● - R.B. E’ TORNATO? di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - R.B. E’ TORNATO? di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Questa mattina ho avuto modo di vedere, sul sito istituzionale del Comune, il video relativo alla seduta dell’ultimo Consiglio.
 
Con mio grande stupore ho visto che il nostro sindaco si è infervorato non poco quando ha dedicato circa 5 minuti ad un fantomatico R.B.
 
Un cittadino che, a suo dire, sembrerebbe creare alcuni problemi agli uffici.
 
Dal minuto 32 al 35 il sindaco ha dichiarato: “Quando parlo di trasparenza in generale in cui si riferisce poi la consigliera e quando parlo di trasparenza e mancate risposte a qualche cittadino, io non faccio il nome perché siamo in Consiglio ma l’abbiamo scritto cento volte, sul nostro blog, chi è quel famoso cittadino che ogni 2 giorni scrive una lettera e si firma R.B. che notoriamente lo conoscono tutti a Tuscania e che chiede di tutto … e allora dico alla consigliera e lo dico anche al Segretario al quale, uno e uno solo, ho dato disposizione che questo cittadino che distoglie l’amministrazione dal lavoro in modo costante e continuativo non solo pretende cose che a parer mio, in alcuni casi, non gli debbano essere dati, ma addirittura scrive e minaccia l’amministrazione di non trasparenza … se tu Serenella ti prendi in carico le lamentele di questo signore bhè secondo me stai facendo un grosso errore … accusare l’amministrazione di mancata trasparenza e in qualche caso probabilmente c’è stata, per un atteggiamento seriale che tiene qualcuno che specialmente la notte non dorme e scrive. Questo non è tollerabile perché se è una persona che vuole un confronto e vuole chiedere può venire giù. Qualsiasi assessore e consigliere delegato è disponibile a spiegargli ma che noi dobbiamo farci dire che non siamo trasparenti questo signore ci scrive 5 cose al giorno da te cara Pallottini non lo accetto. Ma tu hai capito a chi mi riferisco, sì? Tutti gli altri hanno capito a chi mi riferisco? Tu alla notte dormi, qualcun altro sta sveglio!”.
 
Le mie iniziali sono R.B. e spesso mi capita di presentare istanze di accesso agli atti amministrativi pertanto, sentendomi chiamato in causa, ritengo di dover rispondere al primo cittadino.
 
Non so, se come afferma lui, a Tuscania tutti mi conoscono ma, se lo dice lui ci credo.
 
Non è vero che chiedo di tutto ma tutti gli atti che non mi convincono e che, a mio parere, non rispondono ai nostri regolamenti e alle procedure e norme nazionali.
 
Tra tutte le diverse affermazioni del sindaco, che non hanno mai avuto una conclusione logica, non ho capito quali sarebbero state le disposizioni impartite al Segretario. Cosa dovrebbe fare il Segretario nei confronti delle richieste di quel cittadino?
 
Se, come dichiara, quel cittadino “distoglie l’amministrazione dal lavoro in modo costante e continuativo” lo invito a leggersi la misura più importante prevista per la trasparenza della macchina pubblica, il D.lgs 97/2016, che stabilisce:
 
“Nel caso in cui l'unità organizzativa rilevi l'eccessiva e irragionevole onerosità dell'attività istruttoria richiesta, ne dà motivata comunicazione all'istante e, in contraddittorio con quest'ultimo, addiviene ove possibile a una soluzione conciliativa che consenta di contemperare le esigenze amministrative e quelle dell'istante. Analoga valutazione deve essere condotta nei casi in cui alla stessa unità organizzativa pervengano, più o meno contestualmente, varie istanze di accesso civico generalizzato che, per numerosità e/o ampiezza dell'oggetto, risultino tali da paralizzare o altrimenti pregiudicare il buon funzionamento dell'Amministrazione. La trattazione delle varie istanze dovrà in questi casi essere improntata a criteri di ragionevolezza e sostenibilità, fermo restando il rigoroso rispetto dell'ordine cronologico, della motivazione di ogni eventuale dilazione e del contraddittorio con il richiedente o i richiedenti”.
 
Quindi di cosa si lamenta il nostro sindaco? E di cosa avrebbero a lamentarsi, ammesso sia vero, i responsabili degli uffici?. Non mi risulta che nessun responsabile di Area mi abbia mai dichiarato di avere problemi nella gestione delle mie istanze.
 
Diversamente da quanto dichiarato dal sindaco, non ho mai “minacciato di non trasparenza”. Ho invece diffidato decine di volte al fine di ottenere quanto previsto dalla norma visto che non sono stati, quasi mai, rispettati i termini per la concessione.
 
