● - OLTRE 3 MILIONI DI EURO ALLA TUSCIA PER I LUOGHI DI CULTURA DIMENTICATI - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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● - OLTRE 3 MILIONI DI EURO ALLA TUSCIA PER I LUOGHI DI CULTURA DIMENTICATI

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
I fondi grazie al progetto ''Bellezza@''
 
Oltre 3 milioni di euro per i luoghi della cultura viterbese. Il 2018 della Tuscia inizia con un bel regalo da parte del Governo italiano. Un finanziamento importante che dà il via al rilancio di siti di interesse storico, artistico, culturale del territorio che nel corso del tempo sono stati tristemente abbandonati e di cui se ne è quasi persa la memoria.
 
I fondi stanziati fanno parte del progetto ''Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati'' per il quale il Governo ha messo a disposizione un totale di 150 milioni di euro da distribuire sul tutto il territorio nazionale. Una commissione, costituita ad hoc per l’occasione, ha così stilato la classifica dei siti che, per il bene della collettività, sono risultati meritevoli di essere finanziati.
 
Tra i 273 interventi selezionati nella graduatoria, pubblicata nei giorni scorsi, sei sono quelli risultati vincenti nella Tuscia. Sei luoghi dimenticati, ma che da oggi, per il bene della conoscenza collettiva, torneranno a risplendere grazie a opere di recupero e restauro.
 
371mila euro è la somma destinata a Capranica per le Torri d’Orlando. I ruderi di epoca romana e medievale situati sulla Via Francigena potranno tornare così ad essere vivibili e visitabili da turisti e fedeli che ogni anno numerosi percorrono l’antico tratto di pellegrinaggio.
 
Civitella D’agliano riceverà invece dal Governo più di 1 milione di euro, 400 mila dei quali per la riqualificazione della Torre Monaldeschi e 618.573,12 euro per il Palazzo Monaldeschi della Cervara. Si tratta di due strutture architettoniche importanti che testimoniano le vicende storiche non solo del Comune in cui si trovano, ma anche di tutta la Regione Lazio.
 
Alla Chiesa di San Giovanni in Val di Lago, a San Lorenzo Nuovo, è di 800 mila euro il finanziamento che arriverà dal Governo. La struttura rappresenta un gioiello dell’architettura medievale che tuttavia oggi è ridotto in uno stato di alto abbandono e degrado.
 
1 milione di euro invece andranno nelle casse del Comune di Bagnoregio per la realizzazione di progetti turistici e per tutti gli interventi che riguarderanno anche la salvaguardia della ''città che muore''.
 
1.030.000 euro saranno i fondi destinati al Museo del vino e delle attività culturali di Castiglione in Teverina. Un progetto nato con lo scopo di avvicinare i visitatori alle origini antropologiche della produzione del vino nella Tuscia viterbese.
 



