● - DIFFERENZIATA… UNA STORIA INFINITA. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - DIFFERENZIATA… UNA STORIA INFINITA. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·

La legge n. 152/2006 obbliga, dal 1° gennaio 2013, tutti i comuni italiani ad una percentuale minima di raccolta dei rifiuti riciclabili pari al 65%. Nel nostro comune, dopo l'iniziale sperimentazione introdotta nel 2002, il servizio per la raccolta differenziata è stato abbandonato e sono tuttora in funzione i cassonetti stradali con pochi punti per la raccolta differenziata ed una parte di conferimento del materiale da parte dell’utenza presso l’Ecocentro.
 
Per l’attuazione del progetto tecnico/finanziario del sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani veniva incaricato l’Avv. Riccio che, con nota prot. n. 15250 del 21.11.2013, presentava il progetto di attuazione del sistema. Con delibera di C.C. n. 40/2014 il Comune di Tuscania, in adempimento alle disposizioni legislative, approvava il Piano per il Servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani con il sistema del Porta a Porta. Il Piano approvato descriveva tutte le fasi di attuazione del sistema attraverso tutte le specifiche tecniche ed economiche del progetto che ammontava complessivamente ad € 754.800,00, oltre IVA annui, per un totale di anni 4 da attuare attraverso affidamento ad una ditta specializzata, esterna all’Ente, da individuare tramite l’espletamento di una gara. Il servizio era progettato in maniera da assicurare una percentuale di raccolta differenziata pari alle seguenti percentuali minime:
 
• almeno il 65% entro la fine del primo anno;
• almeno il 70% entro la fine del secondo anno;
• almeno il 75% entro la fine del terzo anno;
• almeno l’ 85% entro la fine del quarto anno;
 
Con determina n. 263 del 22 maggio 2014 venivano approvati: il relativo bando di gara, il disciplinare, il capitolato speciale d’appalto, le specifiche tecniche e i relativi modelli del progetto. Tre giorni dopo, con le elezioni amministrative del 25 maggio 2014, si insediava l’amministrazione Bartolacci che, con deliberazione n. 30 del 17 febbraio 2017, dava mandato al Responsabile dell’Area Tecnica di incaricare un professionista per redigere la proposta riorganizzativa della raccolta differenziata, di predisporre un nuovo disciplinare e di determinare gli importi contrattuali da esse derivanti secondo gli indirizzi ivi definiti.
 
Con deliberazione di Giunta n. 186/2015 veniva approvata la relazione del Responsabile dell’Area Tecnica Manutentiva, con la quale veniva stimata la quantità del materiale necessario al servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilati con il sistema “Porta a Porta” quantificando la spesa in complessivi € 60.500,00 oltre IVA per l’acquisto del seguente materiale:
 
. n.1 Vaschetta tipo Porter da 2,5 mc    20.000 euro;
. n. 1.000 mastelli da 40 lt                         9.000 euro;
. n. 1.000 mastelli da 20 lt                         6.500 euro;
. n. 1.000 mastelli per l’umido da 10 lt     5.000 euro;
. Buste per umido e plastica                   20.000 euro;
                             TOTALE                    60.500 euro
                            TOTALE+IVA          73.810 euro
 
Con lo stesso atto la Giunta impegnava l’amministrazione comunale all’attivazione del servizio entro mesi sei dalla comunicazione dell’assegnazione del contributo della Provincia;
 
. il 21.04.2017, invece, con determinazione n. 230 “In considerazione della necessità di avviare e gestire un servizio in grado di garantire elevati livelli di differenziazione del rifiuto” il responsabile dell’Area Tecnico Manutentiva  conferiva all’ Arch. Brandi l’incarico per la redazione di un nuovo progetto per la realizzazione di un sistema di raccolta della differenziata attraverso isole di prossimità nonostante fosse risaputo che le percentuali più alte di raccolta differenziata conseguite dai piccoli Comuni sono consentite dalla raccolta porta a porta.
 
