La parola a Dario Mencagli


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Set - Scuole a Tuscania: trasferimenti virtuali

2008

Nelle scuole di Tuscania c’è un gran movimento: la media è stata trasferita nell’edificio scolastico, insieme alle elementari. Sono stati programmati dei lavori di ristrutturazione nella sede alla Gescal e si spera che inizino presto e siano veloci.
Intanto scuola per l’infanzia, elementari e medie sono state riunite sotto un’unica direzione.
Il Liceo scientifico G.Galilei pure, dovrebbe essere trasferito, secondo comunicazioni avute in questo mese di settembre, dall’ISIS di Tarquinia all’IPSIA di Viterbo. Attenzione, però! Non si tratta di un trasferimento materiale, ma solo Virtuale (siamo nell’epoca dei computer!). Perché? Nei piani di riorganizzazione delle scuole, che vengono fatti dall’Amministrazione provinciale e poi da quella regionale, l’ISIS di Tarquinia, con quasi 1000 alunni, può fare a meno degli alunni del Liceo di Tuscania.
L’IPSIA di Viterbo, con meno di 500 alunni, rischia di essere accorpato ad un altro Istituto.
Con la legge attuale, infatti, ci vogliono almeno 500 alunni per avere una direzione autonoma. Perciò i numeri del Liceo di Tuscania (168) servono per aumentare i numeri insufficienti dell’IPSIA di Viterbo.
L’Amministrazione provinciale, in questa riorganizzazione, dovrebbe consultare i Comuni interessati e altri gruppi sociali interessati alla cosa.
Da quanto sostengono l’ex-sindaco di Tuscania, Cappelli, e l’ex-assessore Maurizi (per chi non lo sapesse, Tuscania, adesso, è amministra tata da un commissario prefettizio), il Comune di Tuscania non è mai stato interpellato!
Il Liceo di Tuscania ( professori, personale ATA, alunni, genitori..) hanno saputo la cosa solo pochi giorni fa. In questa storia c’è anche un’altra puntata. C’è un progetto di legge che prevede di aumentare il numero degli studenti per singola direzione, a 600 o 700. Significa che il prossimo anno il Liceo di Tuscania rischia di fare di nuovo le valigie (virtuali) e fare il salto verso un altro istituto.
E’ proprio una riorganizzazione in linea col nostro mondo computerizzato: virtuale! Purtroppo, senza sentire gli interessati.
Gli interessati (insegnanti, studenti, genitori) si stanno organizzando per far sentire la loro voce, prima che le decisioni siano prese definitivamente.

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