La parola a Dario Mencagli


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Mag - Perché non mi candido

2009

Sabato 9 maggio, alle ore 12, scade il termine di presentazione delle
liste per chi vuole concorrere alle elezioni comunali 2009 di
Tuscania.
Mi è stato chiesto come mai non concorrerò con la lista
Tuscania-Europa e nemmeno con altre liste. La spiegazione è molto
semplice: per me, l'impegno del Sindaco, in una situazione come quella
di Tuscania, è un impegno a tempo pieno. Avrei potuto lasciare il mio
lavoro, per farlo, dato che c’è un’indennità per il Sindaco. Ho
pensato si poteva provare a farlo con il PD. Ma non è stato possibile.
Non vedo, sempre per me, un impegno a tempo parziale, come assessore o
consigliere. Fare una cosa affrettata, negli ultimi giorni, non
sarebbe stata molto produttiva, almeno in termini di consenso
elettorale. Per questo non concorrerò né con una mia lista, né in
altre liste. A chi mi ha proposto di partecipare, ho offerto le mie
proposte. Sono quelle che faccio da anni, delle quali non rivendico
nessun diritto di esclusiva e nemmeno il timbro che dice:”Quest'idea è
mia e l'avete copiata!”. Anzi: chiunque è libero di copiare, anche
senza dire dove ha preso l'idea!

Cosa mi aspetto da questa campagna elettorale?
Con le primarie per il PD, le seconde a Tuscania, dopo quelle per la
scelta di Veltroni, non c'è stato nessun dibattito e confronto
pubblico tra i due candidati e tra i loro progetti. In base a cosa ha
scelto i tuscanesi? Ho proposto la domanda come tema interessante per
uno studio sociologico, al MASCI di Tuscania e al professore Mario
Morcellini.

Mi aspetto (invece che “mi aspetto” è più esatto dire”mi auguro”) che
vengano date ai tuscanesi più informazioni sui concorrenti e sui
programmi.
Come?
Direttamente: con tavole rotonde, assemble, comizi, incontri di gruppi
e categorie.... alle quali partecipano i candidati di tutte le liste.
Abbiamo altoparlanti, TeleTuscania, Toscanella in Internet (e anche
Tusciaweb, Telemaremma, Realdreams..). Ci sono le radio locali (radio
Verde e altre che non ricordo ..)
Indirettamente: con volantini, giornali locali, notiziari...
Ho chiesto in giro una copia del programma alle varie liste, ma non
sono riuscito a trovare ancora niente! La mia proposta di fare almeno
un programma condiviso da tutti, in 10 punti, fatta nel luglio 2008,
non ha avuto nessuna risposta (eccetto l'ex-segretario di
Rifondazione, che mi ha scritto di averla trovata “interessante”).
Penso che la soluzione ai problemi di Tuscania si può trovare soltanto
con la partecipazione più ampia possibile e istituzionale, di tutti i
tuscanesi. Si tratta non di semplice amministrazione contabile per un
bilancio disastrato: si tratta di INVENTARE IL FUTURO!

1-Per le questioni contabili, mi auguro che venga fatto un corso
OBBLIGATORIO di pubblica amministrazione per tutti gli eletti e un
BILANCIO PARTECIPATO

2-Per le questioni dei giovani: che venga fatto il loro Consiglio
comunale (procedura messa in moto, per nostra riflessione (?), non da
pubblici amministratori tuscanesi, ma dal Commissario Prefettizio
FrancescoTarricone.

Altre aspettative le raccontiamo in un prossimo articolo.

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