• - A PROPOSITO DI FIGURE DI M…DA! - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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• - A PROPOSITO DI FIGURE DI M…DA!

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
Nei giorni scorsi la pagina Facebook di Obiettivo Comune mi ha affibbiato un “che figura di m…da con tanto di Emilio Fede al seguito come potete vedere nello snapshot a destra.
 
 
In realtà io ho definito i “FANS” di Obiettivo Comune come pecore che seguono il gregge perché spesso applaudono anche affermazioni che non corrispondono alla realtà come i post sulla video sorveglianza, sulla palestra delle scuole, sull’ascensore del comune etc,. Non ho detto che TUTTI I TUSCANESI sono pecore (come al solito rivoltano la frittata a loro favore). Voglio ricordare a Obiettivo Comune che hanno vinto le elezioni con poco più del 20 % degli elettori tuscanesi e che la pagina Facebook che gestiscono non è altro che una pagina di continua propaganda spesso non corrispondente alla verità.
Ma meglio di me, lo spiega l’amico Renato Bagnoli che è sempre molto documentato nella sua esposizione degli argomenti. luigi pica.

Ecco l'articolo  di Bagnoli:
 
Da diversi anni molti abitanti del centro storico si lamentano del grado di intollerabilità del disagio provocato loro dall’inquinamento acustico provocato da alcuni esercizi pubblici e dai loro avventori soprattutto durante le giornate del venerdì e del sabato nel periodo estivo e autunnale. E’ stato evidenziato come i fatti disturbanti, che si protraevano ben oltre la mezzanotte, spesso erano accompagnati da fenomeni di degrado fisico determinato da bottiglie lasciate in strada, rifiuti, bisogni fisiologici e da comportamenti incivili dovuti a musica prodotta da giovani D.J. o dal vivo di complessi musicali emergenti e ancora abuso di alcool, motorini smarmittati, sgommate, schiamazzi, parcheggi in doppia fila.
 
Si tratta di questioni attinenti al vivere civile su cui avrebbe dovuto e dovrebbe vigilare il Comune.
 
Cittadini esasperati hanno chiesto più volte l’aiuto dell’amministrazione e in particolare del sindaco. Dopo segnalazioni, lettere e telefonate notturne ai C.C. la situazione è sempre restata stagnante e così si è proceduto a raccolte di firme e all’invio di diverse lettere.
 
C’è stata sempre una grande delusione da parte dei cittadini che, a fronte di numerosi esposti e petizioni, non hanno mai ricevuto risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Quando una petizione come quella del 2015 è arrivata a raccogliere circa  80 firme non si poteva pensare che il problema non esistesse.
 
A fronte del problema evidenziato da molti relativo ai disturbi alla quiete pubblica, altri invocano una maggiore animazione del territorio come proposta utile a contrastare alcuni fenomeni di disagio del centro storico, soprattutto quando non si tratta di iniziative estemporanee ma che siano in grado di creare e radicare abitudini diverse da parte dei cittadini.
 
 
In siffatta situazione la legge riconosce al Sindaco il dovere/potere di intervenire per verificare il problema e, quando necessario, intervenire con i mezzi eccezionali che l’ordinamento pone a sua disposizione per fronteggiare l’inquinamento acustico.
 
Alle 19 e 30 gli agenti della Polizia Locale mollano la penna e nel centro storico, dopo un paio d’ore, la gente inizia ad uscire. Se i vigili se ne vanno così presto è chiaro che la situazione del decoro e della serenità è assolutamente fuori controllo e il limite massimo per le immissioni sonore, pari a 40 db previsto per il centro storico, va a farsi benedire ogni fine settimana. Così anziani, famiglie con bambini piccoli, malati, chi vorrebbe starsene tranquillamente in casa e tutti coloro che devono alzarsi la mattina presto per andare a lavorare sono costretti a subire.
 
Chiaramente si tratta di una questione di rispetto e di limiti: ognuno ha il diritto a uscire la sera e a divertirsi, ma è altrettanto vero che molti altri hanno il diritto di poter dormire serenamente la notte e di trovare pulita e libera dalle auto la piazza/strada dove abitano. Fermo restando che il rispetto per i beni comuni è sacrosanto e che urinare sui muri, e in particolare in via dei Priori e sotto l’arco del Governatore, è un gesto da condannare sempre e comunque.
 
La Polizia Locale dovrebbe avere il compito di assumere una maggiore caratterizzazione e garantire un maggiore impegno sul tema della qualità e della vivibilità urbana durante le ore notturne dei fine settimana. Vivibilità e qualità urbana come grande contenitore che dovrebbe essere declinato in termini di controlli molto variegati che vanno dalla manutenzione e cura dei spazi pubblici a interventi che riguardano temi complessi che per essere affrontati richiedono più strumenti e competenze come il degrado sociale, il controllo degli esercizi pubblici, degli avventori che disturbano e la conflittualità di territorio in generale.
 
 
Con molta cautela, e con risultati poco entusiasmanti al fine di rilanciare un’economia che stenta a partire, non si sono mai cercate soluzioni che riuscissero a garantire un compromesso fra la gestione degli esercizi pubblici e le famiglie che denunciano tutto questo.
 
Vi è stata sicuramente una carenza di controllo e diligenza da parte del Comune, per riportare le immissioni entro la soglia di tollerabilità, come riportato a chiare lettere su proprio su Obiettivo Comune qualche giorno fa.
 
“Non cadiamo nelle provocazioni di Giulio al quale vogliamo ricordare che lo abbiamo tollerato anche quando molti cittadini si lamentavano dello schiamazzo del suo locale. Forse abbiamo sbagliato a lasciare fare a Giulio ciò che gli pare con il suo locale, con i vicini, con il disturbare gli abitanti che gli abitano intorno”.


