Lettera M - Toscanella - Vocabolario tuscanese

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Lettera M

Magaria: Fare la magaria significa dire o fare gesti nei confronti di una persona, in maniera da portargli sfortuna. Frase:“Iere me so’ successe 0n sacco de cose negative…. Me sa’ che quarcuno m’ha fatto la magaria..!!” 

Magnapane: Insetto nero che, prima delle disinfestazioni, si trovava in ogni angolo della casa e usciva, generalmente, durante l’assenza degli abitanti della casa. Nei Paesi sottosviluppati del Sud America viene chiamato “Cucaracha” (vi è anche una famosa canzone). Il termine magnapane viene usato anche per indicare una persona che ha le caratteristiche di un parassita. Frase: “Magnapane….. a tradimento.”

Malimpeggio: Attrezzo da muratore con una parte ad ascia messa in verticale ed una parte messa in orizzontale, serve generalmente per tracciare, e fare dei solchi nei muri, per inserire gli impianti. Questo strano nome deriva sicuramente dall’uso dell’attrezzo (abbastanza faticoso) che se si adopera da una parte è “male” e dall’altra è “peggio”.

Mammalucco: Parola italiana che significa: Nome di soldati mercenari turchi o al servizio del sultano d'Egitto. Persona sciocca, stupida. Babbeo. Il dispregiativo è usato anche in italiano. 

Mammatrone: Malattia indicante persona tremolante. Dicesi anche di persona che si muove in maniera scatenata. Frase: “Ma quello che cià… ‘l mammatrone ..??” 

Mandolo: Uno dei tanti termini per indicare il pene. Frase: “Bel mandolo del babbo..!!” 

Mardola: Usato per indicare che qualcuno se n’è andato senza dire niente a nessuno. Frase: “Proprio mentre c’era da fa’….. ha fatto mardola.” 

Marraccio: Arnese da taglio detto ancheroncio (vedi), con manico di legno che serviva per tagliare i rami e fare la legna in genere.

Marruca: una pianta, forse una rosa, molto spinosa

Mazzabecco: Attrezzo di legno con manici, usato per battere i selci e quindi spianare la pavimentazione.

Mazzafegate: Salcicce di suino con fegato e parte degli interiori.

Mazzagiramuso: E' un gioco che si faceva da ragazzi (i romani lo chiamano "picchio"?) e consisteva in una mazza lunga circa mezzo metro (generalmente il manico della scopa di saggina), e il giramuso che consisteva in un pezzo di legno di circa 10 cm. appinsutato (vedi) alle estremità come una matita (vedi abbise ), il gioco consisteva nel colpire la punta delgiramuso in modo che roteasse in aria e colpirlo al volo cercando di mandarlo il più lontano possibile. Era un gioco abbastanza pericoloso, durante la mia infanzia, con questo gioco, abbiamo rotto molti vetri e sciamercato (vedi) molti compagni.

Mbiffa’: Imboccare una strada, una porta, una direzione.

Mela: Oltre che ad indicare il frutto, prendere la mela può significare prendere una fregatura o andare a sbattere in qualcosa.

Mendolo: Persona di scarsa intelligenza. Quando si vuole denigrare una persona gli si dice: "Eh..... poro mendolo...!!" 

Meranguela: Termine ormai in disuso per indicare un’arancia. Vedi anche sdruccio. 

Mesa: Mobile da cucina in legno massello, dove veniva posta la farina, e dove avveniva la lievitazione del pane fatto in casa, alimento essenziale, che durava una settimana. Frase: “Nun aprì la mesa…. Che se mosciono tutte le pagnotte..!!” 

Mescola: In italiano mestolo. Cucchiaio da cucina interamente di legno di larga diffusione. Prov. (vedi pignatto). 

Mescolazioni: Termine che indica il ciclo mestruale delle donne.

Meta: Catasta di covoni di grano alta e a pianta quadrata o tonda; bica.

Mianne: Mille anne. Frase: “Me sa mianne che viene Natale" 

Miccia: Femmina del mulo (incrocio tra asino e cavalla), il maschio è completamente sterile, mentre la femmina (Mula o miccia) è limitatamente feconda, da ciò :”La seconda de la miccia” è la placenta della mula. (Vedi seconda).

