• - M5S TUSCANIA: I TUSCANESI CONTINUANO A CHIEDERE CHE L'ACQUA RESTI PUBBLICA. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019

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• - M5S TUSCANIA: I TUSCANESI CONTINUANO A CHIEDERE CHE L'ACQUA RESTI PUBBLICA.

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
Tuscania, 28/09 2019
 
Il Comitato provinciale "non ce la beviamo" nato per sostenere il diritto all'acqua pubblica, ha  promosso una raccolta firme per fare pressione sull'Amministrazione regionale del Lazio, affinché adotti tutte le misure necessarie a scongiurare una privatizzazione dell'acqua nella nostra regione.
 
A Tuscania il M5S ha aderito all'iniziativa e da subito ha effettuato incontri pubblici e banchetti per la raccolta delle firme.
 
Nell'imminenza della consegna degli stampati con le firme, oggi il Movimento di Tuscania ha voluto dare ancora una possibilità a chi non aveva potuto firmare, ed ha fatto un banchetto presso il mercato di viale Trieste/viale Volontari del sangue.
 
Va ricordato che gli attivisti a 5 stelle di Tuscania avevano anche distribuito i moduli a tutti i bar della città, per permettere una maggiore adesione a tutti.
 
Venerdì prossimo al mercato dalle ore 9 alle ore 13 sarà l'ultima occasione per aderire. Nel pomeriggio infatti i moduli firmati verranno raccolti e entro il fine settimana tutto il materiale verrà consegnato al comitato provinciale.
 
Al M5S va quindi il merito di essere stato promotore della raccolta firme e di averla avviata e conclusa con eventi pubblici.
 
Dispiace solo constatare che su questo tema molto sentito dai cittadini, nessuna delle altre forze politiche presenti sul territorio abbia dato il proprio contributo.
 
M5S TUSCANIA



1 commento
Voto medio: 110.0/5
lucia
2019-10-08 15:44:13
Sembra che la raccolta firme non produrrà cambiamenti, se non si potrà andare a fare degli aggiornamenti sulla legge Gelli.

Intanto ad ora la Talete è una gestione per sperpero di denaro pubblico visto i costi di gestione per poltrona presidente, assunzione tramite ditte interinali.. chissà con quali criteri, visto che dove e come si è inserita ha avuto il via libera da amministrazioni "comuniste"; manutenzioni.. acqua anche non potabile che va pagata comunque, trasformazione di contratti dal passaggio dai comuni alla società senza nulla chiedere all'utente; es.: se paghi una utenza di un'attività con gestione comune di 65 metri cubi, con la talete la portano d'ufficio a 119 e si paga 4 volte di più.
Poltronari legalizzati a fare i cravattari, con un bene primario e donato a volte in abbondanza dalla natura, tanto da non poterla contenere in cisterne come facevano "li romani".

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