● - NON DIRMI CHE E’ UNA PALLA. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

● - NON DIRMI CHE E’ UNA PALLA. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Per essere considerata una partita regolamentare, le dimensioni di un campo da bocce devono essere 27.50 metri di lunghezza e da 3 a 4 metri di larghezza. Sul campo da bocce non sono ammesse segnature fisse di alcun tipo ed il terreno deve essere allo stesso livello da entrambe le parti del segno tracciato.
 
Quando si costruisce un terreno di gioco si deve prestare attenzione al tipo di pavimentazione che deve essere liscia e non sdrucciolevole, deve essere realizzata in resina colata posata su sottofondi di cemento o di asfalto oppure in terra battuta. Nelle sezioni rettilinee con un regolo da 3 metri non devono esserci scostamenti superiori ai 6 millimetri e la superficie non deve presentare discontinuità.
 
La nostra cittadina è una delle poche a poter vantare ben tre campi da gioco regolamentari in resina colata che rispondono a tutti i requisiti previsti dalla Federazione, dove si possono disputare anche tornei a livello nazionale. Nonostante la loro costruzione risalga a circa 30 anni fa sono tenuti, da allora sempre dalla Bocciofila, in perfetto stato di conservazione.
 
Il gioco delle bocce a Tuscania vanta una lunghissima tradizione che risale agli inizi degli anni 80.
 
I campi vennero costruiti nei primi anni 90 e dati in gestione alla Bocciofila ma nell’autunno del 2020, non si sa bene perché e a seguito di quale procedura pubblica, vennero concessi ad una associazione di ultrasessantenni che nulla ha a che vedere con il gioco delle bocce.
 
E’ vero che l’immaginario comune lo vuole come uno sport praticato solo dagli anziani ma non mi sembra un valido motivo per togliere la sua gestione alla Bocciofila e darla a chi tutto può farci tranne che giocarci a bocce. Se avessero voluto farlo si sarebbero potuti iscrivere alla Bocciofila.
 
Ci potranno giocare a carte, ascoltare musica, organizzare corsi di cucito o informatica o peggio balli di gruppo?
 
Ci mancherebbe solo che, su tre campi da bocce certificati del costo di qualche decina di migliaia di euro, ci si andasse a ballare. Sarebbe proprio una pessima idea visto che, allo scopo di non danneggiare il pavimento, l’accesso sino a pochi mesi fa era consentito solo con scarpe da ginnastica.
 
Non posso crederci, è certamente una bufala, una palla.
 
Ma, visto che la caratteristica di questa amministrazione è la trasparenza, potrebbe spiegare quali sono i criteri e le modalità adottati per l’assegnazione di questa eventuale nuova concessione?
 
Cosa ci può dire il nostro assessore allo sport?
 
E’ stata una sua brillante idea?
 
Se fosse vero, vogliamo fargli fare la stessa fine del campo da calcetto, di quello da tennis, delle due piscine, dove da anni ci nuotano solo rane e serpi, o dello stadio dove sembrerebbe che, durante la notte, i cinghiali della riserva di Tuscania affrontino quelli di Monteromano?
 
Renato Bagnoli



Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu