● - TORNIAMO A PARLARE DI TRASPARENZA. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - TORNIAMO A PARLARE DI TRASPARENZA. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Tutte le Associazioni   hanno l’obbligo di pubblicare entro il 28 febbraio di ogni anno a partire dal 2019, per l’annualità 2018, nei propri siti o portali digitali, o anche sui social network, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni nell’anno precedente, purchè di ammontare complessivo superiore ad euro 10.000.
 
Tale importo è da intendersi in senso cumulativo, e cioè non per singola erogazione, sicché quando  è complessivamente superato il limite nell’anno precedente, scatta l’obbligo di pubblicare ogni singolo “vantaggio” economico anche se di importo inferiore.
 
La genericità della definizione fa si che l’obbligo non sia circoscritto agli Enti del Terzo settore, quali APS e ODV, ma riguardi tutte le associazioni in genere, comprese le ASD.
 
Costituiscono oggetto di pubblicazione “i contributi, le sovvenzioni, i sostegni a vario titolo anche se abbiano la natura di un corrispettivo, cioè di una controprestazione”.
 
Prosegue la circolare “l’attribuzione del vantaggio da parte della P.A. può avere ad oggetto non soltanto risorse finanziarie, ma anche risorse strumentali (come nel caso di un rapporto di comodato di un bene mobile o immobile): ai fini della prescritta indicazione della quantificazione del vantaggio economico assegnato, si dovrà fare riferimento al valore dichiarato dalla pubblica amministrazione che ha attribuito il bene in questione”.
 
Tutta questa introduzione è dovuta per spiegare che, in data 9 dicembre, ho chiesto copia del bilancio/rendicontazione relativa all’anno 2019 approvata da una associazione che aveva ricevuto dal nostro Comune un contributo di circa 19.000 euro.
 
Questa mattina (7 gennaio) il responsabile di Area interessato mi ha fatto sapere che quella associazione non ha nessuna intenzione di mostrare il proprio bilancio ai tuscanesi che hanno sborsato tutti quei soldi perché, a suo dire, il bilancio conterrebbe dati sensibili. Quali sarebbero i dati sensibili contenuti in una rendicontazione?.
 
Evidentemente costoro non hanno ben chiaro il concetto di trasparenza come non sono assolutamente trasparenti le pezze giustificative allegate alla richiesta di rimborso.
 
Comunque, al di là della mancanza di un eventuale aspetto sanzionatorio per inadempimento, ritengo doveroso che i nostri amministratori “invitino” tutte le associazioni, ma soprattutto quelle di cui sono sicuri aver concesso significativi contributi, al rispetto della normativa, per le finalità di trasparenza e pubblicità che sono alla base dell’introduzione del nuovo obbligo, soprattutto considerando la natura e gli scopi delle associazioni non profit e che, se davvero il nostro comune è una casa di vetro, rendano pubblico quel bilancio.
 
Renato Bagnoli



2 commenti
Voto medio: 120.0/5
mario
2021-01-08 21:26:35
19.000 per cosa? Dati sensibili di chi? Perché non dici quale associazione ha preso questi contributi. .... Se puoi farlo chiaramente. .
Ergchegaga
2021-01-09 12:30:05
Leggo ..."Questa mattina (7 gennaio) il responsabile di Area interessato mi ha fatto sapere che quella associazione non ha nessuna intenzione di mostrare il proprio bilancio ai tuscanesi che hanno sborsato tutti quei soldi perché, a suo dire,..."

Ecco proprio quel "a suo dire" è la negazione della trasparenza.
Chi chiede tramite richiesta scritta ha diritto a risposta scritta.
Cordialità, Ergchegaga

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