● - IL PIANO ANTICORRUZIONE. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - IL PIANO ANTICORRUZIONE. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·


In data 30 dicembre 2021 il responsabile comunale dell’anticorruzione ha avviato il procedimento di elaborazione e stesura del Piano della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza concedendo, a tutti i portatori di interessi e ai cittadini, la possibilità di presentare, entro il 10 gennaio, osservazioni ai fini della realizzazione degli obiettivi fissati, della rendicontazione dei risultati e per migliorare la strategia complessiva di prevenzione della corruzione dell’amministrazione e la trasparenza.
 
    
 
Ai fini di quanto richiesto si evidenzia che, nella stesura del PTPCT 2019-2021, codesta amministrazione ha dimostrato, non il mero adempimento di un obbligo, ma la volontà di cercare di predisporre un documento programmatico al servizio del cittadino con la chiara volontà di offrire un servizio utile, e preme fare le seguenti osservazioni per migliorare ulteriormente il piano.
 
 
1.      Valutare la possibilità di utilizzare collegamenti ipertestuali a leggi, delibere e allegati che ne faciliterebbero la consultazione dello stesso.
 
2.      Prevedere nel PTPCT la più ampia partecipazione possibile dei cittadini alle scelte più importanti che il Comune deve adottare. Una forma di partecipazione che si intende proporre è quella di adottare il Bilancio Partecipato previsto dal Dipartimento della Funzione Pubblica. E’ uno strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione. Uno dispositivo propedeutico e di supporto alla redazione e predisposizione del bilancio preventivo; rappresenta uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.
 
3.      Prevedere nel Piano, come previsto dal PNA del 2012, la pubblicizzazione efficace di canali, quali una casella di posta e una pec che garantiscano la riservatezza dei dati identificativi del segnalante, dedicati alle segnalazioni dall’esterno dell’amministrazione, da parte di cittadini, imprese, ditte … che segnalino episodi di cattiva amministrazione, conflitto di interessi, corruzione.
 
4.      Al fine di assicurare la rotazione tra le imprese affidatarie dei contratti affidati in economia si dovrebbe SEMPRE attingere dagli appositi elenchi di professionisti predisposti da ogni responsabile di Area.
 
5.      Come misura di prevenzione della corruzione dovrebbe essere sempre la prevista l’applicazione del principio di rotazione tra i professionisti adottando un apposito Regolamento per la rotazione e l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.
 
6.      Sarebbe necessario un regolamento che stabilisca le procedure da adottare al fine di verificare sempre l’economicità, la congruità dei prezzi di acquisto di beni e servizi effettuati al di fuori del mercato elettronico della pubblica amministrazione.
 
7.      Pubblicare sul sito istituzionale, in apposita sezione l’Albo dei fornitori, ivi compresi i prestatori d’opera intellettuale (ingegneri, architetti, geometri e avvocati) e quello delle Associazioni.
 
8.      Prevedere nel P.T.P.C.T. che vengano pubblicate la carte degli standard di qualità di ogni servizio pubblico erogato in regime di convenzione o mediante convenzione non ancora inserite sul sito istituzionale (Servizio tributi, Servizi sociali, Polizia Locale, Servizi cimiteriali, Servizi idrici …) così come previsto dalle vigenti normative Statali e delibere Civit, oltre a pubblicare un regolamento che disciplina le modalità per l’erogazione di un indennizzo automatico e forfettario all’utenza nel caso di mancato rispetto degli standard fissati dalla delibera Civit n.3/2012.
 
9.      Provvedere affinchè la pubblicazione degli atti all’Albo Pretorio, in aderenza con quanto previsto dal vigente PTPCT, venga effettuato immediatamente.
 
10.  Secondo il PTPCT le sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzioni di vantaggi economici di qualunque genere, debbono essere elargiti esclusivamente alle condizioni e secondo la disciplina del regolamento previsto dall’articolo 12 della legge 241/1990 che prevede la predeterminazione di criteri e modalità onde evitare ingiustificati privilegi o discriminazioni e per garantire la trasparenza dell’azione amministrativa e la parità di trattamento ma, a parere dello scrivente, i criteri fissati dal nostro regolamento lascerebbero una ampia discrezionalità d’azione e una scarsa trasparenza pertanto ritengo si debbano stabilire in modo chiaro e oggettivo i criteri di assegnazione e quantificazione del contributo.
 
11.  Sarebbe necessario adottare un regolamento per la liquidazione dei danni stradali e quello per il conferimento di specifiche responsabilità e un vademecum per la liquidazione dei contributi erogati a fronte delle spese sostenute dalle associazioni a seguito di organizzazione di eventi/manifestazioni.
 
12.  Pur non essendo strettamente connesso agli obblighi di pubblicazione previsti dal d. lgs 33/2013 e ss.mm., esiste un problema di mancata pubblicazione dei verbali delle sedute delle Commissioni consiliari e delle Consulte, documenti ostensibili, non riservati ai quali, ai fini della trasparenza, non sarebbe sufficiente la mera possibilità di accesso attraverso istanza di accesso agli atti o tramite l’istituto dell’accesso civico generalizzato.
 
13.  Prevedere adeguata informazione ai cittadini, mediante avvisi da pubblicare on line e sugli spazi pubblicitari sparsi nella città, delle riunioni delle Commissioni affinche i cittadini possano partecipare.
 
