Elettromagnetismo - Toscanella - Il portale dei tuscanesi - Dott. Paolo Sensi

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Elettromagnetismo

L'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO A TUSCANIA

Molto spesso ci si chiede quanto siano dannose le onde elettromagnetiche emesse dai ripetitori delle telecomunicazioni. A Tuscania come in molte località italiane negli ultimi anni sono sorte varie istallazioni site all'interno dell'area urbana. Ciò mi ha spinto ad intraprendere questa ricerca che si è rivelata molto dura, a causa delle numerose informazioni controverse riguardanti questo delicato argomento. La domanda che ci poniamo ed a cui cercheremo di dare risposte il più esaurienti possibili è la seguente: possiamo dormire tranquilli tra tutte queste antenne?

COSA E' L' ELETTROMAGNETISMO ?
I campi elettromagnetici e le radiazioni da essi emesse sono ovunque in quanto sono prodotti da ogni corpo con temperatura diversa dallo zero assoluto (- 273° C) e sono necessari alla vita sulla terra. Senza l'energia elettromagnetica proveniente dal sole, ad esempio, la vita come la conosciamo non esisterebbe.
Esistono molte sorgenti naturali che irradiano energia sotto forma di onde elettromagnetiche. A queste, a partire dall'avvento dell'era elettrica fino all'attuale fase tecnologica, si sono affiancate quelle prodotte dall'uomo che hanno ricevuto particolare attenzione negli ultimi 40 anni. Sorgenti comuni di campi elettromagnetici sono rappresentate da linee elettriche, strumenti dotati di motore elettrico,schermi per il computer, apparati per le telecomunicazioni e diffusione radiotelevisiva, telefoni cellulari e relative stazioni radiobase.
Le onde elettromagnetiche, che sono il mezzo con cui si propagano i Campi Elettromagnetici, possono essere di vario tipo e si differenziano sulla base della frequenza  che in fisica viene espressa in Hertz (Hz).Per il nostro scopo possiamo avvalerci della seguente suddivisone:

  • CAMPI STATICI : (0 Hz) dispositivi di diagnostica e dispositivi impiegate per la lavorazione industriale dei materiali;

  • CAMPI A FREQUENZA MOLTO BASSA: (da 0 a 300 Hz) treni per il trasporto pubblico, dispositivi per la generazione, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica

  • CAMPI A FREQUENZA INTERMEDIA :(da 300 Hz a 10 MHz)  unità display video, caloriferi ad induzione

  • CAMPI A RADIOFREQUENZA (RF) E MICROONDE (da 10 MHz a 300 GHz) telefoni cellulari e trasmittenti per le telecomunicazioni.


FONTI DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE

Nell'affrontare il problema, di grande attualità, relativo agli effetti che le onde elettromagnetiche producono sugli esseri viventi è opportuno effettuare una distinzione basata sulle caratteristiche delle sorgenti:

FONTI A BASSA FREQUENZA

Sono sempre di carattere non intenzionale. La loro caratteristica principale è la generazione di campi a bassa frequenza. Le principali cause si posso far risalire a:

  • Linee di trasporto e distribuzione dell'energia elettrica (elettrodotti)


  • Elettrodomestici e dispositivi elettrici in genere



Per quanto riguarda le linee elettriche esterne un decreto ministeriale del 1991 fissa le altezza minime dal terreno in basa alla tensione trasportata (vedi tabella)



FONTI AD ALTA FREQUENZA

Sono sempre di tipo intenzionale, in quanto l'apparecchio produttore è, quasi sempre, collegato alla generazione di un campo elettrico, magnetico o elettromagnetico. Generano campi ad alta frequenza:

"   IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE (stazioni radio-base, telefoni cellulari, …)

"   FORNI A MICROONDE, APPARATI PER SALDATURA, …

"   MACCHINARI MEDICI A SCOPO DIAGNOSTICO O TERAPEUTICO



EFFETTI BIOLOGICI CAMPI ELETTROMAGNETICI


Per effettuare una corretta analisi degli effetti biologici derivanti dall'esposizione alle onde elettromagnetiche, dobbiamo affrontare il problema sulla base della differenziazione effettuata precedentemente.

"   EFFETTI DEI CAMPI A BASSA FREQUENZA

Per quanto riguarda gli effetti a breve termine dell'esposizione a questi campi, l'esperienza di oltre un secolo di impiego dell'energia elettrica, non ha mostrato dati particolari sulla salute dell'uomo. I dati scientifici in possesso fino ad oggi portano quindi ad escludere danni apprezzabili alla salute umana.
Per quanto riguarda invece, gli effetti a lungo termine, le indagini epidemiologiche hanno rilevato una plausibile connessione tra esposizione ed incidenza di alcune forme di leucemia infantile.

