● - LETTERA APERTA AL SINDACO DI TUSCANIA. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - LETTERA APERTA AL SINDACO DI TUSCANIA. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Egr. Sig. Sindaco Fabio Ragionier Bartolacci,

in un post del 12 agosto 2020 pubblicato sulla sua pagina ufficiale lei, o chi per lei, parlando del sito di compostaggio di Fontanile delle Donne, scriveva che R.B., Regino Ragionier Brachetti, e R.B. (il sottoscritto) “…sono convinti che la gente si sia dimenticata che la puzza l’ha autorizzata l’amministrazione Natali e contestualmente ci “consigliava di approfondire l’argomento e scrivere la verità dei fatti”.
 
Ho aspettato che la risposta arrivasse dal Ragionier Brachetti ma, visto che dopo oltre un anno costui ancora non esponeva la sua versione dei fatti, ho deciso di approfondire la verità delle carte considerato che non conosco quella dei fatti.
 
Le carte raccontano che:
 
  • il 24 agosto 1996 l’amministrazione Brachetti, alla quale lei apparteneva, scriveva alla Provincia di Viterbo indicando il Fontanile delle Donne come sito disponibile per la realizzazione di un impianto smaltimento rifiuti.

  • l’ 8 febbraio 1997 sempre l’amministrazione Brachetti, alla quale Lei apparteneva, chiedeva alla Provincia di inserire nel Piano Provinciale di smaltimento rifiuti il sito in parola.

  • il 31 luglio 1997 il Consiglio Provinciale di Viterbo, presieduto dal Ragionier Regino Brachetti, approvava la localizzazione dei 4 siti per futuri impianti di smaltimento rifiuti nel territorio provinciale. Tra questi c’era anche quello del Fontanile delle Donne.

  • . il 20 dicembre 1999 l’amministrazione Brachetti, alla quale Lei apparteneva, rilasciava alla soc. Tuscia Ambiente la concessione edilizia per ristrutturare il complesso per la successiva trasformazione in impianto per il trattamento di rifiuti.

  • il 13 ottobre 2000 la soc. Tuscia Ambiente intestataria dell’autorizzazione unica rilasciata, a seguito di silenzio assenso della Provincia, alla quale Lei apparteneva, provvedeva a comunicare all’ente competente, la Provincia di Viterbo, alla quale Lei apparteneva, l’inizio delle attività.

  • il 20 novembre 2000 la commissione edilizia del Comune di Tuscania da Lei presieduta autorizzava la variazione della destinazione d’uso del sito del Fontanile delle Donne da fornace, per la produzione di laterizi, a impianto per la gestione e recupero di rifiuti non pericolosi.

  • due giorni dopo, il 22 novembre 2000 con lett. prot. n. 14.816, la Sua persona si pregiava di comunicare e inviare alla soc. Tuscia Ambiente il parere favorevole per il cambio di destinazione d’uso e dare così il via al sito che negli anni a seguire ammorberà con la sua puzza tutta la città di Tuscania.



  • il 20 gennaio 2001 a seguito del silenzio assenso della Provincia, alla quale Lei apparteneva e che pertanto avrebbe potuto in qualche modo cercare di opporsi, la soc. Tuscia Ambiente, veniva autorizzata al trattamento di 60mila tonnellate di materiale.

  • il 18 ottobre 2010 alla conferenza dei servizi presso la Provincia, alla quale Lei apparteneva e che pertanto avrebbe anche potuto partecipare per esprimere il Suo dissenso, il vicesindaco di Tuscania confermava l’impegno della sua amministrazione per l’approvazione dell’adeguamento del progetto del biodigestore, già approvato da Regione e Provincia, relativo a una tettoia e un paio di uffici.

  • il 23 febbraio 2012 in qualità di consigliere provinciale presentava una mozione nella quale Lei dichiarava che “… poco può fare la Amministrazione Comunale di Tuscania, per risolvere tale problema…”.



  • il 28 dicembre 2012 il Consiglio comunale approvava la perimetrazione, che divenne spunto per facili strumentalizzazioni, per creare confusione tra la popolazione e, soprattutto, bandiera in campagna elettorale.

  • il 26 luglio 2019 entra in funzione il biodigestore di Fontanile delle Donne che sembra aver risolto definitivamente il problema della puzza e non certamente grazie alla Sua Amministrazione.
 
