● - CINQUANTENNE DISOCCUPATO TUSCANESE, RICOVERATO A BELCOLLE PER UNA PANCREATITE ACUTA - PRESO PER I CAPELLI. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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● - CINQUANTENNE DISOCCUPATO TUSCANESE, RICOVERATO A BELCOLLE PER UNA PANCREATITE ACUTA - PRESO PER I CAPELLI.

Pubblicato da in Blog Elezioni 2019 ·
Un disoccupato cinquantenne di Tuscania (del quale non sono state fornite le generalità) è stato trovato in uno stato di semi-incoscienza dalla moglie nella tarda serata di una settimana fa; subito informata la guardia medica, ne è stato consigliato il ricovero a Belcolle. Chiamato il 118, l’uomo è stato portato prontamente all’ospedale, dove sono iniziate con procedura di urgenza le ricerche per stabilire le cause di questo malessere.
 
L’uomo nonostante il suo stato di semi-incoscienza, accusava forti dolori addominali. Dopo numerosi esami clinici, all’uomo è stata riscontrata una pancreatite acuta.
 
Interrogata la moglie, i medici hanno chiesto se l’uomo era dedito ad eccessivo uso di alcool, ma la donna ha timidamente confessato che non era un uomo che abusava di alcolici e che si faceva il suo "bicchieretto", uno a pranzo e uno a cena.
 
Alla domanda se ultimamente aveva riscontrato sul marito un cambio di abitudini, la donna ha confessato che da 15 giorni il marito "non era più quello di prima" e che spesso quando tornava a casa si massaggiava la pancia e soffriva di un po’ d’inappetenza.
 
Non potendo stabilire le cause di questa pericolosa malattia, i medici hanno atteso la presa di conoscenza del paziente per avere dei dati più consistenti e quindi iniziare una terapia adeguata.
 
L'uomo, non appena presa conoscenza, ha così raccontato la sua disavventura:
 
"È da circa un anno che ho perso ‘l lavoro e a cinquant’anm nun te pia più nessuno a lavora’.... fo’ quarche lavoretto, ma spesso girovago tutto il giorno pe’ Tuscania, tral viale,l bar, ‘na partitella a carte, la giornata è lunga..... e t’hae da inventa’ quarche cosa….!!
 
Le cose so’ cambiate circa 15 giorne fa, quando spesso vengo preso a braccetto da gente che nun vedevo da anne (almeno cinque) e che mi offre de pia’ quarche cosa al barre.
 
In prima mattina pio il caffè e a me, me piace co’ lo "schizzo" e ce so’ state mattine che fino a le undici riuscivo a pia’ quasi dieci caffè, quasi tutte offerte e con l’elargizione del relativo "santino". Dieci caffè corredate de "schizzo" —continua l’uomo — a le undici de la mattina t’annebbiono la vista. Ma nun finisce qui.
 
La sbraccettata continua... e dopo le undici, co la mente annebbiata, mica pie ‘l caffè.. . ?? E che pie...?? Pie l’aperitivo, sempre gentilmente offerto da questi "nuovi amici"...!! E così tra un Martini, un Campari, du’ olivette... quarche patatina, arrivava l’ora di pranzo che avevi preso una decina di aperitivi, con la vista annebbiata ormai le olivette le mannavo giù con tutto ‘l nocciolo, tanto che quanno annavo al bagno... pareva che grandinava...!!”
 
"E da quanto dura questa storia...??” Gli domanda il medico.
 
”Più de una settimana... da quanno che è cominciata la sbraccettata - prosegue l’uomo — tutte le giorne la stessa solfa, ciavevo quarche doloretto, ma nu’ lo davo a vede’... fino a quanno un giorno, dal dolore, so’ stramazzato a terra semi-svenuto..... e ‘l resto lo sapete... Io ciò sei fie che votono tutte e insieme a la mi' moje famo 8 e quindi so' ricercato... otto vote ponno fa' la differenza"
 
I medici dopo questo racconto, stilano la diagnosi: "Pancreatite acuta elettorale" e iniziano a dare all’uomo la giusta profilassi per uscire dallo stato acuto.
 
"L’abbiamo presa per i capelli, lo sa..?? Un’altra settimana di questa vita e forse per lei non c’era più niente da fare...”  Avvertono i medici.
 
L’uomo consapevole di aver sbagliato, ha ringraziato i medici, promettendo di non ripetere quella cattiva esperienza. La prognosi non è ancora sciolta, ma si nutrono buone speranze. Dovrà rimanere in Ospedale fino al 20 maggio, ma l’uomo ha chiesto di rimanere "in osservazione" almeno fino al 28 maggio per evitare le "forti tentazioni" di questo periodo e quindi di una eventuale "ricaduta”.
 
Ora l’uomo si è fatto comprare dalla moglie, un quadernone e uno stick di colla, dove, per passare il tempo, incolla tutti i santini" (tipo collezione figurine Panini, per capirci).
 
Mangia tutti i giorni riso in bianco, bieda all’agro e pesce lesso, e da bere... rigorosamente acqua... (quella naturale perché quella frizzante lo potrebbe "avventare” con il rischio di meteorismo e ulteriori dolori addominali).
 
Il numero della stanza dove è ricoverato il disoccupato è mantenuto in stretto riserbo da tutto il personale medico e paramedico, onde evitare che qualche candidato alle elezioni amministrative, approfitti del ricovero per fargli visita ed elargire il solito "santino", con il probabile rischio che al disoccupato giunga una "crisi isterica da accanimento elettorale".
 
Naturalmente questa storia non è vera e serve per sorridere un po’…. nella speranza che sia di monito a tutte quelle persone che in questi giorni, assillano la gente, elargiscono santini e promesse che puntualmente non manterranno e…. mi raccomando…..  se vi offrono da bere…. prendete un bicchiere di latte oppure un chinotto…..  la pancreatite è sempre in agguato...!!
 
Luigi Pica
 



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