● - LA COMMOVENTE LETTERA DI UNA MAESTRA AI SUOI ALUNNI – Rossella Ortolani - Succede a Tuscania - Toscanella - 2020

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● - LA COMMOVENTE LETTERA DI UNA MAESTRA AI SUOI ALUNNI – Rossella Ortolani

Pubblicato da in Dal Web ·

E’ stata pubblicata il 15/10/2020 al seguente link:
 
 
La lettera della maestra
 
Oggi abbiamo passato 2 ore in collegio plenario a cercare di capire come ci si doveva comportare nel caso un bambino palesasse un mal di testa.
 
Oggi abbiamo scoperto cosa deve fare un referente Covid e che il bimbo che presenta stati lievemente febbrili sarà accompagnato da qualcuno, nella stanza Covid (che basterebbe chiamare infermeria ma se no non fa abbastanza paura) in attesa che venga la mamma a prenderlo e di corsa perché se non trovano nessuno dei familiari al telefono, qualcuno potrebbe chiamare direttamente il 118.
 
Abbiamo capito poi che dopo scattano tanti di quei controlli a tappeto che se ci va bene, forse, chiudono solo la classe del bimbo trovato positivo al Virus dei virus, altrimenti chiudono tutta la scuola, nel caso ce ne siano diversi.
 
Sappiamo che i bambini entreranno ed usciranno da scuola, in tempi diversi, da tre entrate anche lontane fra loro, in modo che chi ha più figli corra da una parte all’altra a portarli e a riprenderli…
 
Precisi percorsi segnati li vedranno tutti rigorosamente mascherati entrare in fila, distanziati e se i bimbi ritardano, possono entrare a scuola solo un’ora dopo. Come alle superiori.
 
Anche i genitori saranno mascherati all’uscita da scuola: così le maestre dei bambini delle classi prime non riconosceranno mai i parenti dei loro alunni e contravverranno, in modo involontario, a tutte le norme per la sicurezza legate alla riconsegna dei bambini alle famiglie.
 
A mensa si faranno 3 turni: il primo 50 minuti dopo la fine della ricreazione, nonché della merenda del mattino e l’ultimo alle 14…comodissimo!
 
Cosa faranno in classe? Niente!
 
Non possono toccarsi, scambiarsi il pennarello, accumulare i libri uno sopra l’altro, alzarsi per giocare con i loro amichetti…fare gruppi di lavoro, aiutarsi a vicenda, abbracciare la maestra.
Niente giochi di classe, niente giochi da casa, niente quaderni in buchina, o fogli sotto il banco…tutto al millimetro è pianificato per tenerli fermi al banco buoni, buoni, perché appena si alzano e si avvicinano a qualcuno… scatta l’urlo della maestra, alla quale, con uno specifico corso di aggiornamento è stato inculcato (senza se e senza ma) che deve fare rispettare tutte le regole, pena la responsabilità di un contagio.
 
In giardino niente contatto e una classe alla volta, in palestra niente giochi di contatto. Alcune insegnanti dimenticatesi della didattica (che non interessa più a nessuno), si sono chieste: “Ma se la palla casca per terra mentre giocano a palla avvelenata e la prende un altro bambino che si fa: si deve disinfettare?”
 
Certo! Si ferma il gioco e ogni volta che la tocca qualcuno, la maestra, anziché fare l’arbitro, prende il disinfettante il cencetto e la disinfetta… sono stati geniali!
 
Sono riusciti a spengere tutti i neuroni degli italiani, a staccare tutte le sinapsi a creare il buio nei circuiti elettrici dei nostri cervelli. Hanno vinto!
 
Sono almeno 30 anni che stanno lavorando per questo e ce l’hanno fatta: elettroencefalogramma piatto!
 
Elettroencefalogramma piatto di medici, insegnanti, dirigenti, genitori, tutte le componenti della scuola stanno sobbollendo nel calderone delle paure, dei divieti, del pensiero unico, a fuoco sempre più alto…e non se ne sono neppure accorti!
 
