L’acqua delle “Bottacce” - Fai una domanda al prof.Giontella

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L’acqua delle “Bottacce”

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Domanda:

Gentilissimo Prof. Giontella, cerco notizie in merito al mulino, al colombario ed a tutta quella piccola zona che si estende nella parte posteriore della chiesa della Pace alle pendici del colle del Monastero. Credo che per la ricchezza di acqua, nei secoli debba aver avuto sicuramente molto interesse per la popolazione ma purtroppo non sono riuscito a trovare nessuna informazione in merito. Sempre nelle adiacenze si trova anche la Cartiera, ormai chiusa, mi potrebbe aiutare anche ad avere notizie su di essa? Faceva parte del sistema che comprendeva anche Marta e Tarquinia? La ringrazio e spero di non arrecarle troppo disturbo. Cordiali saluti Dario Baiocco

Risposta:

L’acqua delle "Bottacce", che sgorga ai piedi del colle Monastero di S. Paolo è stata sempre una fonte di ricchezza per i Tuscanesi: nei documenti medievali tutta la zona sottostante che scende, alla destra del fosso Maschiolo (flumen Maschia o Mascla), è sempre individuata come Contrata Vallis Auri o Contrata Vallis Aurana. A questa "Valle d’Oro" (per l’abbondanza delle sue acque, ovviamente) è stata perfino dedicata una Via (Via Valle dell’Oro).

Personalmente non ho mai approfondito l’argomento con ricerche o studi particolari. Recentemente (cinque o sei anni fa) se ne stava interessando Murri… (non ricordo il nome; il cugino di Giuliana Orfei Murri), che abita a Viterbo (È il proprietario del vecchio molino e delle sorgenti che nascono nel suo terreno). Mi diceva che aveva avviato degli studi (anche sul catasto antico) perché voleva pubblicare tutte le notizie relative a questa sua proprietà, ma da qualche anno non lo vedo più a Tuscania, per cui non ho più avuto modo di dialogare con lui. Forse ne potrebbe saperne qualcosa Giuliana Orfei.

Quanto alla cartiera, per quanto io ne sappia, non mi risulta che abbia mai avuto collegamenti con quella di Marta o quella di Tarquinia (forse potrebbero dare maggiori notizie gli ultimi proprietari, i fratelli Fornai).

Conosco soltanto un paio di foto (assai note) risalenti ai primi anni del Novecento, nelle quali si vedono i lavori per la deviazione del fiume Marta, in preparazione alla costruzione della cartiera. Non sono in grado di aggiungere altro.

               Giuseppe Giontella


 
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