Quando poi dice che quel cittadino “pretende cose che, a parer mio in alcuni casi, non gli debbano essere dati” gli suggerisco di andarsi a leggere  l’art. 5-bis. co. 1 del decreto in parola che stabilisce: “l’accesso deve essere rifiutato allorquando il diritto a conoscere possa pregiudicare la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la difesa e le questioni militari, le relazioni internazionali, la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato, la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento, il regolare svolgimento di attività ispettive”. Non mi risulta di aver mai chiesto nessun atto che rientri nei casi sopra indicati.
 
Continua spiegando che ”Questo non è tollerabile perché se è una persona che vuole un confronto e vuole chiedere può venire giù. Qualsiasi assessore e consigliere delegato è disponibile a spiegargli …”. Il fatto che un cittadino possa esercitare un suo diritto garantito dalla legge non mi sembra che sia una cosa intollerabile.
 
Ciò che è inaccettabile è il fatto che si debba sempre ricorrere alla diffida, e in alcuni casi al ricorso al responsabile della trasparenza, per ottenere quanto richiesto. Se poi è vero che “qualsiasi assessore e consigliere delegato è disponibile a dare spiegazioni” questo non lo so, ma so che sto ancora aspettando di essere ricevuto da lei dal 1° novembre scorso quando venni a seguito di una abitazione civile andata a fuoco la notte precedente. Mi fece dire che mi avrebbe fatto chiamare.
 
Prima dice che quel cittadino scrive una cosa ogni due giorni, poi che ne scrive cinque al giorno. Quale è la verità? Forse che fa una o due richieste ogni tanto? Sia più chiaro, sia più trasparente!.
 
Quando con grande enfasi e livore chiese alla consigliera Pallottini e a tutti i consiglieri presenti se avessero capito a chi si riferisse non lo so, ma io ho ben capito che si riferiva al sottoscritto.
 
Visto che mi sembra di aver capito che non sapesse di cosa stesse parlando, caro sindaco la invito a leggere meglio i nostri regolamenti, lo statuto e le norme per l’accesso civico generalizzato e, se non avesse tempo, stia sveglio anche lei qualche notte per studiare.  In generale sia meno sanguigno e più disteso e quando dovesse parlare di me lo faccia in modo più rilassato, citandomi pure con nome e cognome, non abbia timore.
 
Visto che sta riguardando le schede valutative e quando mai dovesse leggere il D. lgs 97/2016 scoprirà che: “È ribadita, inoltre, la responsabilità dirigenziale, anche ai fini della retribuzione di risultato e della valutazione della performance individuale, che si configura nelle ipotesi in cui non venga rispettato il termine di conclusione del procedimento di accesso ovvero si verifichi il rifiuto, il differimento o la limitazione all’accesso civico generalizzato al di fuori del perimetro delle ipotesi delineato dall’art. 5-bis.
 
Prima di validare la relazione chieda agli uffici e al Segretario quante diffide sono arrivate per mancata risposta nei tempi previsti.
 
Le garantisco che tutte le mie istanze sono supportate da puntuali osservazioni che, oltre al sottoscritto, possono interessare anche la Procura della Corte dei conti e non sono mosse, come lei pensa, dall’intento di mettere in difficoltà i responsabili d’Area ma sono volte alla tutela delle casse erariali.
 
Cordialmente
 
Renato Bagnoli
 



1 commento
Voto medio: 110.0/5
Ergchegaga
2021-01-06 15:32:34
Non sono affatto sorpreso dalle mancate risposte e della assoluta mancanza di trasparenza da parte dell'Amministrazione Comunale.
Tuttavia colgo l'occasione per rassicurare R.B., questo trattamento non è riservato solo alle sue "giornaliere" e motivate istanze.
Meglio evitare di rispondere per iscritto ad una richiesta di un "semplice" cittadino, troppe le inesattezze e le corbellerie che potrebbero essere scritte... meglio evitare rischi e complicazioni.
Preferibile che la Plebe, se proprio ne ha la necessità, salga le scale del Palazzo Comunale e verbalmente si faccia raccontare tutto ed il contrario di tutto, senza che alcuna traccia possa arrecare danno.
Quanto mai attuale la locuzione latina "Panem et Circenses", mentre l'Amministrazione Comunale annuncia strombazzando la prossima realizzazione di una copertura della Piscina Comunale "che doterà la nostra Città di una struttura moderna"...è stata pubblicata la relazione sulla Raccolta Differenziata da parte del Catasto Rifiuti ISPRA relativa al 2019 e con estrema soddisfazione possiamo leggere che Tuscania, col 13.45%, risulta essere posizionata in una significativa 58 esima posizione sui 60 comuni del Viterbese.

Cordialità, Ergchegaga

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