Pertanto, dalla lettura di tutte le carte, non risulterebbe al sottoscritto che La Sua persona, sia in qualità di consigliere comunale sia in quella di consigliere provinciale, si fosse mai espressa sfavorevolmente contro il sito che, con le sue emissioni odorigene, appestò per anni la città di Tuscania.
 
Ora, Egregio Sig. Sindaco Fabio Ragionier Bartolacci, Le chiedo cortesemente di voler esporre la sua verità dei fatti a dimostrazione che continuo a scrivere stupidaggini, che la puzza fosse stata autorizzata dall’Amministrazione Natali e che, invece, non ci sia mai stata in alcun modo la Sua gentile manina.
 
Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.
 
R.B. (Renato Bagnoli)



6 commenti
Paolo
2021-09-23 20:56:00
.... ricostruzione che ha a dir poco dell'incredibile..... pazzesco!!! Vergognoso!!!
In queste ore arrivano le bollette TA.RI. con un aumento medio di circa 50euro.....
Come mai questo aumento? Dobbiamo forse pagare la riparazione del camion che ritira l'immondizia?!?
Dobbiamo pagare il canone dell'affitto del camion in sostituzione?!?
Dobbiamo pagare multe perché non facciamo la differenziata?!?
....ma quel famoso milione di euro in cassa da spendere che fine ha fatto?!?
Tutti questi cantieri aperti?!? Lenti? Apre, foto, chiude.....
Zona ex-gescal davanti l'ingresso all'asilo, rimosso storico albero, lasciate radici e disconnessione stradale, nei giorni scorsi un ciclomotore è caduto a causa del manto stradale, aspettiamo la disgrazia x sistemare?
....evviva la nuova piscina, evviva!!
Fontaniere
2021-09-24 08:26:01
Nel nostro paese molti fontanili si sono trasformati in piscine accanto a ville o "casaletti" di lusso. Solo un fontanile con fonte propria e che per questioni ambientali avrebbe sbarrato la strada a quell'impianto è riuscito magicamente a trasformarsi in " puzzificio". Quella destinazione d'uso con "responso favorevole" la dice lunga davvero!
Mamma mia che strane coincidenze.....
#graziebagnoli
2021-09-24 14:34:28
La tassa sulla monnezza ha subito un aumento pauroso, oltre il doppio e nessuno ci spiega perché, una signora, mia conoscente con circa 100 mq di casa e vive sola ha ricevuto poco meno di 500 euro di tassa monnezza. La maggioranza non spiega, l'opposizione non esiste. Siamo messi male, molto male.
Giuseppe Catalini
2021-09-24 14:54:46
Tutte cose che nella passata Amministrazione (Bartolacci1) erano state denunciate e documentate dal Consigliere del M5S.
Peccato che la maggioranza dei tuscanesi non ha saputo o voluto informarsi.
Peccato che la maggioranza dei tuscanesi ha preferito rivotare il ragioniere che era Sindaco ed il suo ex Assessore.
Ora che la maggioranza dei tuscanesi si lamenta della puzza, sarebbe utile sapere quanti di quegli ignoranti (voce del verbo ignorare) hanno ridato il voto ai responsabili di questa puzza ed altre cose.
Renato Bagnoli
2021-09-24 15:13:48
Se questa amministrazione avesse fatto partire nel 2014 la raccolta differenziata prevista dall'amministrazione Natali oggi tutti pagheremmo solo il 40% di quanto ci viene richiesto.
Ma questa è un'altra storia e così paghiamo cifre spaventose per un servizio vergognoso.
Giuseppe Catalini
2021-09-24 18:48:50
Nelle tasse che dobbiamo pagare è compresa anche l'ammenda che il Comune di Tuscania deve pagare perché inadempiente per non aver raggiunto la percentuale differenziazione prevista da leggi nazionali ed europee.
I tuscanesi saranno contenti di pagare una "multa" che ci viene comminata perché gli amministratori non vogliono o non sono capaci di attuare ciò che è previsto e che in tutti gli altri comuni avviene con regolarità, ormai da anni.
Pagare per una inadempienza altrui è per me una cosa inaccettabile, ma se per la maggioranza degli elettori sembra normale, che si carichino loro certe spese, così aiuteranno ancora di più i loro beniamini.

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