 
Come è possibile per un amministratore pubblico dichiarare di aver tollerato gli schiamazzi che provenivano da un esercizio di somministrazione nonostante le lamentele di molti cittadini?.
 
 
Come può un amministratore locale scrivere che forse abbiamo sbagliato a lasciare fare al gestore ciò che gli pare disturbando gli abitanti che gli abitano attorno?.
 
Non è che “FORSE hanno sbagliato?” HANNO SBAGLIATO e senza FORSE.
 
Forse hanno sbagliato a fare queste dichiarazioni.
 
Compito di un buon amministratore dovrebbe essere quello di evitare soprusi e favorire la pace sociale.
 
Un ennesimo autogoal.
 
A mio parere avrebbero dovuto scrivere ABBIAMO SBAGLIATO E CI SCUSIAMO CON TUTTI I CITTADINI PER NON AVER MAI PRESO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER RISOLVERE I DISAGI LAMENTATI.
 
Chissà come mai quando un cittadino rappresenta un problema, come quello dell’ascensore comunale o espone una critica per le antenne collocate sulla Torre di Lavello i nostri amministratori le considerano solo PROVOCAZIONI e non le prendono in considerazione?. Ogni cittadino ha il diritto di esprimere il proprio parere circa la gestione del nostro Comune.
 
A volte farebbe bene mettersi una mano sulla coscienza.
 
Ma c’è anche chi non abbassa la testa e risponde per le rime mettendosi la “pennazza del criticone”.



Renato Bagnoli



4 commenti
Voto medio: 143.0/5
Baldo
2019-03-20 17:01:26
Praticamente hanno confessato.

Ma non c'era bisogno che lo facessero : anche senza confessione sapevamo che sono colpevoli.



p.s.

l'orinatoio dell'arco del governatore è un richiamo per il turismo di qualità : i famosi turisti sgrullattoriiiiii..........
Giulio
2019-03-20 18:19:50
Signor Renato piacere, sono quel Giulio!

Grazie per aver menzionato la vicenda.. [ha un aperitivo offerto]
Questa è la conferma che Bene fa Bene.
E mi da il là (se vuole), per controbattere l’ultima foto sopra.
Con la speranza e la voglia
di ‘contagiare e diffondere’ confronti costruttivi ed intellettualmente stimolanti tra ConCittadini, a tutti i ‘livelli’, le pongo 2 Domande:
Configura reato ridere;
Configura reato l’euforia;
E Cantare?
Se sì, in che modo?

Vedete, il vero problema non è da ricercare all’esterno, ma dentro di Noi.
Siamo Noi che scegliamo come definire lo stesso fenomeno: Schiamazzo o Risata? Euforia o Disagio Sociale? Avventori che disturbano o Concittadini?
E siamo noi, e solo NOI, tutti insieme, con una visione ed un approccio pluralista ed etico, che DOBBIAMO risolvere i nostri Problemi, creando Ricchezza e Benessere.

Resilienza
Etica
Cultura
Progresso
Inclusione e Partecipazione.

Di questo abbiamo bisogno,
di questo si nutrono le Persone.

Ed è facile!!!
Abbiamo tutto pronto e a disposizione!!!
Basta ‘affacciarsi sul Mondo’, prendere spunto dalle moltissime Belle Realtà, ed adattarle a Noi.
Un insieme di Buone Pratiche per questo Splendido Paese.

La Bella Tuscania

Grazie Giulio
Lupus
2019-03-20 18:40:58
Quel post riproposto nell'articolo è quasi inquietante.
Non credevo che una pagina fb che è collegata al Sindaco ed alla sua lista, potesse fare certe dichiarazioni.
Spero che l'irruenza e la mancanza di stile abbiano prodotto quella risposta sgarbata e dal vago sapore intimidatorio.
Se così non fosse quelle affermazioni potrebbero avere un significato per niente coerente con il diritto-dovere di amministrare un Paese.
Il senso che si percepisce è: "Noi ti abbiamo permesso di fare i tuoi comodi, anche se la cosa non era corretta. Attento però a tenere a freno la lingua perché potremmo pentirci e fartela pagare!".
Un modo di espesprimersi più da Don Rodrigo che da amministratore.
Renato Bagnoli
2019-03-20 21:56:46
Sig. Giulio io non ho niente contro di lei e il suo locale.

Mi sono permesso di utilizzare il suo commento solo per ricordare agli amministratori pubblici che è necessario il rispetto delle regole.

Il diritto di alcuni a divertirsi finisce dove inizia il diritto di altri a stare tranquilli in casa propria.
Mi dispiace che lei non abbia mai preso visione del piano di zonizzazione acustica adottato dal nostro comune e, munito di fonometro, si sia reso conto di quale sia il livello di immissioni sonore pari a 40 db.

Solo allora si potrà rendere conto di quando il ridere, il cantare o l’essere euforici diventano reato.

Sì è vero che siamo Noi che scegliamo come definire lo stesso fenomeno: Schiamazzo o Risata, Euforia o Disagio Sociale o Avventori che disturbano. Ma quando tutto l’elenco fatto da lei diventa un rumore che supera il limiti della tollerabilità dei 40 db, stabiliti dal comune di Tuscania allora si intacca la libertà degli altri a non essere disturbati.
Non sono io che ho stabilito quel limite.
Se c'è chi ha fissato un limite dovrebbe anche farlo rispettare.

Sono d’accordo con lei quando scrive che “siamo noi, e solo NOI, tutti insieme, con una visione ed un approccio pluralista ed etico, che DOBBIAMO risolvere i nostri Problemi, creando Ricchezza e Benessere” ma non a discapito della tranquillità e della salute psicofisica di chi vorrebbe stare tranquillo in casa propria.

Cordialmente

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