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● – AVIS TUSCANIA: STORIE DI COVID

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
 
 
Lunedì 4 gennaio è stata giornata di donazione all’AVIS di Tuscania.
 
La mattina successiva sono stato informato che una persona presente alla donazione era risultata positiva al COVID.
 
Nel pomeriggio del 4 aveva accusato dolore allo stomaco, in serata e durante la notte i dolori erano diventati più forti. Il 5 mattino decise di andare al Pronto Soccorso di Belcolle.
 
Il dolore allo stomaco non è un sintomo tipico del COVID che, di norma, attacca l’apparato respiratorio con tosse, starnuti, febbre.
 
Per il Pronto Soccorso l’attuale protocollo prevede che ad ogni paziente che si presenta in accettazione venga effettuato il test rapido per COVID per poter dividere subito i pazienti positivi da quelli non contagiati.
 
L’esito del test sulla persona in questione fu positivo.
 
Mi misi subito in contatto con il Centro Trasfusionale (SIMT) di Belcolle.
 
La Primaria mi informò che loro avrebbero provveduto alla gestione in sicurezza delle sacche di sangue raccolte durante la donazione e ai controlli sanitari sull’equipe medica che aveva effettuato i prelievi. Disse, inoltre, che stava andando in Direzione Sanitaria per coordinare e decidere gli ulteriori interventi.
 
Poco dopo ci contattammo nuovamente per fare una teleconferenza a tre con la Primaria e una Ispettrice Medico della Direzione Sanitaria.
 
Come prima cosa fu fatto quello che, in terminologia aziendale, si definirebbe un audit.
 
Mi fu chiesto di descrivere in dettaglio come è divisa la nostra Sezione e quali sono gli spazi di ogni locale. Poi descrissi il percorso che segue ogni donatore, dall’accoglienza, alla compilazione del modulo al controllo dei parametri di pressione ed emoglobina da parte dell’infermiere e così via fino alla colazione, che è l’atto finale di ogni donazione.
 
Dopo aver ascoltato e fatto ulteriori domande l’Ispettrice concluse che:
 
  • per come veniva effettuato il percorso di donazione;

  • per l’utilizzo della programmazione per regolare l’afflusso dei donatori;

  • per l’uso costante delle mascherine e del gel sanificante;

  • per gli ampi spazi di cui disponiamo e la distanza tenuta tra i donatori;

  • per i tempi ridotti di contatto tra ogni donatore e il personale di servizio alla donazione (dall’accoglienza, al medico, all’infermiere, al barista);
 
la probabilità che fosse avvenuto un contagio durante la donazione era minima.
 
 

Figura 1 - Erogazione del primo prodotto nello studio medico
 

Figura 2 - Erogazione del secondo prodotto nella sala donazioni
 
L’ispettrice inoltre richiese di effettuare due azioni:
 
  • informare tempestivamente tutte le persone che erano transitate per la sezione la mattina del 4 gennaio della possibilità, seppur minima, di essere stati contagiati;

  • provvedere alla sanificazione dei locali della Sezione.
 
Nel frattempo era arrivata la conferma della positività del soggetto tramite tampone molecolare.
 
Insieme alla Ispettrice e alla Primaria è stato concordato un testo che ho provveduto ad inviare alle persone presenti alla donazione tramite WhatsApp.
 
 
A conclusione dell’audit l’Ispettrice affermò che la procedura da noi seguita è corretta e non ha dato indicazione per nessuna modifica alla stessa.
 
Il 7 gennaio è stata effettuata la sanificazione dei locali da parte di una ditta specializzata.
 
 
La quasi totalità delle persone contattate ha effettuato un tampone ad una settimana di distanza dalla data del possibile contagio.
 
Nessuno ha avuto il tampone positivo. Anche i pochi che non hanno effettuato il tampone, ricontattati ad oltre 10 giorni di distanza dal possibile contagio, non hanno sviluppato sintomi riconducili al COVID.
 
Posso concludere che, fortunatamente, non ci sono state conseguenze alla situazione di possibile contagio, che la valutazione dell’Ispettrice della Direzione Sanitaria era corretta e che la prassi anti-COVID adottata dalla nostra Sezione è valida ed efficace.
 
Con l’occasione informiamo i nostri donatori che la prossima donazione è programmata per Domenica 31 gennaio.
Giuseppe De Rossi
Presidente AVIS Tuscania
 
 
Figura 3 - .....e il lavoro è fatto



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