"   EFFETTI DEI CAMPI AD ALTA FREQUENZA (RADIOFREQUENZA)

All'interno dello spettro dei campi elettromagnetici ad alta frequenza sono comprese le frequenze tipiche e ormai famose della telefonia cellulare (radiofrequenza).
Da una recente ricerca dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) emerge che allo stato attuale, per quanto concerne gli effetti a breve termine derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, si sono riscontrati solo effetti di natura termica. Infatti le onde elettromagnetiche ad alta frequenza vengono in gran parte assorbite dai tessuti biologici che penetrando all'interno del corpo perdono progressivamente energia, che viene depositata nei tessuti sotto forma di calore. Questo aumento della temperatura è contrastato dai normali meccanismi di termoregolazione e dalla vasodilatazione. Il processo sopra descritto, però, non è tuttavia efficace negli organi scarsamente vascolarizzato come l' orecchio.
Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine derivanti dall'esposizione, sono tuttora in corso innumerevoli studi per stabile se possano essere evidenziati effetti di tipo tumorale. Queste ricerche vengono condotte soprattutto per verificare se gli effetti che sono stati riscontrati per i campi a bassa frequenza possano essere estesi anche per l'esposizione a quelli ad alta frequenza.

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

"L'evidenza scientifica attuale non indica se l'esposizione ai campi a Radio Frequenza, quali quelli emessi dai telefoni cellulari e dalle stazioni radio base, inducono o favoriscono il cancro" è quanto riporta in un documento dell'OMS che però si avvale del PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. Questo, creato per affrontare le problematiche ambientali è stato in seguito inserito nel Trattato Istitutivo dell' Unione Europea, comprende tutte quelle specifiche circostanze in cui le prove scientifiche sono insufficienti, non conclusive o incerte e vi sono indicazioni ricavate da una preliminare valutazione scientifica obiettiva in cui si evince che esistono ragionevoli motivi per temere gli effetti potenzialmente pericolosi sull'ambiente e la salute umana, animale o vegetale, che possono essere incompatibili con il livello di protezione prescelto.

RISULTATI RICERCHE

Nel 1998 un gruppo di lavoro internazionale (NIEHS), usando i criteri dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha concluso che i campi ad elevata frequenza debbano essere considerati come " possibile cancerogeno per l'uomo". Lo stato di "possibile cancerogeno per l'uomo" come possiamo vedere in seguito è la più bassa delle tre categorie ed è quello usato per denotare un agente per il quale esista una limitata evidenza di cancerogenicità nell'uomo ed un'evidenza meno che sufficiente negli animali da laboratorio.


Due studi epidemiologici particolarmente importanti per le dimensioni e per la metodologia impiegata sono stati pubblicati dopo il rapporto NIEHS da Linet (1998) e da Mcbride (1999) con risultati che sembrano indebolire l'ipotesi di una cancerogenicità dei campi magnetici. Risultati meno confortanti provengono, invece, da uno studio effettuato dal CEM ( Studio Epidemiologico dei Campi Elettromagnetici) e pubblicato sul Journal of Toxicology and Environment Helath nel 2004. In base a questa ricerca, che è stata effettuata con criteri diversi dal solito, hanno rilevato un ragionevole collegamento tra telefonino e il cancro. Infatti, considerando i casi di tumore alla testa, lo studio ha rilevato un rischio fino a 4,7 volte superiore al normale se si usa il cellulare per 4 - 5 minuti al giorno
E' da sottolineare che fino ad oggi nessun gruppo di lavoro ha provato con certezza il pericolo o meno dei campi elettromagnetici ad alta frequenza.



TUSCANIA

Sulla base scientifica e dalle ricerche effettuate si può dire quanto segue:
Le antenne presenti a Tuscania e i campi elettromagnetici da essi generati sono da considerarsi trascurabili quantomeno sulla base delle conoscenze attuali. Infatti, le stazioni radiobase presentano una certa direttività, ossia, la potenza da esse irradiata è concentrata in maggior parte in direzione frontale al pannello d'antenna (direzione di massimo) e va via via riducendosi allontanandosi da tale direzione. Conseguenza di ciò è che il campo elettromagnetico in zone sottostanti l'antenna, come nel nostro caso, è trascurabile. Inoltre, il campo che penetra all'interno delle abitazioni risulta ulteriormente diminuito (attenuato) dal passaggio attraverso le strutture dell'edificio.
Su base matematica si sono inoltre calcolate le distanze di protezione sanitaria, cioè il volume attorno alla stazione che deve essere interdetto alla popolazione in quanto il campo presente è superiore al limite di legge consentito di 20 V/m. Da suddetto modello si ricava che:
"   Le antenne convogliano tutta la loro potenza in un ristretto range angolare verticale, quindi anche posizionandosi proprio sotto la stazione radio, basta mantenersi ad almeno 1.6 m dalle antenne per uscire dal volume di rispetto.
"   La distanza di rispetto frontale per le antenne omnidirezionali ( con la classica forma a frusta) é di circa 5 m, oltre tale distanza i limiti sono rispettati.
"   La distanza di rispetto frontale per le antenne direzionali (formate da parallelepipedi) è variabile in base al grado di apertura del cono d'illuminazione, comunque non supera mai i 10 m.
Va osservato che tutte le stazioni radio base nel nostro comune sono collocate su posizioni rialzate, tralicci, costruzioni o pali autoportanti , questo fa si che il volume di rispetto risulta inaccessibile fisicamente alla popolazione e che per la loro costruzione gli organi preposti al controllo hanno dato parere positivo.
Nulla vieta di avere però una certa preoccupazione per gli effetti derivanti dall'esposizioni a lungo termine. Effetti che abbiamo analizzato precedentemente e che destano la maggiore preoccupazione nel mondo scientifico.
Ma andiamo a vedere più da vicino dove sono posizionate le antenne nel nostro comune:



PICCOLI CONSIGLI




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