• - “AL PARCO TORRE DI LAVELLO, VIGE L’ANARCHIA” - Succede a Tuscania - Toscanella - 2019


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• - “AL PARCO TORRE DI LAVELLO, VIGE L’ANARCHIA”

Pubblicato da in Dal Web ·

 
Fonte: TusciaWeb
 
Parco Torre di Lavello a Tuscania, cani che defecano nonostante il divieto di accesso.
 
Continua l’anarchia presso il parco Torre di Lavello, gioiello di Tuscania. Cani che fanno i bisogni dove giocano i bambini e le biciclette rischiano di investire i più piccoli nonostante divieti e ordinanza permanente.
 
Si spera in una partecipazione più attiva degli organi competenti.
 
P.G
 



4 commenti
Voto medio: 140.0/5
Renato Bagnoli
2019-03-03 00:12:18
Chi di speranza vive, disperato muore!
Patrizia
2019-03-03 01:29:06
Il Tar si e' pronunciato piu' volte.Non e' leggittimo impedire l'accesso ai parchi pubblici agli animali, cosi come i bambini devono poter giocare. Ancora sei anni fa suggerii all'amministrazione le telecamere per individuare e multare genitori ineducati e proprietari di cani che non si curano delle deiezioni dei loro cani, le multe rimpinguerebbero le casse comunali, si farebbe educazione civica, e non si passerebbe per un paese disorganizzato e retrivo come commenta ogni turista che nota quegli ignobili cartelli di divieto. E' la mancanza di educazione e rispetto chenon si vuole combattere in questo paese, dove mancano una marea di cestini per i rifiuti, e quelli per l'immondizia cittadina del Centro sono ubicati in solo tre postazioni scomode, lontane, fetide, mai manutenute o rinnovate. La sera si sguinzagliano I cani dagli usci di casa, se tornano bene altrimenti sara' il fato, tutto quello che nel frattempo combineranno in giro da soli non e' affare di nessuno. Si sfasciano vetrine per un misero incasso, ma si afferma che non ci sono fenomeni incontrollati nella condotta della gioventu' del paese...che dire mi amareggia sempre molto sentire considerato il lazio la regione piu' depressa d'Italia e pensare alle bellezze di questo territorio e' veramente un dispiacere. I cani superato il Lazio hanno in tutte le citta' diritto di cittadinanza e uno spazio in sicurezza civile e pulito, come anche a Roma villa Borghese piuttisto che villa Torlonia, villa Pamphili, Villa Glori, Giardino degli Aranci... Certo che il proprietario se non custodisce il cane ne paga le conseguenze. Ormai siamo in molti ad aver scelto Tuscania pur non essendovi nati, ma siamo sempre piu' tutti daccordo che molte cose, troppe, "nun se possono senti!" Come e' in uso dire a Roma. La cittadina e' cambiata come lo stesso mondo. Un poco di sensatezza civica e di educazione adeguata non guasterebbe. Avevo suggerito anche un Decalogo di comportamento per i visitatori come all'isola Polvese ad esempio, che riscuote ed incute attenzione e rispetto. Campeggia con un vistoso ma sobrio cartello, nelle postazioni piu strategiche, come a Tuscania potrebbe essere la porta di accesso/orologio, il parco di Lavello, la piazzza del Comune, S.Francesco, Porta S.Marco, Parco Umberto II. Se foste interessati lo riformulo.
Patrizia Sileoni che a Tuscania ha regalato tanto! Con tutto il cuore, ma con amarezza ormai desiste.
Renato Bagnoli
2019-03-03 07:56:33
E tra le numerose sentenze c'è anche quella del TAR Lazio che nel 2016 ha annullato l'ordinanza del sindaco di Grotte di Castro che vietava l'ingresso al parco cittadino con cani al guinzaglio.
ANTONELLA CESETTI
2019-03-04 12:48:42
ma invece de porta i cani a spasso da la mattina a la calata perché non andate a STUDIAAAAAAAA...… no perché nu je ne va è troppa fatica ve… nate col cane che dopo quando ve spirano li genitori ve magnate le cane come dicono a tuscania le cane mica i cani.

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