11 commenti
Voto medio: 1113.0/5
aldo
2018-01-03 18:19:35
E Tuscania come al solito niente!
Checco
2018-01-03 18:29:22
Sò belle sordarelle, ma almeno la domanda l'avemo presentata?
Cencio
2018-01-03 20:09:25
Questa è un'altra bella figura da parte della nostra bella amministrazione , stessa figura di quando un assessore si è fatto sfuggire i famosi soldi del GAL, dobbiamo ancora credere a questa amministrazione,ma per favore perchè non la fate finita.
kuiper van oort
2018-01-04 14:07:52
Bandi di vario genere, nel corso dell'anno ne escono tanti. Magari non ci sono molti soldi stanziati e quindi vengono premiati quelli realizzati con più accuratezza e seguiti nel suo percorso. Da quello che sò sono molti i bandi sfuggiti alla nostra amministrazione comunale ed è un peccato, visti anche i tempi e le relative carenze di risorse, cercare soldi per far qualcosa per il nostro territorio è solo positivo. A mio giudizio il problema nasce dal fatto che molto spesso agli amministratori poco importa del territorio di tutti,/( ma molto del loro personale territorio) ed il ruolo degli assessori, oltre a quello di pianificare vi è l'onere di cercare risorse (ed i bandi lo sono ). Risorse che non cadono dal cielo, a meno che non li colpiscano in pieno ( e poi e poi) ma devono essere ricercate con dedizione e lavoro, e mi pare che siano anche pagati per far questo.
Christian
2018-01-04 20:03:47
E pensare che nel nostro paese qualcosa di interessante da recuperare c'è, come il complesso di Sant'Agostino, il palazzo Donnini o Vescovado per farci magari un museo, la Torre di Lavello da rendere fruibile ai turisti, palazzo Giannotti ormai "orfano" del professionale....
Ammetto che non conosco il bando, ma secondo me qualcosa si doveva fare e invece ho la vaga impressione che come al solito i soldi li lasciamo agli altri perchè a noi "fanno schifo".
Mi auguro di essere smentito da qualcuno o dall'assessore alla cultura e turismo, se c'è ancora.........
Tuscanese Deluso
2018-01-07 14:34:57
Se devono fare la fine dei contributi presi per la sistemazione della zona "Pratino"
Meglio che siano andati ad altri comuni che forse sapranno valorizzarli meglio
Lupus
2018-01-07 19:49:04
Facendo lavorare il cervello e la tastiera, si può facilmente fare una serie di considerazioni.
Il decreto che istituisce la commissione è del giugno 2017 e la commissione stessa ha concluso la selezione e pubblicato la graduatoria dei progetti, a dicembre 2017.
Se qualche maligno volesse andare a pensare che tutto sia stato fatto a ridosso delle elezioni politiche, farebbe sicuramente peccato, ma forse non andrebbe tanto lontano dalla verità.
Le premesse di certi finanziamenti sono da cercare lontano nel tempo e nelle decisioni UE, poi governative.
In altre parole, se avessero voluto mettere in atto qualche progetto di recupero, non avrebbero dovuto aspettare tanto tempo.

Sul fatto che alcuni piccoli centri dell'Alto Lazio abbiano presentato progetti (un comune più piccolo di Tuscania ne ha presentati addirittura due!) e la nostra Amministrazione non abbia nemmeno mosso un dito, potremmo dire molte cose. Ma rischieremmo di ripetere ciò che tutti ormai hanno potuto appurare: l'Amministrazione Bartolacci non brilla per efficienza in questo campo e lo ha dimostrato nel corso degli anni.

Una piccola informazione per Christian e per coloro che sperano nel recupero di tanti siti culturali di Tuscania.
Per quanto riguarda la Torre di Lavello, va detto che sulle sue pareti esterne, nel punto più alto, sono state messe delle antenne telefoniche (sicuramente non medievali!) e pare che all'interno della stessa torre ci siano apparecchiature funzionali a tali antenne.
Se questa è la sensibilità di chi oggi amministra Tuscania (ma anche delle precedenti Amministrazioni che hanno iniziato anni fa a permettere certi scempi) c'è da temere che all'interno dei siti citati da Christian, potremmo trovare chissà quali sorprese!
marco
2018-01-14 07:43:52
X Cristian: hai fatto riferimento a luoghi che non sono nella disponibilità del Comune di Tuscania
Christian
2018-01-14 17:16:27
@marco: mi sembra che una parte di palazzo Giannotti sia del comune, la Torre di Lavello non ne sono sicuro, mentre so che palazzo Donnini è della Curia e il complesso di Sant'Agostino è privato (mi sembra che una parte sia della famiglia Pocci).....
Ho ammesso di non conoscere il bando in questione, ma non credo che tutti i monumenti che verranno restaurati grazie al finanziamento siano di proprietà comunale, come la chiesetta a San Lorenzo Nuovo o le Torri d'Orlando a Capranica. Ma ripeto, forse sto sbagliando....
Gigi Pica
2018-01-14 18:36:11
Palazzo Giannotti (entrata da piazza Indipendenza) appartiene al comune di Tuscania, altre parti del palazzo sono di proprietà dell'ente asilo.
Posso suggerire ancora la chiesa di S. Francesco che è proprietà del comune, o no? Ci vogliamo riportare il macello..??
Gigi Pica
2018-01-14 18:46:33
Poi mi sembra che il dott. Franco Ciccioli è:

Assessore Cultura, Turismo, Spettacolo, Politiche Europee, Rapporti Istituzionali.
O no?

Altrimenti è sbagliato ciò che è riportato sul sito istituzionale del comune di Tuscania.

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