● - DIFENDI IL TUO DIRITTO DI CONOSCERE. di Renato Bagnoli - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

● - DIFENDI IL TUO DIRITTO DI CONOSCERE. di Renato Bagnoli

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
I comitati regionali di controllo erano organi ai quale erano attribuite funzioni di controllo sugli atti delle province, dei comuni e degli altri enti locali.
 
Furono aboliti nel 2001 anche se sono ancora oggi contemplati dall'art. 128 del TUEL.
 
Con la legge n. 3/2001 il legislatore giunse al bivio della scelta tra una maggiore autonomia degli Enti locali e il mantenimento dei poteri di controllo amministrativo, operando però una valutazione netta a favore della prima presupponendo che le due strade fossero tra loro incompatibili ed inconciliabili e i controlli vennero delegati alle Corti dei conti regionali.
 
E’ chiaro che queste autorità non sono in grado di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria di tutti i comuni di ogni singola regione con il risultato di inevitabili forme di controllo episodico, occasionali.
 
All’interno di questo sistema, che negli ultimi vent’anni non ha dato i risultati sperati, tutti i cittadini di “buona volontà” possono fare la loro parte mediante il ricorso all’accesso civico generalizzato (F.O.I.A. freedom of information act) introdotto con il D. lgs 97/2016, che è parte integrante del processo di riforma della pubblica amministrazione.
 
Con il FOIA, lo Stato riconosce la libertà di accedere alle informazioni in possesso delle P.P.A.A. come diritto fondamentale. Il principio che guida l’intera normativa è la tutela preferenziale dell’interesse conoscitivo di tutti i cittadini.
 
In assenza di ostacoli riconducibili ai limiti previsti dalla legge, le amministrazioni devono favorire una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e la società civile dando prevalenza al diritto di chiunque di conoscere e di accedere alle informazioni in loro possesso così da svolgere un ruolo attivo di controllo sulle attività delle pubbliche amministrazioni.
 
A differenza del diritto di accesso civico “semplice”, che consente di accedere esclusivamente alle informazioni che rientrano negli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge l’accesso civico generalizzato (F.O.I.A.) si estende a tutti i dati e i documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, all’unica condizione che siano tutelati gli interessi pubblici e privati espressamente indicati dalla legge.
 
Il F.O.I.A. è una straordinaria rivoluzione che ha posto al centro il cittadino dandogli la possibilità di diventare un “cane da guardia delle Istituzioni”, in grado di controllarne l'operato in modo semplice, tramite una sola richiesta inviata all'amministrazione competente.
 
La strada per rendere effettivo questo diritto fondamentale è ancora lunga perché pochi conoscono questo strumento di trasparenza e sanno come utilizzarlo al meglio. Ciò, nonostante il FOIA si è rivelato, in questo ultimo anno di ordinanze, piano antipandemia e DPCM Covid, uno strumento estremamente utile.
 
Il modo migliore per difendere questo diritto è quello di usarlo. Molti più italiani dovrebbero conoscere le potenzialità del FOIA e iniziare a fare richieste alle autorità pubbliche per capire meglio come funzionano, per chiedere conto di quel che fanno e soprattutto di rendere conto di come spendono i soldi pubblici.
 
Forse ora capisco perché i nostri amministratori si lamentano di quel fantomatico R.B. che però “tutti conoscono”.
 
Renato Bagnoli
 



Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu