● - TEMPESTIVITÀ È ANCHE TRASPARENZA. di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella - 2021

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● - TEMPESTIVITÀ È ANCHE TRASPARENZA. di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
Gli atti deliberativi e le determinazioni devono essere pubblicate all’Albo Pretorio on line, con lo scopo di rendere legalmente conoscibile il contenuto di atti e provvedimenti dell’autorità e di darne esecutività ed efficacia.
 
La pubblicazione di questi atti è un istituto di partecipazione popolare che, insieme alla necessità di predisporre un meccanismo legale di presunzione e di conoscenza tempestiva nei confronti dei terzi, è rivolto anche a rendere possibile la presentazione di osservazioni o di opposizioni da parte di chiunque vi abbia interesse per consentire, all’organo emanante, di provvedere su di esse sino anche ad una loro modifica prima della loro entrata in vigore.
 
Con la delibera n. 1074/2018 l’ANAC ha riconosciuto ai comuni, sulla base delle caratteristiche dimensionali di ciascun ente, la possibilità di “interpretare il concetto di tempestività e fissare termini secondo principi di ragionevolezza e responsabilità, idonei ad assicurare, nel rispetto dello scopo della normativa sulla trasparenza, la continuità, la celerità e l’aggiornamento costante dei dati”.
 
Come indicato nel nostro “Piano Triennale della Prevenzione della Trasparenza e della Corruzione”, al punto 4.3 “Trasparenza e privacy” è stabilito che: nella sezione Amministrazione Trasparente la pubblicazione di dati, informazioni e documenti è tempestiva quando viene effettuata entro 30 giorni (1 mese) dalla disponibilità definitiva di dati, informazioni e documenti”.
 
Di seguito i tempi di pubblicazione di alcuni atti nella sezione Amministrazione Trasparente.
 

 
Art. 46 co.1 del D. lgs 33/2013: “L'inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente e il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso civico, al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 5-bis, costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili. (comma così modificato dall'art. 37 del d.lgs. n. 97 del 2016)”.
Renato Bagnoli



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