Archivio capitolare del Duomo - Fai una domanda al prof.Giontella

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Archivio capitolare del Duomo

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Domanda:

A proposito dell'Archivio Capitolare di Tuscania, custodito presso il Duomo, mi piacerebbe sapere:

1-quale importanza ha per la storia della nostra città
2-chi ha in carica la sua custodia, dopo la morte di Don Domenico e don Steno
3-ci sono rischi per poterlo conservare ancora a Tuscania (cioè cattive condizioni ambientali e trasferimenti in altre sedi fuori Tuscania)?

Grazie. Dario Mencagli

Risposta:

Caro Dario,

cercherò di rispondere ai tuoi quesiti come meglio potrò.

1. L’Archivio Capitolare di Tuscania, l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio Notarile (conservato presso l’Archivio di Stato di Viterbo) costituiscono le tre fonti principali (stavo per dire esclusive) per poter ricostruire la storia di Tuscania: Chi vuole scrivere la storia di Tuscania può utilizzare, come base di partenza, ciò che hanno già scritto altri, ma subito dopo deve utilizzare necessariamente questi tre Archivi, e non solo, perché deve raccogliere altri dati negli Archivi limitrofi (in particolare Viterbo, Tarquinia, Orvieto) ed altri poco più lontani come l’Archivio Vaticano e l’Archivio di Stato di Roma.

Limitandomi a parlare dell’Archivio Capitolare di Tuscania, conservato nei locali della canonica del Duomo, posso dire questo:

- esiste un dettagliatissimo inventario realizzato dal Dott. Giuseppe Tiberi (si tratta della sua tesi di laurea, da lui discussa nel 1997 sotto la guida del relatore prof. Luciano Osbat). L’inventario del Dott. Tiberi (si trova anche in supporto informatico: ne ha depositato una copia presso la nostra Biblioteca Comunale).

Per parlare di questo inventario mi ci vorrebbero numerose pagine (quindi basta andarselo a leggere in Biblioteca).

Qui posso solo dire che l’Archivio capitolare contiene tutto ciò che riguarda la vita del Clero tuscanese, dal Seicento ai nostri (dei periodi precedenti vi sono solo documenti in pergamena da me pubblicati nel volume: Giuseppe Giontella, Le Pergamene dell'Archivio Capitolare di Tuscania - Patrimonium Studi di storia ed arte, n. 8 (Collana diretta da Massimo Miglio), Manziana, Vecchiarelli Editore, 1998.

Ma non si creda i documenti dell’Archivio Capitolare parlano solo di religione, perché con quei documenti si può ricostruire anche la vita economica e sociale di Tuscania in generale e di singoli Enti in particolare (parrocchie, conventi, private persone, ecc.), le festività, il folclore e… che più ne ha, più ne metta! Ma, ripeto, forse è meglio recarsi in biblioteca e scorrere le 222 pagine dell’inventario del Dott. Tiberi.

2. Dopo la morte di Don Domenico Zannetti, l’Archivio è in custodia al vicario foraneo Don Alessandro Panzeri, che è anche parroco di tutte le parrocchie unificate del Centro Storico.

3. L’archivio è ben conservato, in locali idonei. La consultazione è semplice: basta rivolgersi a Don Sandro, che si avvale della collaborazione di tre volontari: l’Architetto Stefano Brachetti, il Dott. Giuseppe Tiberi ed il sottoscritto. Noi tre ci rendiamo disponibili a fornire aiuto agli studiosi per la consultazione dei documenti. I fruitori sono abitualmente studenti universitari che devono compilare o una tesina o la tesi di laurea vera e propria. Noi tre forniamo allo studente l’inventario, lo aiutiamo a cercare ciò che gli interessa e, una volta individuato il numero del faldone che potrebbe essergli utile, si va in Archivio a consultare direttamente i documenti.

Ed ora un’ultima nota.

Tra breve arriverà a Tuscania don Ugo Falesiedi, il sacerdote a cui è affidata da anni la cura e la responsabilità di tutti i beni culturali della Diocesi di Viterbo.

Don Ugo andrà ad abitare stabilmente presso la parrocchia del S. Cuore. Siccome quella parrocchia dispone di ampi locali che potrebbero ospitare l’Archivio Capitolare, e siccome oltre ai tre volontari che consentono la fruizione dell’Archivio (Brachetti, Tiberi, Giontella) ora c’è anche Don Ugo, qualcuno ha pensato: perché non trasferire tutto l’Archivio nei locali della parrocchia del S. Cuore? Il trasferimento agevolerebbe certamente la fruizione da parte degli studiosi interessati. Solo di questo eventuale trasferimento si è ipotizzato, ma solo a chiacchiere E nient’altro.

Per il momento, caro Dario, ti invio i miei più sentiti auguri per la Santa Paqua.

Giuseppe Giontella

 
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