● - COOPERATIVA PRODUTTORI AGRICOLI DI TUSCANIA: QUALCHE IDEA PER L’ASSEMBLEA DEL 29 LUGLIO 2017. Di Dario Mencagli - Succede a Tuscania - Toscanella - 2017


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● - COOPERATIVA PRODUTTORI AGRICOLI DI TUSCANIA: QUALCHE IDEA PER L’ASSEMBLEA DEL 29 LUGLIO 2017. Di Dario Mencagli

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
 
Non ho fortuna con le assemblee della cooperativa. Dopo le vicende con l’amministratore Casella, c’è stata un’assemblea e non sono riuscito ad esserci.
 
Mi sono letto il verbale (ottenuto con un po’ di fatica) per capire meglio cosa è successo e le prospettive future.  Ho saputo (a voce) che sono stati venduti degli immobili per 400.000 euro.
 
Ho riletto pure il “Piano industriale di ristrutturazione e rilancio 2017-2021” costato un mucchio di soldi.
 
Sono 61 pagine. Più 22 pagine di analisi dei bilanci 2013-14-15. Più altri 7 allegati (12 pagine). Totale: 95 pagine da leggere.
 
Scritto con una marea di parole in inglese tecnico-economico, che ti ci vuole una laurea apposta per capirlo. Il signor Casella mi ha detto che questo tipo di Piano serve per trattare con le Banche.
 
C’è pure (per me è una novità, come lo è stata la pubblicazione in manifesto dell’elenco dei debitori della cooperativa) un confronto coi nostri concorrenti (competitors): Consorzio agrario del Tirreno, Coop. Foce del Fiora, Sonno agricoltura spa.
 
Si parla di rilancio per mezzo della centralina ortofrutticola, del pomodoro e dell’asparago.
 
A pag. 61 ci sono le conclusioni.
 
Trascrivo un pezzetto:
 
”Strumento essenziale… è il web, in particolare il SITO INTERNET e i SOCIAL MEDIA.
 
Non potrò esserci all’assemblea del 29 luglio, sabato prossimo. Cerco di dare il mio contributo scrivendo qualche idea.
 
1-USARE IL SITO INTERNET E I SOCIAL MEDIA
 
per comunicare coi soci e coi clienti.
 
 
Sono andato sul sito della cooperativa: l’ultimo aggiornamento è questo:
 
 
Non c’è notizia della prossima assemblea, né dell’ordine del giorno, né dell’ultima assemblea. Significa che il sito, da 9 mesi non viene più aggiornato
 
Sono mezzi che costano poco o niente. Abbiamo persone che possono usarli. Di molti soci abbiamo l’indirizzo di posta elettronica. La posta normale costa quasi 1 euro a lettera. Per convocare tutti i soci per lettera verrebbe un certo costo.
 
Si parla molto di giovani agricoltori e di ritorno alla terra. I giovani usano spesso FACEBOOK e altri mezzi per comunicare tra loro.
 
E’ importante far girare le informazioni: verbali delle assemblee (che sono pubblici, e quindi da pubblicare, come l’albo pretorio in Comune) riunioni, proposte, foto, filmati, link, suggerimenti per i soci...
 
Spesso si fa riferimento a quello che gli agricoltori dicono al bar o in piazza: ma è un tipo di informazione che arriva solo ad alcune persone.
 
2-VENDITA DEI MEZZI AGRICOLI USATI.
 
Abbiamo un enorme spazio inutilizzato. Purtroppo molti agricoltori smettono l’attività (per età, per malattia, per mancanza di ricambio con una generazione più giovane...) e sono costretti a svendere. La cooperativa potrebbe esporre gli attrezzi usati dei soci (come fanno i rivenditori privati), gratis o dietro una piccola percentuale sulla vendita o una tariffa fissa. Potrebbe metterli sul proprio sito Internet, con foto e prezzo, come fanno tutti i giornali e venditori dell’usato. Sicuramente arriverebbero compratori anche da fuori Tuscania!
 
3-CENTRALINA ORTOFRUTTICOLA
 
Tanti anni fa (non ricordo quanti!) il presidente Enrico Sensi si fece promotore di questa iniziativa. Fu fatta una cella frigo, una seminatrice di precisione per preparare vassoi con piantine, un banco di lavorazione ortaggi, un muletto per il trasporto e altro. Un’idea che guardava lontano, saggiamente. Purtroppo questa intuizione non ha avuto seguito: il materiale è stato quasi tutto svenduto. La cella frigo (usata solo al 15% della potenzialità, si legge nel Piano industriale), è stata lasciata dalla coop. Apofruit per gli asparagi. Quindi adesso è inutilizzata.
 
Il piano industriale parla di rilancio, insieme alla produzione di asparagi e pomodori. E’ un’idea antica da riprendere, dopo tanti anni.
 
4-ORGANIZZARE LA PRODUZIONE AGRICOLA BIOLOGICA
 
A Tuscania ci sono già molti produttori biologici, ma devono sbrigarsela da soli per la commercializzazione, che è il punto più difficile per gli agricoltori. Vedo che altre cooperative, come l’APOFRUIT, crescono: dall’Emilia-Romagna, vengono nel Lazio e in Puglia. Avevo chiesto a loro di restare, per favore, a collaborare con la nostra cooperativa. Avremmo potuto di sicuro imparare da loro, proprio nello spirito della cooperazione. Purtroppo hanno scelto di lasciare la nostra cella frigo.
 
La crescita del biologico in Italia è significativa. Mi sembra che siamo i primi in Europa. Credo sia una strada da guardare con interesse, nella prossima assemblea.
 
5-AIUTARE I GIOVANI AGRICOLTORI, PER IL FUTURO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA:
 
VIAGGI DI FORMAZIONE E LABORATORI PER TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
 
Nel 1974 (o 1975), più di 40 anni fa, il Comune riuscì a mandare due giovani studenti, figli di agricoltori di Montebello (Luigi Pinacoli e Pino Palombella) in giro per l’Europa, a conoscere l’Agricoltura europea: gratis, con programmi, mi pare, del Governo.
 
Molti di questi giovani parlano di trasformare i loro prodotti: ma ognuno si deve costruire il suo laboratorio, con costi stratosferici.
 
Insieme al rilancio della centralina ortofrutticola, un laboratorio di trasformazione per uso dei soci (conserve, marmellate, composte…) può essere una struttura importante per migliorare le vendite e il reddito per vivere di agricoltura.
 
Finisco qui.
 
Auguri di un rilancio significativo e buona estate, con un po’di pioggia in più!
 
E anche con pace e bene!
 
 
Dario Mencagli
 



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