La parola a Dario Mencagli


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Gen - Candidatura alle elezioni comunali giugno 2009

2009

Ho scritto, nel luglio scorso, che sarebbe stato utile cominciare a raccogliere proposte per un programma minimo, condiviso da tutti i gruppi e le persone intenzionate a concorrere alla prossime elezioni comunali. Dicevo anche che era mia intenzione candidarmi a sindaco.

A parte i commenti di qualche giornale, soprattutto sulla mia candidatura, nessuna reazione da parte dei partiti, eccetto il segretario di Rifondazione (rispondeva che si trattava di una proposta interessante: ma poi non è arrivata nessuna proposta).

Ho aspettato fino alla fine dell'anno 2008. Sono andate a monte la proposta di un consiglio comunale dei giovani, la proposta di una conferenza sulla centrale a carbone di Civitavecchia..

Non è successo niente.

Potete vedere la documentazione su:www.toscanella.it

Sui giornali, ogni tanto, si parla di trattative in corso tra partiti, ad alto livello, tra dirigenti provinciali, regionali, nazionali.

Prima di Natale, sul sito www.Toscanella.it, l'amministratore Luigi Pica ha lanciato la proposta di una lista “super partes” (= al di sopra, al di fuori dei partiti). Io non posso rientrarci, perché sono già stato eletto, in passato.

Che contributo posso dare io, concretamente, per le elezioni comunali del 7 giugno prossimo?

Sono convinto che Tuscania può cambiare e questo può succedere solo con la partecipazione dei Tuscanesi al bene comune.

Mi è stato detto da varie persone, al parere delle quali presto attenzione, che non vale la pena perdere tempo con queste cose. Il bene pubblico, secondo loro, è in mano di partiti e di professionisti della politica e adesso non c'è possibilità di cambiamento. Bisognerà aspettare molti anni: almeno la fine di questa generazione, abituata a scambiare il voto con promesse di tornaconti personali, staccati dal bene comune.

Mi è stato detto di guardare i risultati delle scorse elezioni. Concorrendo da solo, senza appoggio di partiti né a destra né a sinistra, ho preso 339 voti. Secondo loro, per il programma, il coinvolgimento della gente e per gli attestati personali di stima, ne avrei dovuti prendere molti di più!

Anche se le prospettive presentate da queste persone non sono incoraggianti, ho pensato che vale la pena provare ancora.

Perciò, chi condivide questo modo di pensare e di fare politica, chi pensa che la partecipazione delle persone è quello che fa la differenza, che la presenza dei giovani e delle donne è una ricchezza e non una palla al piede, è benvenuto a tentare insieme questa avventura elettorale.

Il nome della lista potrebbe essere ancora TUSCANIA-EUROPA, per abituarci a guardare oltre il nostro orticello, per imparare dalle cose buone che gli altri hanno fatto prima di noi, per fare progetti insieme ad altri paesi d'Europa, e avere così finanziamenti dall'Europa...

Il programma possiamo farlo insieme, ascoltando la gente di Tuscania. Possiamo dedicare degli incontri, aperti a tutti, per imparare meglio cosa significhi amministrare un comune che ha in bilancio parecchi milioni di euro. Di incontri ne abbiamo fatti anche la volta scorsa: pochissime persone ne hanno approfittato..Possiamo usare i mezzi moderni (TV, radio, Internet, telefonini, giornali...) senza tralasciare i giornali parlati, i comizi, i dibattiti pubblici con gli altri candidati.

Il fine è quello di rendere le persone consapevoli della situazione di Tuscania e delle soluzioni che si possono tentare portare.

E' bene mettere in conto, però, anche la costatazione, fatta in passato, che non sempre le buone idee vengono scelte. Le scelte concrete, spesso, vengono fatte in base a calcoli di tornaconto personale, non in vista di un bene comune, di un interesse generale. Il fatto di mirare ad uno sviluppo di Tuscania che dia lavoro a tutti i giovani (e non), senza dover emigrare, ha meno effetto, per guadagnare voti, della promessa diretta di un posto di lavoro. Anche un solo posto promesso a venti persone! “Chissà che non tocchi a me!”, possono pensare tutte e venti.

Un contributo di 100 euro (meno per giovani e disoccupati) per le spese varie (affitto di un locale, se non si trova gratis; manifesti e volantini...), da parte di chi partecipa alla corsa: lo hanno proposto nella lista Toscanella: potremmo farlo anche noi: che ne dite?



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