Il Punteruolo Rosso - Toscanella - Il portale dei tuscanesi - Dott. Paolo Sensi

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Il Punteruolo Rosso

Spesso sentiamo parlare alla Tv di "Emergenza Punteruolo Rosso" e dei danni che questo insetto sta producendo sulle palme in molte parti d’Italia; purtroppo ha fatto la sua comparsa anche a Tuscania. Cerchiamo quindi di descrivere con maggiore chiarezza caratteristiche, danni che può provocare e relative misure post-infezione.

IL RHYNCHOPHORUS FERRUGINEUS ALIAS "PUNTERUOLO ROSSO"
L’insetto che noi chiamiamo volgarmente "Punteruolo Rosso" ha come nome scientifico Rhynchophorus Ferrugineus. Originario dell’Asia ed è stato introdotto nel nostro paese attraverso l’importazione delle palme ornamentali.
Le prime infestazioni in Italia furono rilevate nel 2004 e già nel 2007 nella nostra regione si stavano sviluppando ampie zone di infestazioni.
Il Rhynchophorus Ferrugineus prende il suo nome comune di Punteruolo Rosso perché l’adulto della specie presenta una colorazione rossa ferruginosa. Inoltre le sue elitre, ossia il primo piano di ali che protegge il secondo, sono caratterizzate dalla presenza di striature di colore nero. La lunghezza può variare dai 2 ai 5 cm mentre la larghezza va da 1 a 1,5 cm.

Esemplare adulto di Rhynchophorus Ferrugineus


L’individuo adulto della specie è attratto dalle piante che hanno uno stato non ottimale (malate, danneggiate e deperenti) ma può anche essere presente e quindi portare l’infestazione su piante sane.

Una volta sulla piante, l’individuo maschile adulto, attraverso l’emissione di un feromone richiama più femmine possibile per dar corso agli accoppiamenti. Le femmine che vengono così attratte e si accoppiano arrivano a deporre fino a 300 uova. Le uova prodotte vengono depositate all’interno dei fori praticati, con il rostro di cui sono provviste, all’interno delle parti della piante che offrono minor resistenza:
Base delle foglie
Base dei giovani germogli
Nelle ferite
Nelle cicatrici presenti nella pianta.

Uova di Punteruolo Rosso


Una volta deposte le uova le femmine chiudono l’apertura di questi fori per far si che queste giungano senza pericolo alla schiusa.
Dopo 3 giorni dalla loro deposizione le uova si schiudono e fuoriescono le larve di  Rhynchophorus Ferrugineus, di colore bianco-giallastra, apode e di dimensioni che si aggirano intorno ai 5 cm. Queste, che hanno un ciclo di circa 90 giorni, iniziano a nutrirsi dei tessuti più teneri della pianta. Proprio in questa fase larvale il Punteruolo Rosso arreca i danni maggiori alla pianta in quanto le larve cibandosi creano gallerie e cavità al’interno dei tessuti della pianta e dei carnosi piccioli fogliari andando a compromettere la stabilità  della pianta fino a determinarne la caduta.

Larva di Punteruolo Rosso


Danni su una palma


Danni su una palma

A maturità la larva cessa di alimentarsi e, attraverso la costruzione di un bozzolo effettuata con le fibre della pianta, inizia la sua fase da pupa che può durare dai 13 ai 50 giorni. Da annotare in questa fase è che sulla superficie interna, le fibre del bozzolo risultano molto serrate a formare uno strato impermeabile composto da una sostanza mucosa secreta dalla prepupa.


Bozzolo di Punteruolo Rosso

SINTOMATOLOGIA
I segnali da infestazione da Rhynchophorus Ferrugineus sono principalmente:


PERDITA DELL’APICE




ASIMMETRIA DELLA CHIOMA

Purtroppo già alla comparsa di questi primi segnali di infestazione la palma è già abbastanza compromessa e difficilmente risanabile. Anche le palme asintomatiche (apparentemente sane) nei pressi di quelle malate devono essere sottoposte ad azioni di prevenzione che, purtroppo ad oggi, sono ben poche.
La pianta in cui compaiono segnali di infestazione deve essere la maggior parte delle volte abbattuta. Tale operazione però deve essere effettuata seguendo una procedura ben precisa.

