● – UN SERVIZIO IDRICO LACRIME E SANGUE? di Renato Bagnoli. - Succede a Tuscania - Toscanella

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● – UN SERVIZIO IDRICO LACRIME E SANGUE? di Renato Bagnoli.

Pubblicato da in R. Bagnoli ·
 
Nell’anno 2020 pagai, per il mio nucleo famigliare di 2 persone, 178 euro per un consumo di 165 mc.
 
Il 21 giugno 2021, dopo l’approvazione delle nuove tariffe feci, a parità di consumo, il calcolo di quanto avrei dovuto pagare. Risultarono 341 euro che dovrò pagare quest’anno.
 
Con delibera di Giunta n. 69 del 30 maggio scorso sono state approvate le tariffe dell’anno 2022 in base a quanto stabilito dagli elaborati applicativi del TISCI di convergenza per gli anni 2022, 2023 e 2024.
 
Sulla base degli elaborati sopracitati ho fatto il calcolo della spesa prevista per le tre annualità, sempre per un consumo presunto di 165 mc.
 
  • Anno 2022  418 euro;
  • Anno 2023  500 euro;
  • Anno 2024  604 euro.
 
Dopo gli aumenti dell’inflazione, gas, luce, carburanti, tassa sui rifiuti, generi alimentari e di tutte le altre merci, mancava solo l’acqua. E che acqua!
 
Ma la TV ci intorta raccontando che ogni famiglia quest’anno pagherà in più “solo” 550 euro.
 
Ci aspetterà un autunno caldo nonostante la mancanza di gas russo.
 
Renato Bagnoli



1 commento
Lucia
2022-06-26 19:14:03
Draghi: “Ue sta crescendo, ridotta dal 40 al 25% la dipendenza dal gas russo”, i livelli di tassazione sono sempre in aumento in Italia, carburante, luce gas, acqua, tasse sulla casa....ce ne accorgiamo, non facciamo rivoluzioni alla francese ma bisogna pur far qualcosa.
Chi ha avuto l'idea brillante, "brillante" nel senso di far scatenare una guerra di confini e di tendenze, i pro i contro l'una o l'altra parte, per allargare i confini europei arricchendo leader e facendo aumentare la destabilizzazione di governi che cercano di pararsi per ora aumentando le spese ai cittadini? I leader sono preoccupati del surriscaldamento?
Le spese militari, sanitarie, sociali, rifiuti ed altro cui necessitano gli immigrati e rifugiati senza controllo e limite di accesso, ricadono sulle gestioni comunali e vanno spennellate le spese. Ci sono istituti che dovrebbero tutelare i cittadini ma sono secondari ai diritti internazionali da chi sta peggio. Una scusa per la difficile gestione di questa attuale crisi internazionale ma in Italia non si para più, dovremmo richiedere a breve lo stato di rifugiati politici e chi scegliere? Forse la Svizzera.
A Tuscania una buona scelta è fare il pozzo per l'acqua in casa, a breve sarà utile farlo condominiale.
Comunque non far lucrare le bollette facendo aumentare i minimi di consumo a maggior ragione se non richiesti, come successo con la gestione passata alla talete.

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