● - ”BUTTIAMO” LE PALE EOLICHE A MARE. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

● - ”BUTTIAMO” LE PALE EOLICHE A MARE.

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

Premesso che condivido in toto la irrinunciabilità alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, siano esse il sole o il vento, torno a porre l’attenzione sul consumo di territorio, sul degrado del paesaggio e soprattutto sulle cosiddette compensazioni economiche per i comuni interessati dagli insediamenti energetici.
 
Non voglio ribadire le motivazioni che sono state più volte espresse da altri cittadini, più qualificati di me, e che hanno portato il Ministero dell’Ambiente a sollevare i quesiti di cui si parla nell’articolo, voglio però far notare che se le ditte sono davvero disposte a pagare un indennizzo, cosa non più prevista da alcuna legge, c’è la consapevolezza di causare un danno al territorio nel quale andranno ad insediarsi.  E finiamola con le favole che i turisti verranno a vedere lo “spettacolo” delle mega torri, generando reddito e ricchezza.
 
E’ chiaro che non si può dire sempre no e che una soluzione va trovata.
 
Una soluzione, non innovativa perché già sperimentata in Inghilterra, Scozia, Paesi Bassi , Germania, è quella di installare le pale eoliche a mare creando delle apposite isole galleggianti che verrebbero ancorate oltre la linea dell’orizzonte per azzerare l’impatto paesaggistico.
 
Chi vuole approfondire l’aspetto tecnico può trovare in rete moltissimi articoli su questa tecnologia.
 
La scelta di questa soluzione potrebbe, invece avere davvero una forte ricaduta economica sul comprensorio, perchè le torri eoliche vengono montate a terra e quindi traghettate sul sito definitivo.
 
Questo prevederebbe la creazione di un cantiere di assemblaggio, con evidenti ricadute occupazionali. Anche su questo si possono trovare su internet interessanti analisi centrate proprio sul nostro litorale.
 
Queste soluzioni sono state rilanciate con forza giorni fa da alcune delle  principali associazioni ambientaliste italiane Legambiente, Greenpeace, Club di Kioto e dall’Anev (associazione nazionale energia del vento) con la sottoscrizione di un “ Manifesto per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia, nel rispetto della tutela ambientale e paesaggistica”.
 
La firma del Manifesto è stato un modo per ribadire che l'eolico offshore è una fonte pulita, innovativa e ampiamente disponibile sulla quale puntare nel nostro Paese, specie grazie alle nuove tecnologie come ad esempio le piattaforme flottanti. Il rispetto dell'ambiente e del territorio è alla base dell'attività promossa dall'ANEV ed è per questo che all'interno del Manifesto sono inserite tutte le possibili tutele affinché i progetti eolici in mare vengano realizzati salvaguardando flora, fauna e avifauna, con il valore aggiunto di produrre energia pulita e nuovi posti di lavoro.
 
E’ chiaro che qualche contraddizione, soprattutto Legambiente, dovrà risolverla: non si può difendere a spada tratta il mega impianto di Tuscania e contemporaneamente essere promotore delManifesto per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia, nel rispetto della tutela ambientale e paesaggistica”.
 
Quindi soluzioni che in qualche modo salvino capra e cavoli, ci sono e vanno attuate, basta volerlo e, per le aziende promotrici,  rinunciare ad una parte di profitto in nome del bene comune.
 
Allego  il pdf del manifesto  sottoscritto ad inizio di novembre e firmato dai rappresentanti legali delle organizzazioni  ambientaliste promotrici.
 
Ps: Nel frattempo le pale eoliche continuano a crescere come funghi, ne stanno piazzando alcune al Cerro, proprio di fronte alla forestale, su territorio del comune di Arlena.



1 commento
Voto medio: 110.0/5
Romolo
2020-11-23 10:59:15
Carissimi! vogliamo un pianeta più vivibile non inquinato con aria pulita, però poi le pale eoliche non le vogliamo i pannelli solari non vanno bene l'energia geotermica è pericolosa, allora tenetevi le centrali a carbone, morite intossicati dai fumi tossici e non rompete più i marroni.
Correggetemi se mi sbaglio.

Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu