• - CORONAVIRUS, DISAVVENTURE IN UN SUPERMERCATO: MI SCRIVE UN CITTADINO - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

• - CORONAVIRUS, DISAVVENTURE IN UN SUPERMERCATO: MI SCRIVE UN CITTADINO

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
Mi scrive questo signore che si firma e che descrive una situazione vissuta in un supermercato di Tuscania, una situazione di ignoranza delle regole e del non rispetto della salute altrui, molta gente è disinformata e serve informazione, serve buon senso chi ha il dovere di farlo, deve informare, molta gente non ha capito, per ignoranza o altro. SERVE INFORMARE, INFORMARE, INFORMARE.
Ecco il racconto del nostro concittadino:
 

Foto di repertorio

Riporto qui quanto ho appena postato su Facebook:
 
"Stasera sono andato a fare la spesa al supermercato a Tuscania, dove abito. All'ingresso, protetto con mascherina e guanti una commessa mi ha detto di aspettare perché dentro c'era altra gente e nel frattempo mi ha offerto dei guanti, quelli normalmente utilizzati per maneggiare i cibi senza involucro, come la frutta e la verdura, e mi ha detto di prendere il carrello (la mascherina già la indossavo).
 
Sono entrato dopo pochi minuti e ho cominciato a fare la spesa. Devo dire che, tutto sommato, a parte qualche incrocio con due o tre persone munite anch'esse di mascherina, tra i corridoi, cercando per quanto possibile di mantenere le distanze, le norme sono rispettate non fosse per un signore senza mascherina che, ad un certo punto ho incontrato di nuovo alla cassa (l'avevo già incrociato un paio di volte lungo i corridoi ma avevo cercato di evitarlo per quanto possibile).
 
Ebbene, questo signore poco attento, stava parlando con un'altra commessa, per attivare forse una tessera di quelle che ti danno di solito ai supermercati, quindi, nemmeno di cose assolutamente indispensabili.... Quando l'ho visto ho scosso la testa in segno di disapprovazione cercando di farmi notare dalla commessa perché era già sotto la distanza di un metro, ma ciò non ha sortito alcun effetto..... Ad un certo punto, la commessa si è chinata sul bancone per riempire un modulo o prendere appunti e il tizio le si è avvicinato ancora di più che tra un po' gli parlava quasi nell'orecchio...


 
A questo punto non ci ho visto più e l'ho chiamato più volte : "scusi, Scusi.... SCUSIIIIII !!!" Finalmente si è girato, un po' infastidito e, per fortuna (o per sfortuna, perché non ne volevo approfittare) portavo la divisa, essendo tornato appena dal lavoro....
 
Ho continuato dicendogli "Scusi ma lei viene da Marte ?" Con la mascherina indossata la mia voce seppur forte perché mi stavo incazzando, la mia domanda è stata recepita da qualcuno come "Lei viene da Marta?" (per chi non è della zona, sappiate che a circa 15 km. da Tuscania c'è un paesino, affacciato sul lago di Bolsena che si chiama proprio Marta) Ignorante geografico.
 
Mi sono dovuto allontanare leggermente la mascherina dalla bocca e ripetere la domanda per farmi capire, poi in quel momento sono quasi esploso e ho continuato "lo sa lei che bisogna mantenere la distanza di un metro o viene da Marte ? Dove vive ? Tra l'altro non porta nemmeno la mascherina e sta mettendo a repentaglio la vita della commessa con cui sta parlando !" .. silenzio... "Da dove viene Lei ?" ... mi risponde in un ottimo italiano... " Sono Inglese" al che mi sono incazzato ancora di più..."
 
E al suo paese non c'è ancora il Coronavirus ? O non lo sa ?"... " No lo so...", nel frattempo ha preso le buste e se n'è uscito.... Mi sono rivolto alle cassiere e all'altra commessa e gli ho detto che devono pretendere quantomeno il rispetto della distanza di sicurezza da tutti, indistintamente, che la loro salute non vale la perdita di un cliente ! E quasi con rassegnazione mi hanno risposto "Eh, lo sappiamo, glielo diciamo a tutti...".
 
Questa è la situazione a Tuscania, dove ieri sono risultati positivi 3 soggetti, oggi altri 5.... E siamo a 8, ci vuole poco per capire che con questo atteggiamento il peggio deve ancora arrivare anche qui. Riconosco al Sindaco e alle autorità che si sono attivati per quanto possibile ma ovviamente la Polizia Locale e i Carabinieri che sono qui non possono controllare palmo a palmo un paesino seppur di solo 7000 anime più o meno....
 
E non oso immaginare cosa stia avvenendo in altri luoghi, in situazioni simili. Ma dico io, possibile che la prima che si doveva "difendere" invece era lì a subire passivamente l'atteggiamento di quello sprrovveduto, che probabilmente è un acceso sostenitore della teoria di Boris Johnson evidentemente, che ha messo in conto per il suo paese una bella percentuale di morti per arrivare all'immunizzazione del gregge. E che se lo tenga a casa sua il gregge !
 