Va bene così: dà un senso di sicurezza essere così disciplinati, inquadrati, regolamentati…oh questo governo è davvero serio!
 
Peccato che l’argomento principale sia: i bambini… allora non c’è che sperare che almeno loro gridino, urlino, cantino, saltino sui banchi, si abbraccino, si sbaciucchino, giochino ad acchiappino, al lego, ai puzzle, si scambino la merenda, e giochino a calcio… e senza accorgersene vivano…
 
Speriamo che almeno loro non si facciano irretire e scappino al controllo delle menti perverse che stanno tenendo sotto scacco il mondo.
 
Speriamo che almeno loro, in modo naturale…disobbediscano…tutti insieme, come quando il venerdì pomeriggio, stanchi di una settimana di schede da compilare, cominciano ad alzare la voce e davvero non li puoi fermare…sovrastano tutto e tutti…esprimono il loro disagio e nessuno può farli tacere.
 
Genitori! Se avete cuore di mandarli a scuola in queste condizioni almeno insegnate loro quello che avreste dovuto fare voi: insegnategli a disubbidire…per tornare ad essere liberamente vivi.
 
Io nel frattempo lascio andare tutto come deve andare, e me ne vado: prendo aspettativa, ma non perché ho paura del Virus dei virus, non perché ho paura delle conseguenze di un errore di distanziamento, non perché ho paura dei bambini, no!.
 
Io non voglio essere complice di questo delirio, io insegno per tutti e cinque gli anni di scuola dei miei alunni a NON AVER PAURA.
 
Perché la paura inibisce l’esperienza.
La paura restringe il campo visivo.
La paura chiude il cuore.
La paura separa.
La paura isola.
La paura fa ammalare corpo e anima.
La paura è buia!
E i bambini sono figli della luce!
Forse per questo li stanno incatenando ai banchi…
 
E allora cari bimbi miei, quando questa grande ombra oscura se ne sarà andata e la giustizia avrà portato alla luce le sue nefandezze, io tornerò ad insegnare come ho sempre fatto.
 
Ora miei cari piccoli non riesco a farlo perché è stato impedito il mio diritto d’insegnare e non posso oppormi se non andandomene.
 
Perdonatemi.
 
Con amore,
 
la vostra maestra Rossella Ortolani.
qui sotto il video:
 
 



8 commenti
Voto medio: 185.0/5
PINO
2020-10-16 11:54:41
Lettera molto commovente, si capisce che le parole escono dal cuore .
Dovrebbe essere mandata anche nei telegionali
Spero che tocchi anche gli animi dei nostri "supervisori" che ci stanno schiacciando piano paino.
Grande persona la maestra Rossella Ortolani.
Renato
2020-10-16 13:28:31
Passando da un "conte" all’altro, l'invito del conte Giacomo Leopardi a tutti i bambini a vivere sempre come in un lungo sabato del villaggio è oggi più attuale che mai.
“Godi fanciullo mio; stato soave, stagion lieta è cotesta… diman tristezza e noia recheran le ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno”.
Mark
2020-10-16 16:18:25
Beh,mi permetta di dire che mettersi in aspettativa forse non è la risposta giusta...troppo comodo!
Ergchegaga
2020-10-16 17:05:01
Siamo un popolo di facile comprensione, pronti a commuoverci per le ingiustizie che gli indifesi, in questo caso i bambini, devono a volte subire. Dimentichiamo che la vita, ad ogni età, ci propone delle fasi impreviste che è obbligatorio ed "utile" affrontare con l'aiuto "dei grandi".
Ne usciremo rafforzati solo se affronteremo il momento, solo se sapremo tirare fuori il meglio in un modo che ora deve gioco forza essere diverso, sconosciuto, inaspettato.
Concordo pienamente con @Mark, veramente troppo comodo mettersi in aspettativa, e se tutte le commoventi maestre prendessero la stessa decisione ?
Se uguali decisioni fossero prese dal personale medico impegnato nelle strutture sanitarie, dai componenti delle forse armate di fronte ad un impegno inaspettato e non gradito, saremmo pronti a giudicare commeventi le loro motivazioni?
Cordialità
Silvia
2020-10-16 17:14:52
Tra Negazionisti e Terrorizzati esiste un altro gruppo di persone: sono i Responsabili e Rispettosi del prossimo. Coloro che indossano la mascherina per prevenire la diffusione di un eventuale contagio. soffiare sul fuoco del malcontento standosene comodamente a casa a sentenziare non ha alcun senso... il virus non siamo certo andati a cercarlo! siamo fortunati che non sia un medico!
Baldo
2020-10-17 12:00:55
E' la solita storia molto nostrana : darsi eroicamente alla fuga con molto altruismo e commoventi propositi.

