel novembre 2018 la Giunta della Regione Lazio ha approvato le Raccomandazioni operative dedicate alla protezione dei minori nella pianificazione di emergenza comunale, al fine di stimolare le azioni necessarie alla loro protezione in fase ordinaria, che avrebbero dovuto essere inserite nel Piano entro il 31 dicembre 2019.
 
E’ trascorso quasi un anno e mezzo e ancora non si è provveduto ad aggiornarlo. Neanche i nomi dei responsabili?.
 
Nonostante il nostro Comune abbia nominato prima un Assessore, poi due Consiglieri e un Responsabile della Protezione civile, il Piano non sembrerebbe essere mai stato una priorità nonostante la sua indiscutibile importanza e il suo costo di 10.000 euro.
 
Quanti cittadini sanno quali sono, in che condizioni sono e dove si trovano le aree di emergenza in cui andare in caso di necessità? Chi dovrebbe attivarle? A oggi non siamo ancora stati in grado di individuare e inserire nel Piano neanche un’area di atterraggio per gli elicotteri del soccorso. Cosa stiamo aspettando? Per non parlare poi della nuova autoambulanza donata da un nostro concittadino che sembrerebbe essere inutilizzabile per un problema burocratico.
 
Quanto sta a cuore ai nostri amministratori la protezione dei cittadini ma soprattutto quella dei minori? Non è il caso di aspettare che si verifichi un evento per capire ciò che già sappiamo da oltre 4 anni.
 
Probabilmente, come cantava il Re del pop: “They don’t care about us!”.
Renato Bagnoli




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