14.  Capita non di rado che diversi atti amministrativi vengano pubblicati, o inviati a chi ne facesse richiesta, in formato non aperto quale il p7m quando l’art. 1 del CAD stabilisce che  “I documenti amministrativi, compresi i provvedimenti, devono essere redatti in un formato di dati reso pubblico, documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi” quale è il pdf;
 
15.  Dalla consultazione del sito istituzionale non risulta che le istanze e le petizioni popolari siano classificate e pubblicate, al pari degli atti prodotti dai consiglieri comunali. Come sottolineato anche dal Garante della Privacy, Privacy e trasparenza negli enti locali – 09 giugno 1998, le istanze, le petizioni, le proposte e le iniziative popolari sono dirette a promuovere o sollecitare interventi per migliorare la vita della comunità locale, e devono essere ritenute pubbliche, sia perché riguardano l’attività dell’amministrazione locale, sia perché danno impulso ad un procedimento amministrativo. Devono pertanto, al fine di essere conosciute dalla generalità dei cittadini che ne sono coinvolti, essere pubblicate in apposita sezione.
 
16.  All' art. 1 co. 1 del D. Lgs.33/2013 “la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche”. Al fine di mettere in pratica le definizioni sopra riportate anche per l' attività del Consiglio Comunale, si chiede di inserire nella bozza del PTPCT al capitolo “Trasparenza – Programma triennale”,  “Per dare immediata attuazione a questo principio si stabilisce che dal 1.04.2022 le riunioni del Consiglio Comunale saranno soggette a riprese video e audio, immediatamente messe a disposizione dei cittadini sul sito internet del Comune”.
 
17.  Prevedere la possibilità di collegamento streaming da computer, smartphone alle sedute dei Consigli comunali/Commissioni consiliari/Consulte con l’istituzione di un archivio storico di tutte le registrazioni.
 
18.  Mi permetto di suggerire che è necessario prevedere l’adozione delle nuove linee guida in materia di protezione di whistleblowing (chi richiama e richiede l'attenzione su attività non consentite o illegali, affinché vengano fermate) approvate lo scorso 9 giugno, dal Consiglio dellAutorità Nazionale Anticorruzione.
 
19.  Sarebbe necessario pubblicizzare maggiormente il PTPCT e di organizzare almeno una giornata della trasparenza per diffonderne la conoscenza. La pubblicità sul sito internet non è sufficiente per informare tutti i cittadini e gli stakeholders esterni, infatti la maggioranza dei cittadini non conosce l’esistenza di codesto piano. Ciò anche perché un consistente numero di cittadini non ha un costante e regolare accesso a internet. Per colmare questa mancanza di conoscenza del piano all’esterno della pubblica amministrazione si potrebbero attivare iniziative e conseguentemente verrebbe pubblicizzato anche il diritto a presentare osservazioni. Sempre nell’ottica della divulgazione dei principi e delle disposizioni del d. lgs 33/2013, nel corso dell’anno, sfruttando tutte le occasioni di aggregazione possibili, i consiglieri comunali potrebbero informare i cittadini interessati sul Piano per la Trasparenza e raccogliere le considerazioni e suggerimenti per poi restituirli alla cittadinanza in una “giornata della trasparenza”. Una diffusione capillare dell’informazione, aiuterebbe l’amministrazione comunale sia nella stesura del Piano che nell’incremento della funzionalità connesso al servizio offerto dall’amministrazione per garantire la massima trasparenza. Si propone altresì il coinvolgimento e l’attivazione di associazioni culturali o istituti scolastici di istruzione secondaria e superiore nella realizzazione di un video tutorial per divulgare ai cittadini i diritti sanciti dall’art.1 del D.lgs 33/2013 e dal F.O.I.A.. I vari responsabili di Area si sforzano di dimostrare una indubbia sensibilità ai temi della trasparenza e della prevenzione della corruzione; tuttavia, per fare in modo che il lavoro svolto da tutti i dipendenti dell’amministrazione possa essere apprezzato e valorizzato, sarebbe necessario istruire, sensibilizzare e attivare i rappresentanti istituzionali affinché si promuovano attività informative allo scopo di avvicinare il cittadino e farlo diventare parte integrante del processo.
 
20.  Prevedere l’adesione del Comune all’applicativo “mettiamoci la faccia”. Un'iniziativa del Dipartimento della Funzione Pubblica finalizzata a rilevare in maniera sistematica, attraverso l’utilizzo di interfacce emozionali la soddisfazione degli utenti sulla qualità dei servizi pubblici erogati allo sportello o attraverso altri canali  come telefono e web. L’iniziativa è coerente con la strategia delineata dal Piano e-gov 2012 ed è in linea con il d.lgs. 150/09 che individua tra le dimensioni della performance oggetto di misurazione e valutazione “la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi anche attraverso modalità interattive”.
 
 
Renato Bagnoli



4 commenti
Patrizia Sileoni
2022-01-02 11:44:30
👌
Bookmaker
2022-01-02 13:10:12
Non accoglieranno nessuna proposta.
Sono aperte le scommesse.
#graziebagnoli
2022-01-02 13:52:38
Ancora una volta, opposizione assente... Il nostro voto è stato inutile. No vi presentate più, non vi crede più nessuno.
#graziebagnoli
2022-01-02 20:25:25
Opposizione, fate un gesto di buon senso: date le dimissioni... Ormai siete inutili se non dannosi.

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