Rivisto molte volte.

Troppe.
lucia
2020-10-17 16:59:46
Decisione estrema, per non condividere non tanto le dovute attenzioni, ma un estremismo di precauzioni. Cosa che dovrebbe essere stata fatta da un impero in espansione, dove si sono abituati.
Ad oggi, in Italia, ci sono ancora presidi-enti pubblici dove nei bagni non ci sta il porta carta per mani o il porta carta igienica....quindi oggetti che vengono regolarmente maneggiati da svariate persone.
I bambini, soprattutto della prima infanzia sono quelli che si ammalano di più quando entrano in una grande comunità, come la scuola.
La scuola? Mai insegnato alla pulizia delle mani soprattutto dopo l'uso del bagno e prima di mangiare. Ai tempi miei, anche dopo, non ci stava mai il sapone. Ora si parla di lavarsi le mani ed usare il disinfettante. Per decenni hanno leso i diritti dei cittadini, per es. nel non offrire adeguati strumenti di uso pubblico, come i mezzi di trasporto. Persone che potevano regolarmente salire senza biglietto....salivano anche zingari e cittadini del mondo allo sbaraglio.
Hanno ridotto personale e servizi, hanno così adeguato lo stipendio a dirigenti incapaci, incaricati solo per direzione politica, hanno moltiplicato incarichi dirigenziali centrali e territoriali. Scuole fatiscenti e strutture pericolose, anche se nuove, ricordiamoci per es. la casa dello studente all'Aquila.
Una malattia con gravi conseguenze se non cerchiamo di contenerla, ma preparata a tavolino per annegare l'economia dei paesi. Depressione. Nessuno ad oggi ha mai parlato o fatto statistiche pubbliche di quante infezioni e malattie sono presenti tra i clandestini o che arriva per altri motivi (come andare a mantenere alta la produzione di spaccio di droga, armi, prostituzione....), donne violentate che arrivano in gravidanza e che però fanno salire la natalità in Italia; poi magari i bambini vanno a finire nelle case famiglia; i centri di accoglienza peggio delle prigioni, stato di rischio per la salute della popolazione e conseguenze socio economiche oltre che sanitarie mai messe in luce ne dalla politica ne dai giornali, qualcosa mi dice che è in discussione la libertà di stampa o non ci stanno più giornalisti che possano essere interessati a questi argomenti. Noleggiano navi da crociera per la quarantena e arriveranno i balzelli ai cittadini. L'educazione scolastica è a rischio, ma da molto tempo...come quando alle elementari, primi anni 2000, non anni trenta, un'insegnante domandava agli alunni cosa votassero i genitori. Oggi è a rischio molto di più che l'obbligo della mascherina. Il Parlamento, il Governo...possono rovinare il paese stando comodamente a casa, facendo videoconferenze con la stessa rete che viene data ai cittadini, almeno riducono l'inquinamento e l'uso delle auto blu, grigie.. che attanagliano le vie, non solo di Roma.
Baldo
2020-10-18 11:34:53
Anch’io da quando sono sovranista, negazionista e un pò terrapiattista mi sento confuso.

Trovo un po’ di giovamento con l’amaro Montenegro : però solo dal terzo bicchiere.

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