• - E’ SEVERAMENTE VIETATO … FARE SPORT - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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• - E’ SEVERAMENTE VIETATO … FARE SPORT

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
La legge n.289 del 27 dicembre 2002 al punto 24 dell’articolo 90 stabilisce le disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica.
 
 
Gli impianti sportivi comunali, quelli degli Istituti Scolastici e le attrezzature in essi esistenti, nell’obbiettivo di soddisfare gli interessi generali della collettività, dovrebbero essere destinati alla promozione ed alla pratica dell’attività sportiva, motoria, ricreativa e sociale di interesse pubblico.
 
Sono considerate attività sportive, ricreative e sociali di preminente interesse pubblico: l’attività motoria a favore dei disabili e degli anziani, l’attività formativa per preadolescenti e ragazzi, l’attività sportiva per le scuole; l’attività ricreativa e sociale per la cittadinanza; le attività sportive di interesse pubblico quali l’attività agonistica di campionati, tornei, gare e manifestazioni ufficiali.
 
Ma se un cittadino volesse fare un poco di attività o anche solo andare a chiedere un’informazione al gestore del Polisportivo troverebbe sempre il cancello chiuso con appeso un cartello che ribadisce il fatto che “deve essere sempre chiuso”.
 
 
 
Se allora pensa di andare al campo sportivo “Fioravanti” segue, in senso antiorario,  il perimetro esterno del Polisportivo. Si imbatte poi in un altro cancello che spesso è chiuso ma, anche quando aperto, c’è un cartello che rende subito l’idea: “E’ severamente vietato entrare”.
 
 
Vietare significa impedire, proibire ad altri di fare qualcosa, e come è possibile proibire in modo non severo? E' "vietato entrare", ma se non è "severamente vietato entrare" significa che una volta ogni tanto è tollerato farlo?
 
O forse che le punizioni saranno più miti?
 
In tutti gli altri paesi europei, e probabilmente in tutto il resto del mondo, basta l'indicazione del semplice divieto per fare rispettare la prescrizione. In Italia no.
 
Ci vuole almeno l'avverbio "severamente" per provare a spaventare il cittadino e sperare che nessuno, così severamente minacciato, osi avventurarsi all’interno di un luogo/impianto pubblico o comunque aperto al pubblico.
 
Come base di civiltà e di convivenza civile, è severamente vietato dalla legge non conoscere la legge affinché la legge sia severamente rispettata e uguale per tutti.
 
Seguendo la recinzione del Fioravanti arriva, dopo circa 50 metri, ad un terzo cancello; quello principale per l’accesso al campo ma anche questo è permanentemente chiuso.
 
E’ come sigillato, protetto da una rete che garantisca la privacy di atleti, soci e affiliati?
 
 
Seguendo l’indicazione del cartello si prosegue per altri 50 metri e, dopo essere entrati nel parcheggio per le auto, si vede in lontananza un piccolo varco che dovrebbe consentire l’accesso al campo sportivo e alla pista di atletica leggera.
 
Ma quando poi ci si avvicina un cartello, con un monito peggiore di quello che severamente vietava l’ingresso lo informa del pagamento di 5 euro. Così gli passa ogni velleità sportivo/dilettantistica e, con le pive nel sacco, torna a casa.
 
La morale?
 
O ti iscrivi all’associazione o paghi 5 euro ogni volta?
 
 
Non sarebbe meglio mettere tutta una serie di avvisi che invitano tutti i cittadini a frequentare quegli impianti per fare un po’ di attività motoria?




