● – FINE SETTIMANA CULTURALE-ECURSIONISTICO A NORCHIA E VITORCHIANO, CON ANNA RITA PROPERZI - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● – FINE SETTIMANA CULTURALE-ECURSIONISTICO A NORCHIA E VITORCHIANO, CON ANNA RITA PROPERZI

Pubblicato da in Passeggiate Anna Rita ·
- SABATO 6 MARZO 2021 - SULLA VIA CLODIA ALLA SCOPERTA
DI NORCHIA TRA NECROPOLI ETRUSCHE E CASTELLI MEDIEVALI -
 
Norchia la città perduta, un affascinante percorso tra natura ed archeologia che si snoda nelle profonde valli vulcaniche, scavate dai fossi del Pile dell’Acqualta e dal fiume Biedano. Una passeggiata che porterà alla scoperta di una delle più monumentali necropoli etrusche della Tuscia, tanto da essere stata addirittura ribattezzata la “piccola Petra d’Italia”.
Si camminerà tra alte pareti di tufo e fitti boschi di macchia mediterranea arricchita dalla vegetazione dei torrenti. Uno scenario dove ad antiche testimonianze etrusche si alternano interessanti resti medievali, regalando a chi li esplora spettacoli unici e sorprendenti. L’importanza e la fama del sito è data dall’elevato numero di tombe, alcune delle quali monumentali e davvero interessanti dal punto di vista architettonico.
Il centro di Norchia ricadeva sotto l’influenza della vicina e più potente Tarquinia e divenne importante per la sua particolare posizione lungo un antico tracciato viario che proveniva da Blera proseguendo verso Tuscania, riutilizzato in epoca romana e chiamato Via Clodia.
Lungo il percorso si potranno ammirare le più importanti necropoli: quella del torrente Pile con “tombe a dado” incastonate nella facciata della rupe dalla quale scenderemo nella valle, quella del torrente Acqualta con tombe a tempio o doriche dove vi sono frontoni scolpiti a bassorilievo e poi la necropoli di Sferracavallo tra le quali spicca la cosiddetta “Tomba a casetta”.
Dal parcheggio (lo spiazzo che si trova poco prima della strada sterrata) in cui si lasceranno le auto, si camminerà lungo una panoramica stradina di campagna che si affaccia sulla valle del Pile, e dalla quale si potranno vedere i ruderi del castello medievale costruito sul pianoro che fronteggia il costone della prima necropoli.
Si inizia la discesa nel fondovalle, passando direttamente tra le prime tombe, immersi nel silenzio e nei magnifici colori dell’Autunno. A Norchia le pietre non raccontano solo la storia del periodo etrusco, ma anche interessantissime vicende medievali testimoniate dai ruderi che scopriremo inerpicandoci su uno sperone tufaceo. Qui una volta varcatala la porta della cinta muraria medioevale, ammireremo i resti della chiesa romanica di San Pietro e più avanti troveremo le rovine del castello dei Di Vico (distrutto nel XV secolo) e un interessante colombario.

INFORMAZIONI E DETTAGLI:  Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Nazionale Aigae, telefono 333 4912669, anche tramite whatsapp, canale telegram https://t.me/lepasseggiatediannarita o tramite mail annaritaproperzi@gmail.com;
COSTO ESCURSIONE: 15,00 euro a persona; gratuito per i bambini fino a 12 anni; ridotto a 10€ da 12 a 16 anni.
APPUNTAMENTO: sabato 6 marzo ore 9,45, presso il Parcheggio per Necropoli etrusca Norchia, Str. S. Vivenzio. Da Vetralla percorrendo la S.S. Aurelia bis verso Tarquinia dopo circa 15 km si trovano le indicazioni chiare per Norchia su un cartello turistico di colore marrone, in Località Cinelli. Girare a destra e percorrere la strada asfaltata Via Cinelli E.M, all’altezza del Ristorante Il Gatto e la Volpe girare a sinistra e proseguire fino allo spiazzo parcheggio indicato, dove finisce la strada asfaltata. Fine Escursione ore 15.30 circa
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
PRANZO: al Sacco almeno 1lt a testa di acqua
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL PERCORSO:
percorso ad anello;
difficoltà: E (in alcune parti del percorso ci sono gradini nella roccia);
dislivello in salita: 300 m ca;
lunghezza: 8 km ca;
ABBIGLIAMENTO: capi adeguati alla stagione autunnale, kway o guscio impermeabile, scarponcini da trekking, consigliati i bastoncini telescopici da trekking; lampada frontale oppure torcia elettrica;  kit mascherina e gel igienizzante.
 

