● - “UNA CACCIATA STRAORDINARIA… ABBATTUTI 14 CINGHIALI” - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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● - “UNA CACCIATA STRAORDINARIA… ABBATTUTI 14 CINGHIALI”

Pubblicato da in Dal Web ·

 
È stata una giornata da incorniciare quella di ieri per i cacciatori dell’azienda faunistico-venatoria Pantalla di Tuscania.
 
Di buon mattino, il ritrovo del gruppo per essere impostati. Sole e aria frizzantina hanno accompagnato la cacciarella al cinghiale che si è svolta in località le Mandrie, simbolo di un paesaggio incontaminato e immerso nel verde selvaggio.
 
Tanto divertimento, ma anche stupore per la presenza di molti animali che ha reso la giornata densa di emozioni per chi fa della caccia una passione per stare a contatto con la natura e tra amici. Alla fine, sono stati abbattuti 14 cinghiali.
 
Poi come da tradizione, le foto di rito e il pranzo che ha chiuso la battuta di caccia tra abbracci e sorrisi.






26 commenti
Voto medio: 1265.0/5
Renato
2018-01-21 15:25:41
Un'altra carneficina autorizzata.
Cencio
2018-01-21 19:47:55
Caro Renato non prendertela così, è un bene che questi animali vengono abbattuti, perchè i danni che fanno in giro per le campagne del comune di Tuscania sono enormi e quando qualche proprietario terriero fa la denuncia dei danni subiti, a quanto sembra gli viene risposto "MI SPIACE MA PURTROPPO NON ABBIAMO FONDI PER RISARCIRE IL DANNO" questa ripeto a quanto sembra è la risposta della provincia, perciò caro Renato da parte mia fanno bene a fare quello che fanno, però dico anche che se fanno così non ne verranno mai a capo, perchè il problema è talmente grande che (COME AL SOLITO ) nessuno prende provvedimenti. Ciao un saluto a te e famiglia.
Christian
2018-01-21 21:20:26
Concordo con Renato. Queste foto non si possono vedere....
Franco
2018-01-22 08:43:17
Allora si nun ve sta bene, rimborsateme voe de tutte le danne che me fanno
Renato
2018-01-22 09:32:02
I danni devono rimborsarli coloro che hanno immesso una specie come questa la cui caratteristica è quella di riprodursi in modo smisurato quando sottoposta a caccia intensiva.
I danni li fa sempre l'UOMO.
Renato
2018-01-22 10:14:57
@Cencio: sino a quando ci si limiterà ad un provvedimento emergenziale "tappabuchi" per la gioia di coloro che fanno stragi di animali e di "finto placebo" per gli agricoltori, non ci sarà mai soluzione al problema.
Serve costruire una gestione faunistico venatoria SERIA.
Cencio
2018-01-22 11:08:41
Renato non concordo con il tuo ultimo commento a mia conoscenza in zona non esisto allevamenti di cinghiali per la produzione, perciò come fai a dire che la colpa è sempre del'UOMO.
Cencio
2018-01-22 12:22:43
E secondo te chi sono le persone idonee per costruire una gestione faunistica Seria
Renato
2018-01-22 14:29:26
La diffusione del cinghiale in Italia, e in particolare nel nostro territorio, è stata favorita dalle immissioni, non sempre legali, a scopo di ripopolamento per uso venatorio, di numerosissimi animali provenienti dalle immense foreste dei Paesi dell’Est Europa dove il loro grande numero non crea nessun problema ai contadini.
Da noi questi animali si sono incrociati e mutati in contesti ambientali totalmente diversi sviluppando caratteristiche diverse dal nostro cinghiale. L’incrocio, a causa della maggiore mole, ha un più alto fabbisogno alimentare, inoltre presenta una maggiore prolificità, fattori tutti che lo rendono più impattante sull’attività agricola.
Caro Cencio i cinghiali ungheresi e quelli polacchi non si sono imbarcati su di un aereo di linea per arrivare nel nostro territorio e creare i danni di cui ci si lamenta, ma sono stati trasportati dall’UOMO.
Da quell’uomo che apprezza le loro grandi dimensioni e ama che si riproducano in gran quantità per potersi poi divertire a fare carneficine di cui potersi vantare ... con il ringraziamento degli agricoltori.
Olmo
2018-01-22 18:32:22
Quindi la soluzione quale sarebbe?
Cencio
2018-01-22 19:17:04
Caro Renato posso concordare con te nella prima parte del tuo commento perchè conosco la storia, la faccenda qui in Italia e in modo particolare ma molto particolare nelle nostre zone è diventata oramai da diversi anni una faccenda seria ma molto seria, perchè un po ci si sono messi le varie situazioni climatiche più i cinghiali anno messo a terra tutta l'agricoltura delle nostre zone e questo per i vari imprenditori agricoli è un problema serio che nessuno si è mai preso ha carico per trovare una soluzione, che io ricorda diverso tempo addietro il nostro ben amato Sindaco durante una riunione in provincia a presentato una petizione di oltre 500 firme per questo problema, si è saputo qualcosa, io personalmente non ho sentito niente, tu sai qualcosa, a me per quanto sono scrupoloso saremo sicuri che il nostro Sindaco a presentato questa petizione, se si perchè non è stato fatto niente per risolvere il problema? Qui a mio parere di questo problema non frega niente a nessuno basta che si fanno i selfi, si autocelabrono su tuscia web per dichiarare quello che voglio loro ed è tutto a posto, vogliamo andare avanti così?
Franco
2018-01-23 13:05:47
però un serfi con cinghiale nun l'ho visto mae....
Renato
2018-01-23 14:30:21
@Olmo: sino a quando si continueranno ad immettere, in modo più o meno legale, migliaia di capi a scopo venatorio, sino a quando squadre di cacciatori vorranno vedere aumentare, di anno in anno, il numero di animali abbattuti, sino a quando ci sarà chi contrasta gli interventi di contenimento con il foraggiamento non sarà possibile neanche tentare di risolvere il problema.

