● - ‘L POGGIO DELLA MADONNA AL BOSCO “RISERVA”. in una poesia di Ganassa - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - ‘L POGGIO DELLA MADONNA AL BOSCO “RISERVA”. in una poesia di Ganassa

Pubblicato da in Ganassa ·
Tutte lo sanno che c’è su quel poggio,
che appunto chiamano della madonna,
ma nun sanno che ‘l nome è per lo sfoggio
che sopra un’ ara fa la sagra donna,
nun sanno pure nun che in pellegrinaggio
a rocchiaquarto con lungo viaggio,
 
venivono fedele al santuario
in special modo quelle da Piansano.
Edin quel  quel flusso ch’era tanto vario,
che giù veniva camminando piano,
la veneranda Lucia Burlini
portava ai frati viveri e panini.
 
E  con gran fede un òmo de Tuscania,
ch’era nativo appunto de Piansano,
piantanno un palo co’ ‘na granne smania,
trovò ‘na vorta a portata de mano
croce e medaglie ed altre sacre cose
perse da pellegrine frettolose.
 
E ‘l venticinque aprile è ‘na baldoria,  
e se officiono messe al santuario
per quelle passioniste e per la gloria
del  santo della croce missionario,
a piede da Tuscania una gran folla
va alla mattina presto ed  a tracolla
 
porta vivande messe nelle borse
e  poe fa cante e balle e fa magnate
co’ le cristiane  che lì ce so’ accorse
e solo a sera a casa ritornate.
‘Na tradizione ch’è  nata dal fatto che
da nell’edicoletta un bel ritratto   
 
se conserva ancora con l’effigge
di una Madonna nel milleseicento;
da qui  la voglia mia  che si prefigge
ogge de riccontà . l’avvenimento.
E’questa storia l’ho potuta scrivé
dato che a poesia  so’ proclive.
 
 
Nel milleseicento c’era un’edicoletta disadorna dentro la macchia del cerro, visitata dai pastori e da altre poche persone che in quel luogo occasionalmente capitavano come per esempio per fare la lega o altre cose, come raccogliere le ghiande ecc. Adiacente all’edicoletta fu costruito il santuario. In quel luogo ci fu anche un miracolo, da qui la storia. In località bosco comunale riserva, a circa quasi una chilometrata dalla strada vecchia che conduce al santuario del cerro, in salita, c’è da tempo antico da cui io ricordo, un costruzione quadrata alta un metro e cinquanta e larga settantacinque centimetri, ove sopra ce posta una madonnina, e per appunto questo poggio  è chiamato fin da antichi tempi poggio della madonna. Da Piansano discendevano i pellegrini per venire al santuario del cerro ove soggiornò San Paolo della Croce, padre passionista che operò anche dei miracoli e dove dentro alla chiesa poco lontano dall’antico ritiro spirituale ora diruto ci sono appesi al muro degli ex voto. Per quel tratturo passando per le scorciatoie veniva a rocchiaquarto, cioè passando anche dentro la macchia la venerabile Lucia Burlini, portando ai passionisti i viveri per il sostentamento dato che vivevano di carità. Una Persona di Tuscania ma nativa di Piansano facendo dei lavori campestri trovò anni addietro oggetti di culto, come corone/rosari, crocefissi di bronzo e medagliette votive perse dai pellegrini che  da li transitavano frettolosamente.
 
 
Tuscania li 22.03.2022
Luciano Laici  
 



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