Purtroppo ero in divisa e non sono potuto andar oltre per evitare di fare la figura di quello che se approfitta, altrimenti avrei telefonato alla stazione dei Carabinieri di Tuscania, quantomeno, per segnalargli la targa del veicolo, visto che poi sono uscito anche io e, ovviamente non ho mollato l'osso, il tizio era ancora lì che stava scaricando il carrello al che sono tornato all'attacco "Ha capito che deve indossare la mascherina quando sta a contatto con altre persone ? E ha capito che deve rispettare la distanza di un metro da qualsiasi altra persona ???"... " Si lo so, lo so" mi ha risposto, e io "Non lo deve sapere ! LO DEVE FARE !!!". E me ne sono andato alla mia macchina...
 
Per inciso, il tizio aveva la macchina con targa italiana, quindi sicuramente non veniva da Marte.... MORALE DELLA FAVOLA: SE OGNUNO DI NOI NON METTE IN PRATICA E SOPRATTUTTO NON INTERVIENE PER FAR RISPETTARE LE MISURE DI SICUREZZA CHE DA GIORNI STANNO RIPETENDO INCESSANTEMENTE LE AUTORITA' (e non solo) SARA' DIFFICILE CHE L'ONDA DI CONTAGI CHE STA ATTRAVERSANDO L'ITALIA SI PLACHI IN BREVE TEMPO.
 
Qui al Centro Italia (e non voglio nemmeno accennare al Sud) probabilmente ancora qualcuno pensa che si possa scherzare o far finta di niente !!!! E' DOVERE RISPETTARE LE MISURE DI SICUREZZA MA E' ANCHE UN NOSTRO DIRITTO PRETENDERE CHE ESSE VENGANO RISPETTATE PER QUANTO POSSIBILE DA CHI CI CIRCONDA !!! (purtroppo non so come si mette il testo in grassetto sottolineato su Facebook ma se lo sapessi lo farei !!!!).
 
E scusate se non ho raccontato i fatti per bene ma ho scritto di getto perché sono veramente incazzato ! " Invito il Sindaco, per quanto possibile, (capisco perfettamente la situazione) a far intensificare i controlli presso gli esercizi commerciali magari anche mettendo dei volontari di ProCiv a presidio o in orari dove si sa che l'affluenza è maggiore.
 
Lettera firmata



5 commenti
Voto medio: 154.5/5
Ale
2020-03-19 06:06:39
A mio parere questi atteggiamenti vanno denunciati, e di certo non mancherò di farlo se dovessi vivere situazioni simili(anche se spero che le persone a questo punto comincino ad aprire gli occhi). Ne va della salute di tutti. Purtroppo alcuni individui non riescono a capire che oltre a danneggiare se stessi recano danno anche ai propri cari e non solo.
Antonella
2020-03-19 11:04:47
In merito all'argomento "fare la spesa ai tempi del coronavirus", vorrei richiamare l'attenzione di tutti sulla necessità di comportarsi responsabilmente e con un po' di altruismo.
Davanti ai supermercati c'è la fila e con la disposizione di ieri dei nuovi orari di apertura/chiusura e la restrizione del tempo utile per gli acquisti, di fila ce ne sarà ancora di più.
Se alle 8.00 ci sono 10 persone che aspettano di entrare e ognuna di esse una volta dentro al supermercato impiegherà mezz'ora a fare la spesa, non c'è bisogno di essere un grande matematico per capire che la decima persona riuscirà ad entrare alle 12.30.
Detto questo, credo che sia segno di responsabilità e di rispetto verso il prossimo, organizzarsi per rendere il momento della spesa il più veloce possibile.
Fare la lista della spesa a casa, così si evita di stare a decidere cosa fare a pranzo o a cena dentro al supermercato.
Andare nei negozi che si frequentano abitualmente e dove si sa dove trovare quello che serve.
Controllare le offerte da casa senza stare a sfogliare i volantini dentro al negozio.
Al banco del pane e degli alimenti freschi, evitare di essere maniacali sulla scelta di una pagnotta di pane cercando la cottura perfetta e anche evitare di chiedere 5/6 tipi di affettato diverso sarebbe una buona cosa.
Alla cassa, evitare l'imbustamento, mettendo le cose nel carrello, velocizza molto. Una volta fuori dal supermercato si può arrivare alla macchina con il carrello e mettere tutto nelle buste con calma.
Sicuramente ci sono tantissimi altri piccoli accorgimenti che possono diminuire la permanenza all'interno del supermercato... per il nostro bene e per rispetto verso gli altri.

lucia
2020-03-19 12:20:01
Ci dovrebbe essere una procedura di come attenersi per entrare nei locali: a seconda della grandezza, che so 10 persone per volta; per stare vicino alle casse e ai banconi, infatti chi non copre bocca e naso non dovrebbe poter fare certi acquisti: per es. avvicinarsi agli alimenti non confezionati....
Sempre mantenendo le dovute distanze di almeno 1 metro tra persone, anche se protetti.
Per chi non è fornito di mascherina, può sempre utilizzare un foulard, una sciarpa.
Adriano
2020-03-22 06:42:39
Consiglio di leggere attentamente le indicazioni riportate dal Ministero della Salute e di attenersi alle procedure indicate.

http://www.salute.gov.it/portale/home.html
http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=231

Dino
2020-03-22 10:25:19
Parole sacro Sante quelle dell'agente.A me è capitato di vedere una nonnina ultra ottantenne sola a fare la spesa.Brava solo la Signora del supermercato,che gli ha chiesto se doveva chiamare la C.R.I.,x il resto indifferenza totale.no comment.

Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu