• - PUNTO ATTERRAGGIO ELICOTTERI. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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• - PUNTO ATTERRAGGIO ELICOTTERI. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in Renato Bagnoli ·
 
 
Le aree di emergenza, previste dalle Linee Guida regionali per la redazione dei piani di protezione civile comunali, sono zone da utilizzare al fine di gestire la popolazione in caso di calamità Sono distribuite sul territorio e vengono attivate in base alla tipologia di rischio. Per il cittadino è importante conoscere soprattutto cosa sia il punto di raccolta e sapere dove si trova quello previsto per l’area in cui abita e quello più vicino quando si nuove all’interno del centro abitato, per poterli raggiungere una volta diramato l'allarme o in caso di sisma.
 
Le altre aree/luoghi strategici dovranno invece essere conosciuti dagli addetti ai lavori dell'apparato di protezione civile che si occuperanno di gestire la popolazione in caso di emergenza. I suddetti luoghi di interesse strategico sono costituiti da: cancelli viabilità, punti di smistamento e accoglienza, posti medici avanzati, aree di accoglienza all'aperto, aree di ammassamento, punti di atterraggio elicotteri, siti di stoccaggio rifiuti e macerie, aree di parcheggio, aree per volontari e personale, aree di riserva, utenze privilegiate.
 
 
Questi cartelli dovrebbero essere disseminati ovunque in modo da agevolare cittadini e soccorritori ma non ne è stato affisso ancora nessuno.
 
I punti per l’atterraggio degli elicotteri del soccorso sono indispensabili e fanno spesso la differenza tra la vita e la morte.
 
Chi ha redatto il piano per il nostro comune non è riuscito ad individuare nessun punto di atterraggio elicotteri nonostante tutti i tuscanesi sappiano che l’elicottero del 118 atterra un poco dappertutto in aree dentro e fuori la parte nuova della città.
 
La nostra è una piccola comunità dove vi abitano molti militari; tra questi oltre una decina di piloti di elicottero, con una grande esperienza di volo alle spalle, dei quali la maggior parte ex istruttori di volo.
 
Non si sarebbe potuto interpellare qualcuno di costoro per capire come mai il piano di Tuscania non avesse previsto nessuna elisuperficie di emergenza e cercare di colmare la lacuna visto che ad un elicottero bastano pochi metri quadri di spazio per atterrare?
 
All’epoca dell’approvazione del piano ho proposto tutta una serie di punti per elicotteri che nessuno ha mai preso in considerazione. Il risultato è che, a oggi, Tuscania non ne dispone nonostante l’elisoccorso, di giorno, atterri ovunque. Mi è capitato proprio ieri di leggere su FB di cittadini che sono convinti che a Tuscania sia garantito il servizio di elisoccorso notturno. Questo non è vero perché il nostro comune è ancora uno di quei pochissimi della Provincia (9 su 60) a non avere ancora una elisuperficie occasionale notturna riconosciuta.
 
Devo spezzare una lancia a favore dell’assessore con delega alla Prociv comunale che ha cercato in tutti i modi di far accettare la nostra convenzione ad ARES, che non si è neanche mai degnata di leggerla visto che non ha mai fatto nessuna motivata obiezione. Probabilmente un intervento del Sindaco sbloccherebbe lo stallo attuale.
 
Cliccando qui è possibile scaricare il file in pdf e vedere quali sono le aree di emergenza previste dal piano di protezione civile in modo tale che qualcuno possa rendersi conto di quali sono e dove si trovano, e quelle che ho proposto prima della approvazione dello stesso ma che non sono state prese in considerazione.
 
Renato Bagnoli
 



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