• - VITERBO, IL BILANCIO DEI CARABINIERI NEL 2019: ARRESTI, DENUNCE, E OLTRE 100 CHILI DI DROGA SOTTO SEQUESTRO - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

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• - VITERBO, IL BILANCIO DEI CARABINIERI NEL 2019: ARRESTI, DENUNCE, E OLTRE 100 CHILI DI DROGA SOTTO SEQUESTRO

Pubblicato da in Corriere di Viterbo ·

 
Il Comando provinciale dei carabinieri ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2019 alla presenza del comandante provinciale, il colonnello Andrea Antonazzo, del colonnello Guglielmo Trobetta comandante del reparto operativo e dei comandanti delle 5 compagnie: il capitano Alfonso Federico Lombardi (Viterbo), il capitano Alfredo Tammelleo (Ronciglione), il colonnello Ciro Laudonia (Tuscania), il maggiore Anna Patrono (Civita Castellana) e il maggiore Antonio Zangla (Montefiascone) in rappresentanza delle 56 stazioni della provincia.
 
Nel 2019 ci sono stati 33.000 servizi preventivi per circa 200.000 ore di servizio. Durante l'anno l'attività dell'Arma è stata caratterizzata da alcune importanti attività d'indagine, in parte ricomprese nelle 1.400 perquisizioni, 400 interrogatori e 8.500 notifiche.
 
Una sottolineatura speciale è andata all'operazione "Erostrato" che, in coordinamento con la procura distrettuale antimafia di Roma e la Procura di Viterbo ha consentito l'arresto di 13 persone prima e di altre 4 recentemente, permettendo di porre un argine ai tentativi di radicare i metodi mafiosi in provincia.
 
In oltre i carabinieri hanno fatto menzione delle due indagini per omicidio legate alle uccisioni di Maria Sestina Arcuri e Norveo Fedeli. Nel primo caso le indagini della compagnia di Ronciglione hanno portato all'incriminazione del fidanzato Andrea Landolfi, nel secondo i carabinieri catturarono a Capodimonte Michael Aaron Pang il giorno successivo alla barbara uccisione del commerciante nella jeanseria di via San Luca a Viterbo.
 
Inoltre ci sono state diverse indagini legate al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori. In particolare l'ultima ha riguardato la morte di un boscaiolo rumeno schiacciato dal trattore a giugno in un bosco di Soriano nel Cimino. Le indagini dell'Arma hanno portato all'arresto dei due datori di lavoro.
 
Inoltre i carabinieri hanno ricordato l'azione di contrasto ai reati predatori, in particolare i furti. Solo per questo reato ci sono state nel 2019, 200 denunce. In particolare a Vignanello sono stati identificati gli autori del furto di oggetti sacri, nonché di ostie consacrate, ai danni della chiesa di San Sebastiano.
 
In materia di contrasto allo spaccio va ricordata l'operazione dei carabinieri di Ronciglione con il sequestro di un ingente quantitativo di shaboo. In tutto per reati legati allo smercio di stupefacenti sono state denunciate 470 persone e 340 segnalate come assuntori. Sono stati sequestrati 31 chili di cocaina e 72 di hashish.
 
Complessivamente i carabinieri della linea territoriale hanno denunciato 1.800 persone e arrestate 450.
 
Tra i circa 7.000 delitti denunciati all'Arma, meritano una speciale menzione le frodi e le truffe informatiche per i quali i carabinieri hanno denunciato a piede libero 99 persone e arrestato altre tre persone. poi ci sono le indagini del Nas a tutela della salute: 1.000 ispezioni, 350 persone segnalate per violazioni varie (280 mila euro di multe), sequestro di generi alimentari per circa 200 mila euro e la segnalazione per la chiusura di 30 strutture.
 
Sono state 11.000 le chiamate al 112 e di queste circa 1.100 sono state per incidenti stradali di varia natura. Ben 400 hanno prodotto 500 feriti e 11 hanno avuto esito mortale. Per arginare il fenomeno sono stati controllati 110.00 veicoli, elevate 4.258 multe per un totale di 5 milioni e mezzo. Sono state 245 le patenti ritirate; 11 persone sono state denunciate per omicidio stradale.
 
L'Arma si è dedicata anche agli interventi di soccorso: 1.230 nell'arco del 2019 tra i quali spicca quello del mese di luglio quando, sul Lago di Bolsena, tre persone, tra le quali un bambino, a bordo di una canoa aveva perso l'orientamento venendo poi ritrovati da una motovedetta dell'Arma all'una di notte.



1 commento
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Lucia
2019-12-28 19:01:06
Non si finisce mai di lottare contro la droga, intanto quando ci troviamo davanti situazioni sospette è necessario denunciare è dovere degli adulti e i ragazzi potrebbero essere l'aiuto più grande per loro stessi e i loro coetanei; invece dalle cronache sempre più spesso i facilitatori di passa sta robaccia sono proprio i ragazzi minorenni perché l'adulto così corre meno rischi e ne corre meno l'adolescente se minore.
Quello che non va bene è la facilità con cui i ragazzi la presentano e ne fanno uso insieme ai compagni di scuola.
Quello che non va bene è perché chi lavora per il benessere non solo personale ma generale non ottiene ricavo più sostanziosa e chi vende sta robaccia ha la possibilità di diventare pure ricco.
Quindi è il valore economico che supera quello della vita delle persone anche a costo di rovinarne la qualità, non solo personale ma anche sociale, visto che i danni poi si pagano nella famiglia, nella strada, negli ospedali, nel contesto di dover organizzare la sicurezza.

Crescere i ragazzi lontano da questi pericoli, impossibile dovrebbero stare coi tutor da quando aspettano il pullman e dentro la scuola, o meglio una più costante osservazione del fenomeno e meno tutela agli spacciatori nel contesto istituzionale?

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