● – MA VOGLIAMO PARLARE ANCORA DI SICUREZZA? - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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● – MA VOGLIAMO PARLARE ANCORA DI SICUREZZA?

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

Uscita di emergenza ingresso principale

Ricevo da Renato Bagnoli e pubblico nel mio blog:
Da qualche giorno sono iniziate le attività connesse alla celebrazione delle prossime festività.
 
Il teatro comunale del Rivellino vede tutta una serie di spettacoli a favore delle scuole e di tutta la cittadinanza. Lo scorso lunedì c’è stato uno spettacolo al quale hanno partecipato gli studenti delle scuole medie superiori, gli insegnanti e alcuni cittadini. Oggi è stato il turno dei bambini dell’asilo e dei loro famigliari. Domani ci sarà un altro spettacolo e nella serata di sabato un grande spettacolo musicale.


Uscita di emergenza ingresso secondario
 
Basta però fare un giro all’interno del teatro per scoprire che nessuno ha verificato e messo in atto le condizioni di sicurezza previste.
 
Durante i primi due spettacoli non era presente nessun personale addetto al primo soccorso, alle operazioni antincendio e all’evacuazione del pubblico presente.
 
Il teatro è dotato di 5 uscite di emergenza di cui solo una idonea all’ingresso delle squadre dei V.V.F. ed è quella all’ingresso principale. Un’altra è vicino all’ingresso secondario e tre sono ai lati della struttura delle quali una è per l’evacuazione del pubblico in platea, un’altra per il pubblico nei loggioni e una terza per i camerini degli attori e per chi si trovasse sul palco o dietro le quinte.

Uscita di emergenza camerini, palco
 
Tre di queste però sono sempre chiuse. La domanda allora sorge spontanea: “Ma a cosa servono le uscite di emergenza se sono bloccate da lucchetti, sbarre o paletti di legno?”
Renato Bagnoli



7 commenti
Voto medio: 173.0/5
Gigi Pica
2017-12-20 14:09:35
Più soldi alla Cultura e meno allo Sport. Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, a lei va bene questa situazione?
Renato
2017-12-20 14:59:20
Caro Gigi, non servono più soldi per rendere funzionali e sicure le uscite di emergenza ma una persona che le controlli prima di ogni rappresentazione/evento.

Come nella maggior parte dei casi, che prevedono l'utilizzo o la gestione della cosa pubblica, serve sempre e solo un RESPONSABILE che, in caso di colpa o inottemperanza, ne risponda in solido.

Ora mi sorge un altro dubbio: "Ma esiste un Piano antincendio del Rivellino?" e in caso affermativo chi è il responsabile e il personale preposto?

Probabilmente non esiste altrimenti le uscite sarebbero tutte funzionali, il personale previsto sarebbe sempre presente e all'ingresso principale sarebbe affissa la planimetria di tutto il teatro necessaria ai VVF in caso di intervento....ma non c'è niente di tutto ciò.

P.S. l'illuminazione delle indicazioni di emergenza dei percorsi da seguire in caso di incendio sono tutte spente e la scala di emergenza esterna è piena di oggetti" vari" ed escrementi di volatili.
Chi si dovesse salvare da un eventuale incendio rischierebbe di contrarre la toxoplasmosi, la salmonellosi o la pneumoencefalite!!!!?



Dani
2017-12-22 07:40:01
In relazione a questo articolo,vorrei aggiungere un commento ma credo sarà più efficace rispondere a questa domanda che dovrebbe indurre ad una costruttiva riflessione:sapete perchè non faccio il meccanico?RISPOSTA:perchè non ne sono capace.
Giuseppe
2017-12-22 11:16:05
A quanto apprendo questa amministrazione con i PIANI non va molto d'accordo..
IL PIANO DI EMERGENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE SEGUITO DALL'ASSESSORA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI
IL PIANO DI EMERGENZA SEGUITO DALL'ASSESSORE PECCA IN TUTTO E PER TUTTO
ora mi domando:
MA TUTTO QUESTO QUANTO E' COSTATO ALLE TASCHE DI TUTTI NOI CITTADINI?
CHI HA SCELTO I TECNICI PER INCARICARLI E SEGUIRE L’ITER BUROCRATICO?
Se il giorno in cui Renato ha scattato le foto sarebbe successo qualcosa poi chi avrebbe pagato?
Possibile che chiè preposto al controllo non se ne sia accorto?
In un paese civile questi assessori (selfatori quanto tutto va bene!) si sarebbero dimessi il giorno dopo visti gli errori, lo spreco di denaro pubblico e il pericolo a cui hanno messo e stanno mettendo tutti i cittadini. Ma il paese civile purtroppo non esiste qui da noi e fieri andranno avanti fino alla fine e poi ci faranno credere che hanno fatto anche tanto per il paese.
kuiper van oort
2017-12-22 14:48:44
La sicurezza dei luoghi di lavoro, ed il Teatro lo è con l'aggravio di essere un luogo pubblico, è normata dal D.lgs. 81/2008 . La stessa afferma che la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro è in capo al datore di lavoro. Nel caso del Comune lo stesso è il Sindaco. Ricordo che la stessa norma impone la nomina di un RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), figura obbligatoria che ha l'onere di gestire per conto del datore di lavoro (sindaco nel nostro caso) tutte le procedure di salute e sicurezza .
Se tale figura, obbligatoria per legge, è stata incaricata dall'Amministrazione, la stessa deve assolutamente intervenire per riportare lo stato dei luoghi in sicurezza.
RIcordo anche che tutte le norme del D.Lgs 81/08 sono norme penali e quindi comunque anche l'operato dell'RSPP ricade in capo al datore di lavoro, in quanto la legislazione penale è personale e non delegabile in nessun caso.
Sarebbe il caso, ritengo, che l'RSPP con il Sindaco prendano atto ed intervengano in quanto con la salute delle persone non si dovrebbe far politica e men che meno economicizzare.
Quanto potrebbe succedere se scoppiasse un incendio all'interno della struttura è facilmente deducibile.
ultimo
2017-12-23 13:04:59
Ma non vi bastano le luminarie? che altro volete!.
Renato
2017-12-23 19:40:44
@Ultimo: le luminarie?
Belle, ho apprezzato molto le stelle appese sulle mura cittadine.
Ci sono due pareti con 3 e una con 4.

Mi sono domandato come mai non le avessero messe anche sul grande muro a sud del parco di Tor de la Vela.
Forse perché se ne sarebbero dovute collocare 5......una pubblicità gratuita ai pentastellati!!?

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