- DOMENICA 7 MARZO 2021 - VITORCHIANO IL BORGO
SOSPESO E IL MONUMENTO NATURALE DI CORVIANO -
 
Una suggestiva escursione alla scoperta del misterioso abitato rupestre di Corviano, dichiarato Monumento Naturale e situato nel territorio di Soriano nel Cimino. Si visiterà Vitorchiano, uno dei borghi medievali più ben conservati della Tuscia, sospeso su una alta rupe di peperino, con le numerose scale a profferlo che si affacciano sui vicoli, creando un sorprendente effetto caleidoscopico, degno di un dipinto di M.C Escher. Sotto la rupe fu girato il celebre film  “L’armata Brancaleone”, di Monicelli, che utilizzo come set alcuni tra i luoghi più belli della Tuscia.
La fascia dei boschi che scende dai monti Cimini alla valle del Tevere custodisce un grande numero di tesori archeologici. Nascosti nei fossi, avvolti dalla fittissima macchia, sigillati dall’interramento,  ignoti ai più, questi tesori hanno riposato per secoli, fino al giorno della loro riscoperta della quale sono stati protagonisti in molti: archeologi, amministratori, studenti universitari di beni culturali, gruppi di studiosi locali, cercatori individuali, speleologi e associazioni escursionistiche.
L’abitato medievale di Corviano è uno di questi tesori, tra i più cospicui. Il sito si trova, su un pianoro di peperino, tipico elemento del paesaggio della Tuscia, che, per le sue caratteristiche strategiche e per la sua facile difendibilità, è stato occupato fin dall’alto medioevo. Come tutti i villaggi importanti era dotato di un castello e di una chiesa. Ma le sue abitazioni erano invisibili, nascoste agli occhi ostili, scavate sottoterra, attrezzate nelle grotte, accessibili in gran parte soltanto dalle pareti rocciose grazie a pianerottoli e scale mobili. Tanto che nelle pergamene medievali i beni appartenenti al castrum di Corviano erano definiti semplicemente come “domos, criptas, casalina, canapinas, molendina”. Se oggi possiamo visitare Corviano e restarne attoniti è perché nell’ultimo quarto del secolo scorso è stato oggetto di scavi, rilievi, opere di messa in sicurezza.
Si partirà dal suggestivo abitato di Vitorchiano scendendo tra i pittoreschi scorci delle sue case abbarbicate  alla roccia. La prima parte del sentiero ci condurrà fino al fiume, che seguiremo per poterci muovere lungo un piacevole paesaggio di colline coltivate a nocciolo. Arriveremo all’ingresso di un’area protetta; qui un percorso ad anello ci porterà a visitare la rupe che caratterizza Corviano, dove sarà possibile visitare alcune grotte abitate in varie epoche, i ruderi di una chiesa medievale, una piccola necropoli con tombe antropomorfe o a loggette e i ruderi del castello con un fossato ancora ben visibile, e ancora i resti di una mola medievale con cascata.
Il percorso ad anello ci riconduce al punto di partenza, tornando così a Vitorchiano. Riprenderemo le macchine per andare a vedere il famoso Moai di Vitorchiano, manufatto realizzato dagli artigiani Maori dell’isola di Pasqua, del quale vi racconterò la leggenda.

INFORMAZIONI E DETTAGLI 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Italiano Aigae  anche tramite whatsapp e canale telegram https://t.me/lepasseggiatediannarita o tramite mail annaritaproperzi@gmail.com;
COSTO ESCURSIONE: 15,00 euro a persona; gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni; ridotto a 10€ dai 12 ai 16 anni.
APPUNTAMENTO: previsto  alle ore 9.30 a Vitorchiano, Piazza Umberto I. Ampio parcheggio su Via della Teverina dopo il semaforo, in direzione Grotte Santo Stefano. Fine escursione intorno alle ore 16.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO: Il percorso ad anello di circa 11 km, con 150 metri di dislivello a scendere e salire. Il percorso si svolge su strade di campagna sterrate ed in alcuni tratti fangose o di peperino che può risultare scivoloso.
PRANZO: al sacco, 1 litro di acqua a testa.
ABBIGLIAMENTO: importante indossare scarpe da trekking o con suola antiscivolo,  abbigliamento adeguato alle condizioni meteo (è consigliabile portare un capo impermeabile, anche un kway) e per chi è abituato ad usarli i bastoncini sono consigliati,  una buona scorta d’acqua,  kit anti-Covid-19 (mascherina e gel igienizzante).
 
Anna Rita Properzi
Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio
Guida Ambientale Escursionistica
Iscritta al Registro Italiano Aigae n. LA390
Lingue straniere: inglese e francese
Tel. 333 4912669; e-mail: annaritaproperzi@gmail.com
 



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