La parola a Dario Mencagli


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Gen - Dario fa gli auguri alla lista di Toscanella

2009

Dario Mencagli

Ho letto con piacere l'iniziativa di Luigi Pica, per una lista “Super partes”: auguri di cuore, non solo di buon anno, ma anche di buon lavoro per il bene comune!

Ritengo utile parlare pubblicamente, cercando di rompere l’abitudine
(utile alla conservazione del potere ma non allo sviluppo della democrazia e della partecipazione) al segreto, al sottovoce, agli incontri più o meno riservati. Spesso si usa il bar, come spazio pubblico di discussione.

Ma è uno spazio limitato e limitato pure nel numero di partecipanti. Ricordo che, nell’ultima campagna elettorale del 2006, facendo comizi in piazza Italia, di fronte a due bar, ho sempre offerto il microfono a chi parlava ai tavolini, ma nessuno interveniva a dire la sua opinione pubblicamente, ad alta voce.

La stessa cosa è successa con i dibattiti pubblici offerti a tutti i canditati a sindaco: un paio di candidati non sono mai intervenuti pubblicamente (uno è diventato sindaco), un altro è venuto una volta e poi ha smesso di partecipare.

Qualche riflessione:

1. Ho scritto da mesi che ho pensato di candidarmi a sindaco.

Ho scoperto che, per la lista di Toscanella, io sono fuori gioco, in quanto sono stato Amministratore due volte:

- nel 1974 (circa un anno). Mi sono interessato all'agricoltura (cooperativa Coniglicoltori COCOMA, cooperativa Allevatori ( presidente Rufino Ciccioli) comitato delle campagne (presidente Olindo Tiberi) e ai servizi sociali (inizio del Centro anziani e dell'AVIS, scuola materna statale alla GESCAL..)

- nel 1994, per quasi un anno, come consigliere di minoranza: mi sono dimesso per protesta, in quanto era impossibile prendere visione del progetto per il nuovo piano regolatore facendosi assistere da tecnici che potevano dare un parere competente. Per il sindaco di allora, lo potevano vedere solo i consiglieri comunali.

Fu approvata la costruzione di nuove case a 20 metri di distanza dalle mura medievali (dietro s. Silvestro): andare a vede per credere.

2. Offro, come contributo al lavoro di Toscanella, le proposte raccolte per fare un PROGRAMMA CONDIVISO DA TUTTE LE LISTE CHE CONCORRERANNO. Dato che è in ballo il bene di Tuscania, pretendere di avere l'esclusiva di un'idea o di un programma, non aiuta a migliorare le cose.

3. Qualcuno si è chiesto:” Se i candidati sono tutti alla prima elezione e non hanno esperienze amministrative, come faranno ad amministrare?” Semplice: come fanno in altri paesi europei: chi viene eletto, è obbligato a partecipare a corsi di formazione sulla pubblica amministrazione. E’ nell’elenco del programma condiviso.A Tuscania non è mai successo, ma si può cominciare, chiedendo aiuto a Regione, Provincia, ANCI (associazione nazionale comuni italiani).


Mi dispiace caro Dario che tu sia addirittura "recidivo" per ben due volte, capisco che non si deve fare tutto di un erba un fascio, tu sei una persona che stimo per la tua onestà e per le tua ostinazione mirata al raggiungimento di buoni obiettivi, in una lista superpartes ci saresti stato bene, ma bisogna tenere una linea, ti ringrazio per le proposte che spero siano condivise, proposte che mirano sempre al bene di Tuscania. Luigi Pica

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