● - LIQUIDAZIONE DANNI. di Renato Bagnoli - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - LIQUIDAZIONE DANNI. di Renato Bagnoli

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
 

Foto di repertorio non riferita all'articolo
 
 
Le buche stradali possono essere la causa di danni a veicoli. In questi casi il gestore o il custode della strada è tenuto al risarcimento dei danni causati.
 
Al danneggiato non spetta dare la prova dell’insidia o dell’anomalia della strada, deve solo dimostrare l’esistenza della buca stradale, cosa che potrà fare con fotografie e prove testimoniali e dovrà anche provare i danni all’automobile.
 
I Comuni hanno la facoltà di stipulare apposita polizza assicurativa per la copertura dei rischi derivanti da responsabilità civile verso terzi e di dotarsi di un apposito regolamento/manuale per la gestione dei sinistri stradali che possa stabilire esattamente, e soprattutto in modo trasparente, le procedure e i criteri oggettivi ai fini della quantificazione e successiva liquidazione del danno.
 
Ai fini della risarcibilità, in via generale, è necessario che sussista la prova del fatto storico il cui onere spetta al danneggiato. Solo una volta accertato il fatto e la sua dinamica l’ente potrà procedere alla quantificazione del risarcimento dovuto.
 
A quanto mi risulta il nostro comune aveva stipulato una polizza assicurativa RC con una franchigia di 3.500 euro pertanto, in presenza di danni la cui quantificazione sia inferiore al corrispettivo previsto contrattualmente nella SIR di polizza, la procedura relativa al sinistro viene gestita direttamente dal responsabile di Area preposto.
 
Non mi risulta che i nostri amministratori si siano mai dotati di un regolamento/manuale per la gestione dei sinistri.
 
Pertanto, come si procede nella determinazione e liquidazione del danno occorso ad un eventuale malcapitato cittadino che transita su una strada del nostro comune?
 
A titolo esemplificativo una persona danneggia il fascione del paraurti anteriore su una strada di un quartiere residenziale, chiama la P.L. che esegue rilievi fotografici e verbalizza. Successivamente chiede il risarcimento del danno presentando un preventivo di circa 600 euro. Il responsabile d’Area qualche mese dopo, a seguito di “proposta transattiva”, lo liquida con 400 euro.
 
Invece un altro cittadino, molto più fortunato, danneggia la gomma anteriore della sua utilitaria mentre transita su di una buca in una strada del centro cittadino. Chiama la P.L. che verbalizza. Dopo 90 gg il proprietario dell’auto chiede il risarcimento dello pneumatico danneggiato senza allegare nessun preventivo/fattura che potessero quantificare il danno.
 
Viene liquidato dopo TRE anni sulla base di due preventivi: il primo redatto 8 mesi dopo la data del danno subito mentre il secondo rilasciato ben 1 ANNO e 8 MESI dopo. I due preventivi non risultano riportare nessun numero di protocollo in entrata.
 
Alla fine il nostro fortunato concittadino, viene liquidato, sulla base della sua richiesta di risarcimento di una gomma squarciata, con circa 1.300 euro.
 
A parere del sottoscritto entrambi i danni sono stati liquidati in modo poco trasparente senza adottare la diligenza che si richiederebbe al buon padre di famiglia il quale, prima di liquidare chiunque rivendicasse un danno, chiederebbe di produrre adeguata documentazione, fiscalmente valida e debitamente quietanzata, relativa alle spese effettivamente sostenute in relazione al sinistro.
 
Come è possibile liquidare un pneumatico squarciato con 1.300 euro solo sulla base di due preventivi arrivati non si sa quando e soprattutto neanche a ridosso della data dell’evento, ma molti mesi dopo?.
 
Perché non risultano agli atti fotografie che dimostrano il danno subito e le condizioni della strada?.
 
Perché un cittadino viene liquidato con il 1300% del danno dichiarato e un altro invece subisce una riduzione del 33%?.
 
E’ normale liquidare sulla base di preventivi e non a seguito di fatture regolarmente quietanzate?.
 
Chi è quello sprovveduto che farebbe una cosa del genere?.
 
Se fossero soldi suoi non ci sarebbe nessun problema ma, quando si tratta di denari pubblici, bisognerebbe essere estremamente trasparenti.
 
Quali sono i criteri, adottati dai nostri amministratori, che rispondono a requisiti di oggettività e trasparenza ai fini della liquidazione dei danni a terzi?.
 
Non è che il tutto viene lasciato alla totale discrezionalità dei responsabili preposti?. Se così fosse non sembrerebbe essere una buona idea.
 
Non è che ci sono cittadini di sere A e cittadini di serie Z?
 
Forse non è il caso di essere un poco più trasparenti in modo che nessuno abbia più a farsi queste domande? Domande che non avranno mai risposta.
Renato Bagnoli
 



1 commento
Voto medio: 110.0/5
CHIAREZZA
2021-01-14 13:48:00
Ma si può pagare un danno senza documento fiscale? Chi sono i risarciti? Trasparenza!

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