6 commenti
Voto medio: 160.0/5
Sportivo
2019-03-25 09:46:08
Carissimo Renato ora sinceramente non riesco più a capirlo, perchè pensavo era preparato ed informato invece mi devo ricredere con gli ultimi articoli ho capito che sono solo in funzione elezioni, lei potrà anche giustificare e dire che non fa altro che dire la verità e blablabla, in realtà lei come me sa che la vita e chi gestisce la vita in tutto deve sapersi comportare e molte volte agire, per il bene comune, della famiglia, del lavoro, attraverso delle Leggi non scritte entro i limiti sennò non si va avanti. Detto ciò nel particolare essendo uno Sportivo che frequenta da anni i nostri impianti non è come lei dice: grazie e li ringrazio di cuore le due società ed, in particolare, ai custodi, i nostri impianti sono utilizzabili, la maggior parte delle volte aperti, non si paga niente e c'è tanta gentilezza. Ma dico ancora oltre, parlo per esperienza personale, andate per esempio a Viterbo, anche oggi stesso, e provate ad andare al Rocchi o in un altro impianto sportivo che sia calcio o altro e provate ad entrare come si fa qui, provate sapete cose accade? che non entrate, ma non a fare sport, proprio non entrate all'interno dell'impianto. Giusto? Sbagliato? questo è un altro problema dell'Italia, sta di fatto che qui non è così, certo tutto si può migliorare e sfruttare ancora meglio, ma lamentarsi e far credere cosa non vere non è giusto. Esiste anche la responsabilità di queste società e purtroppo essendoci tante persone poco educate, per non dire meglio, è normale che quando non c'è nessuno che possa controllare gli impianti siano chiusi, ma ciò avviene raramente. Sul cartello del prezzo, mi faccia il piacere, sappiamo tutti che è riferito a quando ci sono le partite, di calcio ma solo la prima squadra, e di Volley solo per la A, tutte le altre partite dei settori giovanili sono gratuite, e questo è così da sempre, ma non a Tuscania ma in tutta Italia. Altra cosa e qui sono d'accordo con le amministrazioni e chi gestisce gli impianti, solo coloro che hanno a cuore lo sport per vera passione possono accedere in una certa maniera e non coloro che vogliono solo creare problemi, poichè il bene comune deve essere tutelato: faccio un esempio, non ci si può trovare per strada ed ad un tratto ci va di fare una partita di pallavolo allora andiamo al Palazzetto ed abbiamo diritto, mi dispiace non sono d'accordo poichè si rischierebbero dei danni, non mi dilungo qui perchè tanto la gente sportiva vera e passionale sa a cosa mi riferisco. Dunque per concludere, basta con queste polemiche sterili che non servono a nessuno, basta per favore, ora lei sicuramente aprirà dopo il mio commento una filippica non so quanto lunga, ma mi creda basta.
Giancarlo
2019-03-25 10:32:34
E' un problema di assicurazioni e responsabilità. Se una Asd ha in gestione un impianto il presidente è direttamente responsabile di quello che avviene al suo interno. Per accedervi bisogna comunque presentare al gestore un certificato medico che abiliti a praticare sport. Poi ci sono i costi dell'uso dell'impianto stabiliti per convenzione, per esempio l'ingresso all'impianto che gestivo come presidente qui a Viterbo prevedeva il costo di 12 euro all'ora per il suo utilizzo da parte di non iscritti (cmq con certificato medico ok) all'associazione.
Renato
2019-03-25 13:08:49
Il certificato medico è previsto solo per coloro che fanno attività agonistica.
L'assicurazione è obbligatoria e deve coprire chiunque e a qualsiasi titolo faccia attività all'interno degli impianti sportivi.
Lo Sportivo dovrebbe informarsi meglio.
Renato
2019-03-25 13:36:13
Sportivo, se come scrive lei il bene comune deve essere tutelato, chi avrebbe dovuto curare il campo da calcetto, quello da tennis, la piscina, il terrapieno del Fioravanti e l'area verde attorno al Polisportivo?
Non le attacco una filippica perché non ho tempo da perdere con chi crede di sapere.
Sportivo
2019-03-25 14:27:50
Renato mi scusi non sviamo l'argomento io ho risposto al sui articolo e a ciò che dice se poi uno scrive di una cosa e ne risponde un altra allora scusate ok ho capito è politichese te la cucini e mangi.
Renato
2019-03-25 15:16:55
Sportivo la mia risposta alle sue affermazioni non riguardava certificato e assicurazione.
Mi sono limitato solo a farle sapere che non ho tempo da perdere con chi crede di sapere, come nel suo caso visto che non gradisce filippiche.

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