Migragna: Non trovo il termine in italiano, usato molto anche in romanesco per indicare pochezza, povertà, avarizia; da qui il termine micragnoso per indicare una persona molto avara.

Misdea: Da dove proviene questa parola: Il fatto - Il 13 Aprile 1884, presso la caserma di Forte dell’Ovo (Na), Salvatore Misdea sparò circa cinquanta colpi di fucile contro i suoi commilitoni, provocando l’uccisione di due sergenti e di due caporali, oltre al ferimento di 8 soldati e di due sergenti. In seguito a questo Salvatore Misdea viene accusato di: «Insubordinazione con vie di fatto, mediante omicidio consumato in persona di caporale, ed omicidio mancato sulla persona di sottufficiali e caporali, commessa per motivi non estranei alla milizia ed aggravata da omicidi consumati e mancati di altri militari di grado uguale» Quindi Salvatore Misdea fece una strage, il tuscanese usa questo termine per dire che compie un'azione forte. 

Moccolo: E’ la colatura della cera, intorno alla fiamma, che si forma in una candela, ma il termine, in tuscanese, è più largamente usato per indicare il muco che scende dal naso; fino agli anni ’50 non era difficile vedere i bambini, con ilmoccolo che scendeva dal naso, tant’è la frase: “tira su, che t’arrivo..!!” Reggere il moccolo indica favorire una tresca amorosa. 

Moccoloso: Oltre ad indicare una persona, alla quale esce continuamente il muco dal naso, si può anche usare perindicare un bambino e quindi si può paragonare al termine italiano moccioso.

Moccolotto: Cero di forma cilindrica che si accende per i morti. Il termine si usa moltissimo anche in italiano, forse moccolotto deriva da moccio e quindi moccolo che è la scolatura della cera che rassomiglia a quella del naso.

Mondolo: Attrezzo fatto con bastone e straccio, che, intinto in un secchio d’acqua, serve per smondolare, ossia, per pulire ilpiano del forno dalla brace e mettervi a cuocere a rocchio (vedi) (direttamente sul piano, senza teglia) pizza o pane.

Monnarella: Il lavoro della monnarella avveniva in maggio. Questo lavoro era eseguito solo dalle donne, perché era un lavoro leggero e non molto impegnativo: bisognava, con tanta pazienza, togliere i mazzocchi delle erbacce che infestavano la semina, affinché i mietitori non trovassero al tempo della mietitura troppa zizzania. Le donne, la mattina, si raccoglievano Fuori Porta, davanti alla Porta di Poggio, prima di partire in gruppi verso i campi. Tanto è vero che c’era il detto: Zappa e zappetto / Alla Porta de poggio.

Mortecazzuta: Zucca di forma sferica, svuotata all’interno, incisa per disegnare occhi, naso e bocca, con una candela accesa dentro, e posta in un luogo buio. Serviva per spaventare i bambini.

Mostosa: In italiano, mostoso,significa qualcosa che produce molto mosto ( per esempio l’uva). Il tuscanese usa questo termine per indicare che si è spiaccicato in faccia qualcosa. Era d’uso durante la vendemmia, fare la mostosa con le rampazze d’uva, oppure, durante i matrimoni, fare la mostosa con il dolce che veniva servito a tavola.

Mpecettare: Impecettare; Modo di dire della tradizione popolare italiana. Rattoppare al meglio.

Mucco: Esiste una razza di bue che si chiama "Mucco Pisano" ma non trovo similitudini con il significato che gli diamo noi tuscanesi. Può sembrare il maschio della mucca, ma in italiano è un termine che non si usa (salvo il pisano). Il tuscanese, lo usa, per indicare una persona ingenua. Frase: “T’ari’ see fatto fregà… certo che see proprio mucco..!!” Angelo Castagna ha suggerito: "Nel gergo allevatoriale il mucco è il figlio della mucca cioè è nato solo per far fare il ciclo del latte alla madre e nel commercio vale poco"

Mutato: Dal verbo mutare, quindi cambiare. Il tuscanese usa questo verbo per indicare una persona che si è vestito in maniera adeguata, contrariamente al suo normale modo di vestire. Frase:”Freghete… ogge pare novo.. da come te see mutato..!!” 
 
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