Il problema dei cinghiali come quello degli incendi boschivi, degli immigrati, dei rifiuti, delle infinite guerre e delle discutibili missioni di pace si potranno risolvere solo quando dietro questi non ci saranno più portatori di interessi specifici.

E' necessaria una gestione faunistico venatoria SERIA che preveda un vero coinvolgimento responsabile di tutte le parti in causa e il perseguimento di un obiettivo comune.

Ma in Italia, e soprattutto nel nostro territorio, non ci sono ancora i presupposti.
Olmo
2018-01-23 15:03:58
Si ma una soluzione attuale, pratica, per il problema che c'è adesso non la si dà. Teorizzare su gestione faunistica non è risolvere il problema. Si parla di immissioni di cinghiali. Ma chi li ha immessi? Vediamo se esce un nome. I cinghiali si spostano anche per centinaia di chilometri e si fermano dove trovano un habitat confacente alle loro necessità e la loro prolificita' è conosciuta. La soluzione attuale è solo l'abbattimento a meno che non si decida che ogni Tuscanese si carichi in macchina due cinghiali e si diriga a depositarli nella pianura padana. Il problema poi non sono solo i danni all'agricoltura ma anche e soprattutto gli incidenti stradali che causano.
Cencio
2018-01-23 16:51:33
Franco mi riferiro ad altri selfi.
Renato
2018-01-23 19:07:21
Anche i cinghiali, come la nebbia o il ghiaccio, causano gli incidenti stradali!!!
Mai che sia colpa degli automobilisti e della velocità!
E' sempre colpa degli animali e delle condizioni meteorologiche, mai dell'uomo.
Se per risolvere il problema dei cinghiali l'unica possibilità è il loro abbattimento, per risolvere quello della nebbia e del ghiaccio cosa bisognerebbe fare?
Olmo
2018-01-24 15:37:13
Anna' al mare
claudio
2018-01-24 22:15:46
Sig. Renato lei purtroppo non conosce il problema, il territorio e dice delle fesserie. Il problema dei cinghiali non è come la nebbia o il ghiaccio che sono prevedibili riducendo la velocità o mettendo gomme specifiche. Il problema dei cinghiali è dovuto per tre motivi: 1- riduzione del n di cacciatori. 2- riduzione dei giorni di caccia nel periodo venatorio. 3 - istituzione di parchi come quello di Tuscania del tutto inutili dove la caccia è vietata e dove i cinghiali si riproducono a profusione. Basta andare a guado cinto o guado Dell olmo (non so se sa dove sono) per vedere branchi di cinghiali come greggi che spinti dalla fame per sovrappopolamento vengono fino al paese - campo sportivo per intenderci o pian di mola, cosa che prima del parco non accadeva. Poi smettiamola con i cinghiali importati, nessuno ha mai lanciato un cinghiale polacco, sono animali selvatici che si spostano da soli. Dobbiamo metterci in testa che l unica soluzione è la caccia che è sempre esistita e a veramente tenuto sotto controllo il territorio soprattutto quando c erano meno regole di oggi.