ESEMPIO TIPO DI ANALISI ED INTERVENTO SU PIANTA INFESTATA

La pianta della figura è ormai compromessa e non risanabile. L’intervento  da effettuare è quello di abbattimento e successiva distruzione di materiali di risulta. La fase dell’abbattimento però deve avvenire secondo modalità atte a ridurre il più possibile i rischi di diffusione dell’insetto, tenuto conto che lo stesso può essere presente contemporaneamente sotto forma di adulto, pupa e larva.
Infatti nella fase di abbattimento possiamo trovare il Rhynchophorus Ferrugineus nei tre stadi sopra descritti. Di conseguenza per ogni stadio si dovranno attuare diverse procedure per far si che l’infestazione non si espanda ulteriormente andando così a compromettere altri esemplari.

Insetto Adulto:  L’adulto, se disturbato, può allontanarsi in volo e successivamente colonizzare palme non ancora infestate poste nelle vicinanze fino ad arrivare fino a qualche chilometro. Gli adulti possono essere rinvenuti all’esterno, nella corona fogliare e, nelle palme fortemente erose internamente, possono occupare le grosse cavità formatesi dall’attività trofica (nutrizione) delle larve.  Ai fini della riduzione dei rischi di liberazione degli adulti nelle fasi dell’abbattimento, sono preferibili interventi nella stagione autunno-vernina alle prime ore del mattino in quanto essendo la specie di origine tropicale e sub-tropicale ha la massima reattività vitale nei periodi caldi, il clima fresco quindi rallenta notevolmente l’attività degli adulti. Durante le operazioni di abbattimento è opportuno vigilare per notare la presenza di forme adulte cadute a terra e ricorrere a qualsiasi mezzo idoneo alla loro neutralizzazione.
Pupa: La presenza di bozzoli, tipicamente costituiti da grosse capsule di fibra vegetale, è massima all’apice dello stipite (fusto) e nella corona fogliare. In generale i bozzoli sono prossimi all’esterno in una posizione che faciliti lo sfarfallamento e la fuoriuscita dell’adulto. Altro rischio è rappresentato da una eventuale loro caduta a terra e conseguente occultamento. Se lasciati in sito consentiranno la liberazione di adulti e, quindi, la diffusione dell’organismo nocivo nell’ambiente. Per tale motivo i bozzoli devono essere raccolti con cura e neutralizzati immediatamente.
Larva: Le larve, in tutti i loro stadi di sviluppo, sono presenti esclusivamente all’interno dei tessuti vegetali, sia dello stipite che del fogliame ed hanno un’intensa attività trofica. Le erosioni causano ingenti danni e conducono le piante a morte. Nel corso degli interventi di taglio è possibile una fuoriuscita delle larve e la loro dispersione nell’ambiente circostante. Il rischio di infestazione dovuto a questa dispersione è piuttosto remoto in quanto legato alla possibilità che le larve, per altro dotate di una limitata mobilità, trovino nelle immediate vicinanze una palma da colonizzare o, se trattasi di larve mature, trovino materiale fibroso col quale costruire il bozzolo per l’impupamento. Tuttavia, anche per le larve, si suggerisce una raccolta tempestiva e la successiva neutralizzazione.


PROCEDURE DI ABBATTIMENTO
La procedura di abbattimento, nei casi in cui è possibile, delle specie colpite da Rhynchophorus Ferrugineus dovrebbero essere precedute da un idoneo trattamento chimico. Tale operazione si rende necessaria al fine di andare a ridurre la popolazione adulta dell’insetto che potrebbe essere presente nella chioma. Dopo questo eventuale passaggio si procede all’abbattimento vero e proprio che dovrebbe avvenire nel periodo autunno-invernale e soprattutto nelle prime ore del mattino cercando di evitare soprattutto le giornate in cui ci sia una ventosità eccessiva che andrebbe a favorire il volo della popolazione adulta. Inoltre, l’area sottostante la palma deve essere idoneamente ricoperta, per la proiezione della chioma della pianta, con teli plastici al fine di agevolare la raccolta delle parti tagliate e di conseguenza delle forme vive o morte del Punteruolo.
Durante la procedura di abbattimento la porzione apicale dovrà essere quella che verrà rimossa con maggiore attenzione poiché in tale parte della palma avremo la probabile presenza di cavità in cui vi sono rifugiati gli adulti, la massiccia presenza di bozzoli e potremmo trovare le gallerie dove all’interno vi sono le larve.



