La pioggia - Toscanella - Il portale dei tuscanesi - Dott. Paolo Sensi

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La pioggia

LA PIOGGIA E IL SUO PERCORSO

La pioggia è solo una parte dell'importantissimo ciclo dell'acqua che avviene sul nostro pianeta.Come possiamo vedere qua sotto il ciclo si compone di varie fasi.




Qui di seguito possiamo andare a vedere quanti mm sono caduti nella nostra cittadina negli ultimi due anni e la media storica risultante dagli anni di osservazione riportati nella quarta colonna.





Dalla carta regionale delle precipitazioni, riportata qua sotto, possiamo ricavarci quanti sono i mm medi annuali di pioggia sul nostro territorio. L'area contrassegnata dal cerchietto è quella che interessa il nostro territorio.



Ma l’acqua che cade con queste precipitazioni dove va a finire? Possiamo suddividere l’acqua derivante dalle precipitazioni nei seguenti modi riferendoci alla realtà del territorio di Tuscania.

INFILTRAZIONE

E’ il processo di penetrazione dell’acqua nel suolo. Le acque che si infiltrano si ripartiscono in tre modi:
una parte evapora durante il giorno a causa del riscaldamento provocato dal sole al terreno, viene utilizzata dalle piante attraverso le radici  ’altra ancora va ad alimentare le falde idriche sotterranee.

Il nostro territorio comunale è in grossa parte caratterizzato da una geologia che presenta una buona fatturazione e di conseguenza l’infiltrazione è molto accentuata.Infatti il territorio di Tuscania è molto ricco di acque sotterranee. C’è da dire, inoltre, che la grande copertura vegetale del nostro territorio fa si che una buona parte viene assorbita dalle piante attraverso le radici.


DEFLUSSO SUPERFICIALE

L’acqua che non viene intercettata e trattenuta dalla vegetazione più quella che non evapora e non si infiltra, defluisce sulla superficie del suolo e va a formare quello che viene definito
deflusso superficiale. Questo tipo di deflusso è formato sia dalle acque che scorrono entro alvei ben delimitati (corsi d’acqua che nel nostro caso sono ad esempio il Marta , il Capecchio,il Maschiolo, etc.), sia da quelle che danno origine al ruscellamento (rivoli più o meno concentrati). Il ruscellamento è un fenomeno ben visibile nei terreni agricoli appena lavorati poiché lascia dei piccoli solchi più o meno marcati sulla superficie.

Le acque, quindi, che cadono attraverso le piogge sulle aree continentali ritornano, come abbiamo visto inizialmente, al mare attraverso i fiumi.
Un fiume è idrogeologicamente caratterizzato dal
bacino idrografico.  Questo è formato dalla depressione entro cui scorre ed è delimitato dalla linea di displuvio che corre sulla sommità dei rilievi che lo separano dai bacini adiacenti. Un bacino può essere suddiviso in

  • principale che comprende l’area che alimenta il corso d’acqua principale

  • secondario che è composto da tutti i bacini affluenti

Qua sotto schematicamente possiamo vedere la distinzione tra bacino primario e secondario



Sul nostro territorio comunale possiamo riscontrare tre bacini principali che sono stati così denominati:

  • MAR 400 caratterizzato da un'area di 222,63 Km2 ed interessa l'asta fluviale del fiume Marta per una lunghezza di 30 Km;

  • MAR 200 caratterizzato da un'area di 99,04 Km2 ed interessa l'asta fluviale del fiume Marta per una lunghezza di 22,90 Km;

  • ARN caratterizzato da un'area di 168,96 Km2 ed interessa l'asta fluviale del fiume Arrone che scorre al confine tra il territorio di Tuscania e quello di Canino per una lunghezza di circa 43 Km.


Riporto qua di seguito una carta del territorio di Tuscania dove ho segnato i vari bacini idrografici sopra menzionati e con le frecce il verso delle acque di ruscellamento. C'e da dire che i limiti dei bacini idrografici essendo caratterizzati dalla natura dei luoghi, non rispettano quelli comunali. Infatti il bacino denominato ARN insiste su di un'area che si trova tra i territori di Tuscania, Canino, Arlena di Castro e Tessennano ; il bacino MAR 400 comprende i territori di Tuscania e Marta; il bacino MAR 200 insiste sui territori di Tuscania e Vetralla.



Tramite i dati delle piogge, le aree dei bacini, le portate dei fiumi, etc., si possono andare ad effettuare studi relativi alle portate ed ai fenomeni di piena dei vari fiumi. Infatti attraverso delle formule, che vi evito, si possono andare a calcolare dopo quanto tempo da una pioggia si avrà il livello massimo di piena del fiume appartenente ad un determinato bacino o andare a calcolare la quantità delle acque che si infiltrano.
Le calamità naturali derivanti dalle acque sul nostro territorio sono state  molteplici . Negli ultimi anni, però, c'è stata un'accentuazione dei fenomeni alluvionali che non riguarda solo i nostri territori ma che si può generalizzare a tutta l'Italia. Molto spesso questi eventi sono scatenati da delle piogge abbondanti che cadono in un breve arco di tempo che però non possono essere imputate come responsabili in quanto sono sempre avvenute Allora quale possono essere i fattori scatenanti?
Le cause sono molteplici tra cui annoveriamo:

1.   La cattiva o inesistente manutenzione dei versanti e dei corsi d'acqua sul territorio dovuta molto spesso ai tagli dei fondi che devono effettuare le pubbliche amministrazioni;
2.   L'occupazione di zone di pertinenza fluviale attraverso la costruzione nella maggior parte delle volte di opere abusive;
3.   L'eccessiva cementificazione e pavimentazione stradale derivante da uno sviluppo delle aree urbane che va molto spesso ad occludere le vie idrauliche naturali;
4.   La pratica agricola che essendo effettuata con mezzi sempre più potenti è andata a modificare il normale corso delle acque che era presente sui campi. Ne sono un esempio la scomparsa di molti dei canali che servivano per il deflusso delle acque dai campi e la chiusura di molti fossi con il materiale vegetale o nei casi peggiori con i materiali di riporto.


Concludendo ritengo che molti degli eventi calamitosi degli ultimi anni siano imputabili principalmente a noi. Solo rispettando maggiormente l'ambiente e cercando di ripristinare il più possibile la struttura storica dell'idrologia dei luoghi (osservabile molto spesso dopo eventi calamitosi per i segni che lascia sul territorio) possiamo riuscire a salvaguardarci da questi eventi.

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