P.S. NON SONO UN CACCIATORE
Tuscanese Deluso
2018-01-25 08:20:16
Renato, non è possibile fare un paragone tra nebbia ghiaccio e cinghiali.
Ma stiamo scherzando?
Se c'è nebbia e ghiaccio, stai attento e moderi la velocità in maniera estrema per non sbandare, ma i cinghiali ti escono fuori all'improvviso.
Te lo dice uno che l'ha preso uno a 70 km/h davanti al bivio per la roccaccia.
Risultato?
2500€ di danno.

Lascia perdere
Renato
2018-01-25 10:11:58
Non voglio entrare in polemica con nessuno ma sono sempre in grado di dimostrare quanto scrivo. Se ci vogliamo confrontare davanti ad un caffè sono sempre disponibile.
Renato
2018-01-25 14:00:03
@Tuscanese Deluso: a lato della strada, che ha indicato, c’è un cartello triangolare bordato di rosso con all’interno la sagoma di un animale su sfondo bianco. E’ un segnale di pericolo per attraversamento fauna selvatica che consiglia agli automobilisti di ridurre la velocità per evitare di andare ad impattare con animali che potrebbero attraversare in modo improvviso. Tenere una condotta di guida compatibile con la probabile presenza di fauna selvatica sulla strada è il miglior sistema per cercare di prevenire gli incidenti.
Renato
2018-01-25 14:26:17
@Sig. Claudio il mio commento intendeva porre l’accento sul fatto che in tutti i casi la responsabilità di prevenire un incidente automobilistico è sempre dell’uomo e non di animali vaganti o delle condizioni atmosferiche. Lei giustamente fa notare che la nebbia e il ghiaccio su strada si possono affrontare riducendo la velocità e montando gomme da neve. Ma chi dovrebbe farlo?

Se gli automobilisti vanno a scontrarsi con gatti, cani, cervi, tassi, volpi o cinghiali di chi è la responsabilità? Degli animali? Secondo la sua teoria allora dovremmo uccidere tutte le specie animali che giornalmente vengono travolte dagli automobilisti.
Strano modo per risolvere o ridurre il problema, quando invece basterebbe sempre limitare la velocità e prestare maggiore attenzione quando alla guida.

Sig. Claudio mi scuso per tutte le fesserie che, secondo lei, ho scritto e che continuo a scrivere.
Ognuno dovrebbe essere libero di dire ciò che pensa, anche se altri non sono d'accordo.
Riguardo il problema dei cinghiali si faccia la domanda: "Cui Prodest?" .... e si dia una risposta.
marco
2018-01-25 17:44:24
Stà storia dei cinghiali importati è una leggenda. D'accordo con Claudio.
Renato
2018-01-25 20:17:04
@Marco: basta leggere le relazioni di provincia e regione.

Nel 2016 ho parlato anche con un autotrasportatore con un carico di un migliaio di lepri dell'est Europa che ne portò proprio a Tuscania diverse decine per il ripopolamento e mi raccontò anche di cinghiali.

E' chiaro che nessuno se ne assume la responsabilità, è più comodo affermare che i cinghiali sono tutti autoctoni anche se non ne hanno le caratteristiche.
Ognuno è libero di pensarla come vuole, anche che è una leggenda o una fesseria.
claudio
2018-01-26 05:58:47
Dovremmo uccidere tutti gli animali in sovrappopolamento. Per evitare pericoli per l ambiente, l uomo e le sue attivita produttive.
Poi un cinghiale non è come una volpe o un gatto, se si prende con una macchina anche a 50 km/h sono guai. Fino a qualche anno fa scontri stradali con cinghiali erano rari, oggi sono molto frequenti. Risolviamo questo problema prima che avvenga qualcosa di grave! Risolviamo questo problema a tutela delle risorse agricole che è una delle poche risorse economiche che abbiamo in questo territorio.
Renato
2018-01-26 10:00:39
Sig. Claudio il problema non si potrà mai risolvere sino a quando istituzioni, cacciatori, gestori di riserve venatorie, riserve naturali, aree protette e agricoltori non si siederanno ad un tavolo per decidere e mettere in pratica politiche di contenimento.
L'unica politica a cui ci si affida oggi e' quella della caccia ma nessuno si rende conto che l'età media dei cacciatori supera abbondantemente la cinquantina e che questi vanno riducendosi sempre più mentre i cinghiali continuano a prolificare in modo esponenziale.
Il problema dei cinghiali è sotto gli occhi di tutti e andrà peggiorando sempre più nella indifferenza totale e nella gioia dei cacciatori.

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