Per quanto riguarda il resto della palma (stipite) le precauzioni da adottare sono le stesse viste sopra anche se è da annotare che nel fusto è rara la presenza di adulti e soprattutto di bozzoli vista la mancanza di fibre per la loro formazione (In stipidi di notevole lunghezza potrebbero esserci porzioni del tutto prive di qualsiasi forma vitale di punteruolo rosso).



PROCEDURE DI SMALTIMENTO
Il materiale derivante dal taglio dovrà essere trattato in modo adeguato e differenziato a secondo del diverso grado di diffusione dell’insetto. Di conseguenza avremo procedure di distruzione e smaltimento differente.



La metodologia più sicura è quella della distruzione dei materiali di risulta attraverso la bruciatura. Tale operazione, che dovrà essere effettuata il prima possibile onde evitare contaminazioni nell’ambiente limitrofo, può presentare numerose difficoltà vista la natura e la forte presenza di umidità presente nel legno della palma.
Nel caso in cui non sia possibile effettuare la pratica della bruciatura in loco il materiale da distruggere dovrà essere trasportato in un sito diverso da quello dell’abbattimento con camion chiusi o telonati in modo da ridurre al minimo la possibilità di disperdere gli insetti e/o larve nel tragitto.


DELIMITAZIONE DELLE ZONE DI INFESTAZIONE

Una volta riscontrata la presenza dell’insetto in una determinata località si attua la procedura di delimitazione del territorio di infestazione andando a delimitare le seguenti zone:

"zona insediamento": area in cui la diffusione dell’organismo nocivo è tale che non si ritiene più possibile la sua eradicazione dopo l’applicazione per un triennio di misure fitosanitarie mirate all’eliminazione dell’organismo nocivo.

"zona infestata": area compresa nel raggio di un chilometro dal punto dove si è riscontrata la presenza dell’organismo nocivo su una o più specie di piante sensibili e dove sono adottate le misure volte all’eradicazione. E’ considerata "zona infestata" anche l’area perimetrale interna della zona di insediamento, della larghezza di un chilometro;

"zona cuscinetto": fascia perimetrale di almeno 10 km a partire dal confine della zona infestata.

"area delimitata": l’area costituita dall’insieme della "zona infestata" e della "zona cuscinetto".



Esempio di delimitazione delle zone


Una volta delimitate sul territorio le zone si attuano le specifiche misure ufficiali:

nelle zone infestate:

- monitoraggio delle piante sensibili;
- divieto degli spostamenti a qualsiasi titolo delle piante sensibili al di fuori o all’interno della zona infestata;
- abbattimento e distruzione delle piante sensibili infestate o che mostrano i sintomi causati dall’organismo nocivo. (In casi particolari sono previste misure fitosanitarie alternative all’abbattimento);
- interventi di lotta diretti ed indiretti volti all’eradicazione dell’organismo nocivo secondo le indicazioni fornite dal Comitato fitosanitario nazionale

nelle zone insediamento:

- divieto degli spostamenti a qualsiasi titolo delle piante sensibili al di fuori o all’interno della zona insediamento;
- abbattimento e distruzione delle piante sensibili ormai completamente compromesse;
- utilizzo di protezioni fisiche o chimiche per le restanti piante sensibili  con manifestazioni dell’organismo nocivo e non completamente compromesse;
- interventi di lotta diretti ed indiretti volti al controllo dell’organismo nocivo secondo le indicazioni fornite dal Comitato fitosanitario nazionale;

CONCLUSIONI

Per quanto riguarda il nostro comune siamo passati nei mesi passati da "zona cuscinetto", in quanto il nostro territorio era limitrofo alla "zona infestata" di Tarquinia,  a "zona infestata" con delimitazione di 1 Km di raggio dal centro storico.
Tale situazione viene continuamente monitorata sia dal Comune che dal personale regionale addetto e, nel caso di presenza di palme con Punteruolo Rosso, vengono attivate tutte le disposizioni previste dalla legge.


- Si ringrazia Antonio Mancini per il materiale fornito.

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