● - AFGHANISTAN, FUGGE DA KABUL SCRIVENDO TUSCANIA SU UN CARTELLO. REGINO BRACHETTI: "OSPITIAMOLA NELLA NOSTRA CITTÀ" - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - AFGHANISTAN, FUGGE DA KABUL SCRIVENDO TUSCANIA SU UN CARTELLO. REGINO BRACHETTI: "OSPITIAMOLA NELLA NOSTRA CITTÀ"

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
Salvata dall’inferno di Kabul grazie al Reggimento Tuscania, non sa che a Tuscania qualcuno si sta mobilitando per accogliere lei e la sua famiglia. Lei è Ghazal, una giornalista che con cinque colleghe ha lavorato a Kabul, spesso a contatto con i militari italiani. Poi sono arrivate le minacce, fino a quando è dovuta scappare. Ma si è sempre tenuta in contatto con gli amici italiani. Bloccata oltre il filo spinato, a due passi dall’aeroporto, ha chiesto aiuto ai paracadutisti che hanno guidato lei e la sua famiglia verso la salvezza. Ad un certo punto, quando tutto sembrava perduto, è arrivato il suggerimento: “Scrivi su un cartello Tuscania così possiamo vederti”.
 
La foto di Ghazal che mostra il cartello ha fatto il giro del mondo. Ora lei è salva. E’ arrivata in Italia insieme alla famiglia. E’ scappata senza poter portare nulla. E’ felice. E non sa che a pochi chilometri da Roma, dove è atterrata, c’è Tuscania, cittadina dalla quale i carabinieri del battaglione, oggi Reggimento, hanno preso il nome. E da Tuscania arriva la proposta di Regino Brachetti, sindaco per oltre dieci anni, pronto a fornire anche un’abitazione.

 
“Tuscania. Il nome della nostra città che chiama tutta la Tuscia e il corpo dei migliori paracadutisti, orgoglio dell’esercito italiano - scrive Brachetti - sono il simbolo di una speranza. La speranza di una giornalista afgana che, nella disperazione di una fuga precipitosa dell’occidente di fronte all’inferno talebano, ha voluto gridare il nome della nostra città per chiamare i paracadutisti con cui aveva collaborato. La speranza di salvezza è legata al nome della nostra città, della nostra comunità e ha commosso profondamente tutti noi che abbiamo visto una fiamma di salvezza. Penso che sarebbe una gioia di tutti noi che viviamo in questo luogo, poter incontrare Ghazal e farle vedere che la sua speranza di salvezza è legata anche alla nostra splendida terra. La dignità che l’occidente ha perduto nella precipitosa fuga dall’Afghanistan potrebbe essere, seppur solo simbolicamente, risarcita dalla sacra ospitalità che potremmo darle”.



2 commenti
Stefano silveri
2021-09-01 11:14:06
REGINO ..NON PERCHÉ SONO PIÙ DI QUARANT'ANNI CHE COLLABORIAMO INSIEME NELL'AVVENTURA POLITICA . MA PERCHÉ IO HO SEMPRE CREDUTO CHE TU SEI LA MIGLIORE PERSONA CHE LA POLITICA PUÒ PROPORRE.LE TUE IDEE SONO LE MIE IDEE ..OGGI CON QUESTA NOTIZIA DALL'AFGHANISTAN HAI RAGGIUNTO ANCORA UNA VOLTA L'APICE DELLA MAGNIFICENZA.....GRAZIE REGINO
Renato Bagnoli
2021-09-03 13:46:05
Le chiacchiere stanno a Zero!

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