Con delibera di C.C. n.2 del 13/03/2018 con 8 voti della maggioranza, 3 contrari e 2 astenuti dell’opposizione veniva approvata la “Relazione tecnica” concernente l’esternalizzazione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, si stabiliva di assumere l’impegno di raggiungere e superare gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla norma entro il 2020 e di ESTERNALIZZARE e AVVIARE un processo di raccolta differenziata che prevedeva l’istituzione di un sistema di raccolta “porta a porta” di tutte le frazioni e di due quartieri del territorio ed un sistema ad isole ecologiche intelligenti su tutto il resto del territorio.
 
Con det. n.789/2019 si affidava alla ditta Pool Grafica s.r.l, per un totale di euro 18.300, l’incarico per la campagna pubblicitaria per la comunicazione, relativa all’attivazione della raccolta differenziata e, nonostante non fosse mai partita nessuna raccolta differenziata e non fosse stata fatta nessuna campagna pubblicitaria, poi con det. n. 642/2020, il responsabile dell’Area Tecnico Manutentiva affidava sempre alla ditta Pool Grafica s.r.l., per un totale di euro 19.520, l’incarico dell’implementazione del servizio per la campagna divulgativa relativa all’attivazione della raccolta differenziata.
 
Con determinazione del Responsabile dell’Area IV n. 545 del 01/10/2019 veniva rettifica la precedente determinazione n. 299 del 08/05/2019 “Affidamento del servizio di gestione rifiuti nel territorio del Comune di Tuscania – approvazione piano progettuale – nuova indizione di gara” e venivano riapprovati gli atti di gara e indetta la procedura per l’affidamento tramite procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, così in data 7.10.2019 la stazione unica appaltante Provincia di Viterbo indiceva per conto del Comune di Tuscania una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di gestione rifiuti. L’appalto veniva aggiudicato, con determinazione n. 178 del 06.04.2020 alla Soc. GEA srl de L’Aquila e, in data 25/05/2020, si provvedeva alla pubblicazione dell’Avviso di aggiudicazione definitiva dei lavori.
 
Dai dati forniti dall’ISPRA - Catasto Rifiuti Sezione Nazionale - Comune di Tuscania, al link https://www.catastorifiuti.isprambiente.it/index.php?pg=detComune&aa=2018&regid=12056052&nomereg=Lazio&regidb=12&providb=056&nomeprov=Viterbo&nomecom=Tuscania&width=1366&height=768 risulta che le percentuali di raccolta della differenziata dal 2014 al 2019 non hanno mai raggiunto i valori minimi fissati dalla legge (il valore del 2020 non è ancora disponibile ma certamente non si discosterà dalla media degli anni precedenti) sono:
 
. Anno 2014=17,53%                . Anno 2016=16,01%            . Anno 2018=14,04%
. Anno 2015=16,60%               . Anno 2017=13,20%             . Anno 2019=13,45%;
 
Tutti i comuni italiani sono obbligati per legge ad effettuare da anni la raccolta differenziata dei rifiuti. La normativa di riferimento evidenzia che le disposizioni volte ad attribuire ai Comuni la gestione della raccolta differenziata sono finalizzate a porre a carico di questi ultimi dei doverosi adempimenti, collegati al raggiungimento di risultati minimi di raccolta differenziata (65%), nel rispetto delle percentuali prefissate per l’effettivo recupero di materia, oltre a minimizzare lo smaltimento in discarica dei rifiuti e ad assicurare un'elevata protezione dell'ambiente.
 
La raccolta della differenziata è obbligatoria in tutt’Italia tranne che a Tuscania dove sembra essere sconosciuta ai suoi amministratori, con conseguente pesante aggravio per le sue casse comunali e per le tasche dei cittadini i quali, se la differenziata fosse partita nel 2014, già da 4 anni pagherebbero solo il 40% di quanto dovuto in base a quanto previsto dall’art. 205 della legge n.152/2006.
 
