● - TUSCANIA: QUALE FUTURO PER LE SCUOLE (SPECIALMENTE LE SUPERIORI)? - Succede a Tuscania - Toscanella - 2017


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● - TUSCANIA: QUALE FUTURO PER LE SCUOLE (SPECIALMENTE LE SUPERIORI)?

Pubblicato da in Blog Toscanella ·
A Tuscania è stato chiuso l'Istituto Professionale (IPSIA). Dagli oltre 300 alunni degli anni migliori a zero alunni di adesso. Studenti e professori dovranno viaggiare a fuori Tuscania.
 
Invece, l'Istituto alberghiero, partito a Caprarola come succursale delle superiori di Vetralla, è diventato il primo istituto in Provincia per numero iscritti, con succursale a Montalto e alunni che arrivano lì anche dalla Toscana.
 
Pochi anni fa, il Liceo scientifico di Tuscania ha rischiato di perdere la classe 1a, per numero insufficiente di alunni. Si salvò con l'iscrizione di due giovani immigrati.
 
IL RISCHIO NON È SCOMPARSO.
 
Le scuole di Tuscania sono state, in vari periodi, succursali di altre scuole: di Vetralla (il liceo scientifico), di Viterbo (il Professionale), di Tarquinia (le medie).
 
Che fare? Qualche idea, ripetuta ormai da quasi 15 anni!
 
L'asilo nido comunale, proposto al Comune nel 1991, è stato realizzato adesso, nel 2017! Sono passati quasi 26 anni. Meglio tardi che mai! Speriamo che non debba succedere lo stesso anche adesso.
 
In ogni caso: meglio continuare a sperare che dire: "Non c'è niente da fare!" Dunque: chi può muoversi in questo campo? Le scuole e il Comune.
 
COSA POSSONO FARE LE SCUOLE?
Per la legge dell'autonomia (salvo cambiamenti che non conosco) possono gestire il 20% delle ore secondo programmi fatti dalla scuola stessa. Già da molti anni era stato proposto di iniziare a fare le superiori "a orientamento sportivo" (lo hanno fatto ad Orte). I professori avrebbero partecipato, nelle loro ore, senza perdere la "Cattedra". Non incontrò nessun interesse. La causa sembra che fosse la paura di perdere la cattedra e dover viaggiare. Adesso, con la chiusura dell'IPSIA, dovranno viaggiare tutti: professori e studenti.
La possibilità però rimane. Se la chiusura dell'IPSIA può insegnare qualcosa, il liceo di Tuscania dovrebbe muoversi subito con un progetto capace di attirare studenti dai Comuni vicini e aumentare i suoi iscritti.
 
COSA PUÒ FARE IL COMUNE?
1-Preparare una nuova sede che unifichi tutte le scuole di Tuscania in un unico, nuovo, moderno, attrezzato posto: il centro sportivo dell'Olivo. Si chiama verticalizzazione. A chi non piacesse, si può dire che esistono già esempi in Italia. In altri paesi europei le scuole vanno dalla 1a alla 10a nello stesso istituto.
 
2-Tutte le scuole insieme (non so se la perdita del Professionale ci mette fuori gioco) potrebbero conquistare una Presidenza indipendente qui a Tuscania
 
3-Meglio ancora se fosse un progetto (per la costruzione e per la gestione) fosse in collaborazione (partenariato) con altri paesi europei e con fondi europei (tipo: Tuscania capitale dello sport studentesco europeo) (1).
 
In passato erano possibili progetti di questo tipo.
 
Il Comune potrebbe chiedere un aiuto a due Tuscanesi che hanno esperienza di legislazione e progetti dell'UE (unione europea): Monia Montechiarini e Claudia Sensi.
 
4-Sarebbe anche molto utile che il Comune mandasse a Bruxelles 2 funzionari a specializzarsi nella preparazione di progetti europei e aprisse poi uno sportello anche a servizio dei cittadini, cooperative, associazioni, oltre che del Comune stesso, per la preparazione di questi progetti.
 
5-Dove trovare i soldi per costruire?
 
La Provincia era partita, anni fa, (con l'assessore Erino Pompei) con un Finanziamento a progetto (project financing) con il CARECA (consorzio di imprese viterbesi). Non so se sia una via ancora percorribile.
 
In ogni caso ci sono edifici comunali, che resterebbero vuoti e che potrebbero essere usati come garanzia per un prestito oppure venduti:
 
  • il Palazzo Giannotti (ormai vuoto e inutilizzato dopo la chiusura del Professionale IPSIA);
  • il Palazzo del Governatore (attuale sede del Liceo scientifico);
  • l'edificio scolastico elementare;
  • l'edificio della scuola media
 
 
 
 
Il valore è certamente superiore al milione di euro.
 
L'edificio scolastico elementare sarebbe stato ideale per il Centro Alzheimer: ma è un treno ormai perso. Potrebbe andarci la sede della ASL.
 
E nella sede lasciata libera dalla ASL, in piazza del Comune, potrebbe finalmente esserci un Ostello della Gioventù (e non solo), come previsto nel restauro degli anni '70, dopo il terremoto.
 
Ma queste altre possibilità le lasciamo per un'altra volta!
Dario Mencagli
 
 

(1) Ho trovato su internet questo indirizzo: potrebbe essere utile:
sito web: http://www.lazioeuropa.it
mail: sportelloeuropa.vt@regione.lazio.it
referente: Maurizio Sabatini - tel. 0761. 326728
 




1 commento
Voto medio: 110.0/5
Cencio
2017-12-08 19:27:59
Da quello che ho letto in questo articolo, l'idea del signor Dario Mencagli è buona per me e vengo a spiegarmi: la realizzazione di un centro scolastico sportivo all'ulivo con la vendita dei palazzi nel centro storico appartenenti al comune, sarebbe una bella cosa, ma e ripeto ma una amministrazione comunale che ci ritroviamo a gestire ormai da quasi quattro anni un paese come Tuscania e gestito in modo "IMPECCABILE" potrebbe essere presa in valutazione, visto e considerato che anche il signor Brachetti Regino parecchio tempo addietro gli aveva consigliato di vendere il campo sportivo Maccarri e la piscina comunale, io non so se prenderanno in considerazione questa idea, perchè da quello che ho letto nell'articolo del M5s sul bilancio del COMUNE di TUSCANIA, il centro sportivo all'ulivo occupato dalla società calcistica FULGUR che a quanto sembra prende finanziamenti dal comune, fanno costruire muri perchè quando piove si allagano i locali, hanno dei congelatori penso con roba che adopereranno quando fanno qualche festa e tutto questo a quanto sembra a spese del comune, bo?

Per quanto riguarda il CENTRO ALZHEIMER bellissima idea però debbo dirle signor Mencagli che tempo addietro ci avevano pensato già Don Pino Vittorangeli, il professor Carbonì (scusate ma non ricordo il nome) primario dell'ospedale GEMELLI di Roma, a quanto sembra era il finanziatore e la giunta comunale di quel periodo, (scusate ma non ricordo chi era il sindaco e i vari assessori di quel periodo) ricordo che ci furono tantissimi problemi ma i lavori per il centro alzheimer cominciarono al palazzo vescovile ma non terminarono mai, ad oggi non si sa perchè.

Ecco caro signor Dario Mencagli questo è quello che ricordo le sue idee sono molto vantaggiose per il paese ma ripeto con grossa delusione da parte mia con questa amministrazione nulla è realizzabile, spero vivamente chiunque sia la prossima amministrazione che prederà in mano questo paese ormai ridotto non so più come definirlo prenda in considerazione le sue bellissime idee, cordialmente saluti Cencio.

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