● - USO CIVICO LEGNA DA ARDERE DUE ANNI PER AGGIUDICARE LA GARA D’APPALTO - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


Zodiac  
Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

● - USO CIVICO LEGNA DA ARDERE DUE ANNI PER AGGIUDICARE LA GARA D’APPALTO

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

 
Dal Corriere di Viterbo:
 
Alcuni cittadini protestano perché la legna dell’uso civico sarà possibile ritirarla solo a partire dal prossimo sedici gennaio. Troppo tardi secondo loro. Il problema questa volta non è imputabile all’impresa che si è aggiudicata i lavori quanto invece all’incredibile iter della gara d’appalto.
 
Per dare il via ai lavori di taglio della sezione di bosco in Loc. Fosso Caprino destinato all’uso civico ci sono voluti oltre due anni: dal 23 settembre 2015 al 21 dicembre 2017 e ben sei gare d’appalto. La gran mole di documenti prodotti per la medesima gara forse stabilisce il record comunale: sei delibere di giunta e sette determinazioni dirigenziali. Non è soltanto l’iter burocratico ad incuriosire ma anche i contenuti degli atti amministrativi in questione.
 
Con la prima delibera nell’autunno 2015 la giunta comunale prende atto dei valori stimati dallo studio agronomico associato Agri Forest di Vetralla che stabilisce una resa del bosco per 9.849 ql, pari a 1642 mt. stero ed un valore per la base d’asta di 34.180,00 euro.
 
La prima gara non trova interessati così che viene ridotto l’importo a base d’asta. La gara continua ad andare deserta, nel periodo novembre 2015 settembre 2016, per altre tre volte fino a che l’importo a base d’asta scende a 14.476,00 euro.
 
La svolta arriva nel 2017 con la decisione del comune di eliminare l’importo a base d’asta introducendo il pagamento in natura. La quinta edizione della gara l’avrebbe aggiudicata l’impresa boschiva che rendeva al comune il maggior numero di metri stero di legna da destinare all’uso civico partendo da una base minima di 623 mts.
 
Questa volta l’offerente c’è e la gara viene provvisoriamente aggiudicata all’impresa Tre Emme srls di Mattioli. Quando il 6 settembre 2017 sembrava fatta: l’ennesimo colpo di scena. Alla Tre Emme srls di Mattioli non veniva definitivamente aggiudicata la gara.
 
Si legge nella delibera che qualcosa non andava nei documenti allegati. Solo il 21 dicembre 2017 si è potuto mettere la parola fine a questo appalto con l’aggiudicazione definitiva alla ditta Biordi Giuseppe che ha offerto al comune il taglio e la consegna ai cittadini di 623 mts di legna da ardere.
 
Ecco perché non è stato possibile consegnare prima la legna dell’uso civico. Resta da capire perché le imprese boschive hanno trovato poco conveniente partecipare alle prime quattro gare d’appalto. Trovavano esagerata la stima elaborata dallo studio agronomico? La Loc. Fosso Caprino presenta problemi geomorfologici che rendono difficile ed onerosa la lavorazione di taglio e ricaccio della legna?



7 commenti
Voto medio: 174.0/5
Loredana
2018-01-12 08:48:54
Penso e come me lo fanno in tanti che questa sia l'ennesima prova della incapacità amministrativa del delegato competente e di conseguenza di tutta l'amministrazione.
Il delegato assessore ed il sindaco dovrebbero riflettere e.... riflettere.
Durante l'operato del delegato abbiamo visto un PIANO DELLA SICUREZZA CITTADINA essere stato solo dispendio di soldi pubblici (nostre!!!) e supportato dal solo operato gratuito del Sig. Renato, il bosco e le sue strutture lasciato e abbandonato a se stesso, ora un bando per l'assegnazione della legna che per essere partorito ha dovuto attendere 2 anni e tanti dindini dei cittadini persi.
Perchè mi chiedo ancora lì? In un paese civile per molto meno ci si dimette......
Che ne pensate?
Valerio Mattioli
2018-01-12 09:39:51
Troppo facile dire che qualcosa nn andava nei documenti allegati.Sin dal giorno in cui la ditta di mia madre ha vinto la gara d'asta ci sono state delle incongruenze nella richiesta di certi documenti.In primis le sono stati chiesti per iscritto dei pagamenti passati che non c'entravano niente con la sua persona,poi solo dopo l'intervento dell'avv.Cirilli questo problema e'stato superato.Poi si sono attaccati al durc dicendo che non era regolare mentre invece era solamente non aggiornato.L'unico documento mancante era il certificato forestale,in quanto essendo una societa' recente non era ancora stato richiesto.Il problema e' che nel bando d'asta nn veniva richiesto,e questo lo dovra' spiegare chi di dovere alle autorita' competenti.Quindi l'errore e' di chi ha fatto e compilato il bando d'asta e nn della ditta treemme.Inoltre nel frattempo che la ditta aveva richiesto il certificato e che il comune aspettava questi documenti,è stata annullata l'aggiudicazione(tramite e-mail)ed è stata fatta un 'altra gara solo con la ditta Biordi che precedentemente era stata esclusa senza chiedere la partecipazione di altre ditte che avrebbero potuto alzare il valore dell'appalto.La ditta treemme aveva fatto un'offerta di 816 mts mentre ora è stata aggiudicata a 623 mts circa 200 mt in meno per un mancato incasso nelle casse comunali di circa 5'000'00 euro.Faccio solo una precisazione,sono 10 anni che sto nel settore,e queste magagne a Tuscania sono successe sempre e sempre con le stesse persone,sempre le stesse ditte che nn capisco come possono avere documenti in regola se quello che fanno è davanti gli occhi di tutti.Io sul giornale per corruzione non ci sono andato mai e posso andare in giro a testa alta,e questo giochetto che dura da anni è ora che finisce perchè la legna è dei cittadini e nn di certe ditte.
Franco
2018-01-12 11:05:12
Pensa npò chi ha vinto?
nun me lo sarebbe mae creso
Lupus
2018-01-14 16:31:05
E adesso vedremo chi ha fatto bene e chi ha fatto male.
I processi sulle colonne dei giornali o sui blog, lasciano il tempo che trovano.
Quelli nei tribunali invece ...

Comunque sia, certi tempi dilatati e certe oscillazioni di prezzi fanno pensare che ci sono state poca competenza e poca trasparenza. Caratteristiche che l'amministrazione Bartolacci sembra non avere.

Mark
2018-01-16 15:00:38
Dal post sopra del sig. Mattioli,non ho capito se abbia intrapreso vie legali(come mi auguro ),perchè solo così si può porre fine a certe storie. Le parole,le incazzature,le giornalate....nulla possono contro l'arroganza e il non voler sentire...ahimè. l'unica via da petcorrere è quella della giustizia...sperando che almeno questa non ci deluda e faccia aprire le orecchie ed il portafogli a chi è in malafede e chiunque abbia agito contro le leggi e i regolamenti.
Giuseppe
2018-01-17 12:16:32
Le chiacchiere stanno a 0..... Ma le legna quanno le danno?
Infreddolito
2018-01-17 14:11:26
Il nuovo assessore Scriboni dia delle giustificazioni.

Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu