● - IL COMUNE DI TUSCANIA VIETA L’ENTRATA ALLA TOMBA A DADO AL GRUPPO ARCHEOLOGICO TUSCANESE. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - IL COMUNE DI TUSCANIA VIETA L’ENTRATA ALLA TOMBA A DADO AL GRUPPO ARCHEOLOGICO TUSCANESE.

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Ai volontari del Gruppo Archeologico Città di Tuscania non è stato permesso di accedere all’area archeologica della Tomba a Dado, durante le programmate attività di ripulitura del sito. Il Comune di Tuscania ha deciso, mercoledì 13 aprile, di non far entrare i volontari all’interno dell’area archeologica, ancora in gestione all’associazione di volontariato, sostituendo senza comunicazione e preavviso i lucchetti di chiusura e facendo presidiare l’accesso da parte della Polizia Locale.
 
I volontari avevano programmato da tempo la ripresa delle attività di ripulitura e messa in sicurezza del sito archeologico tra i più famosi di Tuscania, ed unico complesso ancora in gestione al Gruppo Archeologico Città di Tuscania, dopo la decisione nei mesi precedenti da parte dell’Amministrazione Comunale di Tuscania di revocare i contratti unilateralmente e di concordare nuove e fumose forme di gestione.


 
Giunti sul posto i volontari, coordinati dal Vicedirettore Franco Livi hanno trovato i cancelli chiusi e la resistenza della Polizia Locale, inviata dal Sindaco sul posto per identificare tutti i presenti. La situazione, molto tesa, ha condotto alla sospensione delle attività già previste e l’invio di una formale comunicazione di rimostranze per il grave atto compiuto dell’Amministrazione Comunale.
 
“Si tratta di un atto inaccettabile – commenta il Vicedirettore Franco Livi, presente sul posto insieme ad altri volontari – che appare come intimidatorio nei confronti della nostra associazione e dei nostri volontari, così attivi negli ultimi anni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico locale. Siamo basiti da questo comportamento perentorio, che non permette in questo momento di pensare a nulla di positivo nella nuova gestione delle aree archeologiche di Tuscania. L’invio della Polizia Locale per impedire a dei cittadini di adempiere alle funzioni previste da un accordo sottoscritto insieme al Comune di Tuscania nel 2019 e ancora in vigore, rappresenta un punto di non ritorno nelle nostre relazioni”.
 
“È stato un momento a dir poco desolante – commenta il Consigliere Giuseppe Prochilo – che lascia l’amaro in bocca, soprattutto dopo tutto il lavoro svolto e gli ottimi risultati raggiunti. Non si può tollerare un simile comportamento”.
 
“Si è trattato di un atto vile e vergognoso – protesta il Consigliere Riccardo Fioretti – che lede irrimediabilmente l’immagine della cultura a Tuscania e degli sforzi intrapresi negli anni per valorizzarla al meglio”.
 
Conclude il Direttore Alessandro Tizi: “Sono allibito e profondamente amareggiato per quello che sta accadendo, che oltre ad avere ripercussioni serie sui nostri straordinari volontari, pone a rischio il patrimonio archeologico di Tuscania, così fragile e così complesso da gestire e valorizzare. La mia solidarietà va poi agli operatori del Comune di Tuscania che sono stati costretti, in modo scellerato, a compiere atti gravi e forieri di ripercussioni. Noi siamo come al solito a disposizione, ma pretendiamo delle spiegazioni”.



2 commenti
Giuseppe Catalini
2022-04-16 15:21:43
A Tuscania la cultura, il decoro urbano, le regole per un traffico veicolare corretto, la pulizia del centro storico, la segnaletica, le regole per una civile attività ricreativa, lasciano il posto ad ignoranza, degrado urbano, veicoli parcheggiati a piacimento, sporcizia, segnaletica orizzontale indecifrabile e segnali e transenne spostati a piacimento da chi capita, schiamazzi notturni ed ubriachezza (o peggio) molesta ed atti vandalici.
Pensare che quelli che dovrebbero provvedere ad azioni di controllo, invece di assistere con atteggiamento quasi complice, possano poi mostrare sensibilità per l'archeologia e avere rispetto per i soggetti con i quali sono stati stipulati accordi, è pura utopia.
Del resto la maggioranza dei tuscanesi ha votato e rivotato sempre gli stessi, e quindi non si può che dire: ogni popolo ha ciò che si merita.
Chissà
2022-04-25 09:35:14
....rivotatelo!!!!

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