Dai valori sopra esposti si evince che la percentuale della differenziata è stata sempre notevolmente al di sotto del valore minimo stabilito dalla norma e dall’impegno assunto con deliberazione di C.C. n. 40/2014 dall’amministrazione Natali e mai perseguito da quelle che gli si sono succedute con una conseguente realizzazione della raccolta differenziata in misure significativamente inferiori a quelle previste dall’art. 24 del decreto n. 22/97 comportando a carico del Comune il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che invece avrebbe dovuto essere destinato proficuamente alla raccolta differenziata implicando, pertanto, un probabile discreto danno patrimoniale a carico della comunità.
 
Se danno ci fosse dovrebbero essere chiamati a rispondere, tenuto conto dell’apporto causale di ciascuno di essi, i sindaci e gli assessori pro tempore, che si sono succeduti, per non avere esercitato il potere di sovrintendere ai servizi ed agli uffici comunali affinchè ponessero in atto gli interventi necessari ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi ammesso che i consiglieri di opposizione vogliano svolgere il loro compito volto a controllare, vigilare e verificare la conduzione della “cosa pubblica” locale rappresentando a chi di dovere.
 
L’inerzia del nostro sindaco, attualmente in carica dal 26.05.2014, sembrerebbe non rispondere agli obblighi previsti dal'art. 50 del d.lgs. 267/2000, avendo omesso sia di assumere iniziative finalizzate all'incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, nonostante vi fosse in tal senso l'obbligo imposto da svariate disposizioni di legge, di attivarsi per dare attuazione al progetto approvato nel 2014 dalla precedente amministrazione Natali, giungendo addirittura, dopo prolungata apparente inoperatività, a contribuire significativamente all'adozione della delibera del 2018, che ha immotivatamente ed irrazionalmente stravolto il progetto iniziale senza, peraltro, aver ancora dato corso ad una raccolta differenziata andata aggiudicata quasi un anno e mezzo fa.
 
Perché il nostro sindaco e il nostro assessore all’ambiente non danno spiegazioni ai cittadini che continuano a farsi tante domande?
 
Perché dagli scranni dell’opposizione, in tutti i consigli comunali dell’ultimo anno, non sono partite domande volte a sapere come mai una gara aggiudicata nell’aprile 2020 oggi ancora non eroga il servizio?
 
Forse non interessa a nessuno di costoro: maggioranza e opposizione.
 
Renato Bagnoli
 



3 commenti
Erg Chegaga
2021-08-24 23:21:32
Egregio Sig,Bagnoli, senza nulla togliere alla sua dettagliata ed eaustiva esposizione della problematica, lei termina la sua disamina con due domande e nell'ultima riga si dà anche una risposta.
Magari la risposta è più complessa, forse chi avrebbe l'obbligo di attuare quanto è ormai di uso comune nella totalità dei comuni italiani non riesce a venirne a capo, tenuto conto che proprio nell'ultimo Consiglio Comunale chi siede sulla Poltrona principale si è lamentato della mancanza di "cervelli pensanti" ...."datemi una decina di cristiani laureati....".
Non ho sottomano un elenco dettagliato delle figure responsabili d'area del Comune di Marta, ma certamente avranno un surplus di laureati se sono riusciti ad implementare la raccolta differenziata porta a porta, se sono riusciti ad eliminare da tutto il territorio comunale la deprimente e disgustosa visione di cassonetti maleodoranti e stracolmi stile Bronx, e come estremo segno di civiltà installare dei semplici ma efficaci cestini per la raccolta dei bisognini dei nostri amici a quattro zampe.
Forse questi signori vanno aiutati e non solo criticati, cribbio.

Cordialità
- Cesetti
2021-08-24 23:31:12
Noi siamo sempre gli ultimi anche Arlena
ha la raccolta differenziata datevi una
mossa a fare qualcosa , bella figura
facciamo con i turisti vedendo cassonetti
strapieni di rifiuti , a volte viene lasciata
l'immondizia anche per terra, che profumo!
Giuseppe Catalini
2021-08-24 23:53:17

Da cittadino attento, che ha seguito queste ed altre vicende, e da quello che l'articolo riassume, emergono responsabilità da parte dell'Amministrazione Bartolacci.
Chissà se queste potrebbero far accendere qualche lampadina e magari stimolare azioni appropriate da parte delle Autorità preposte ...

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