Curiosità sulla chiesa della Rosa - Fai una domanda al prof.Giontella

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Curiosità sulla chiesa della Rosa

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DOMANDA: Gentile professore, le scrivo per avere spiegazioni su alcuni aspetti della Chiesa di S. Maria delle Rose: don Lidano, in una gita di conoscenza del paese con noi liceali, ci spiegò che erano ancora visibili, sulla facciata dell'edificio, i buchi per i pali della tettoia che proteggeva il Palio in vista della corsa per i festeggiamenti della Madonna, con i cavalieri che partivano da Campo della Fiera e arrivavano fin nella piazza. A lei risulta questo? E quando è stata fatta la scalinata? Avevo saputo che esisteva una specie di ponte: corrisponde a verità? Grazie anticipatamente! M. Marini


RISPOSTA: Sì, l'edicola costruita nella facciata della Rosa, diceva anche a me don Lidano, serviva per esporre il pallio. Non so dove abbia attinto la notizia. Io pensavo che si trattasse di una semplice edicola votiva, come quella che si nota anche nella facciata della chiesa di S. Pietro. Comunque l'edicola è stata demolita (si vedono ancora le tracce) perché evidentemente si trattava di una superfetazione.

La Piazza della Rosa era più ampia, perché non c'era la strada; e Via Campanari (La Cava) era più bassa, allo stesso livello della piazza, dove  si svolgeva (anche in parte della Cava) la "Fiera di Pentecoste" (la festa di "Pasqua Rosata", dal colore dei paramenti del sacerdote) (da cui il nome di S. Maria della Rosa).

Pertanto dalla piazza bisognava salire un dirupo per andare verso S. Marco, e da un altro dirupo si saliva verso S. Silvestro.

Il vescovo Gaetano Bedini (1861-1864), per recarsi al Duomo in carrozza, doveva scendere da Fontana Nuova, attraversare Fuori Porta ed entrare dalla Porta di Poggio.

Egli pensò bene di far costruire un terrapieno per eliminare  i due dirupi (restringendo quindi la Piazza della Rosa), rialzando anche il livello di Via Campanari.

Non c'è nessun "ponte". Chi te ne ha parlato di questo ponte, forse ha confuso con il "ponte" che il vescovo Bedini (prima del livellamento di Via XII Settembre) voleva costruire (primo progetto) un "ponte" per collegare direttamente il Duomo con il palazzo vescovile. Il ponte partiva dal giardino del Vescovato con una prima arcata verso Strada Maestra (Forno Mencarani). Da qui, una seconda arcata superava Via Oberdan ed il Riuscello per agganciarsi al giardino del Gallo (il giardino, poi, è stato chiuso). Da lì la carrozza del vescovo Bedini (poi cardinale) era dritta come una palla verso il Duomo!

Quando chiese i fondi al Vaticano, gli bocciarono subito questo progetto, perché era troppo costoso e si dovette accontentare del terrapieno alla Rosa e dell'altro terrapieno all'arco del Governatore, per evitare di passare da Fontana Nuova per raggiungere il Duomo.
 
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