● – DALLA COMUNITÀ PARROCCHIALE: COLORIAMO DI VANGELO LE VIE DELLA NOSTRA CITTÀ DI TUSCANIA - Succede a Tuscania - Toscanella - 2018


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● – DALLA COMUNITÀ PARROCCHIALE: COLORIAMO DI VANGELO LE VIE DELLA NOSTRA CITTÀ DI TUSCANIA

Pubblicato da in Blog Toscanella ·

 
Le vie della nostra città carica di storia, grazie ai missionari avvolti della luce dello Spirito si colorano di Vangelo, sì le nostre strade colorate di Vangelo. La fede in Dio dei nostri padri emana dai tufi delle nostre splendide Basiliche, per incarnarsi nei nostri giovani. La nostra generazione non ha avuto la forza e l’entusiasmo di trasmetterla ma spero che dalla fragilità e da questa cultura liquida la Parola possa essere accolta e reincarnarsi, prendere forma e faccia di molti esseri un solo Noi, che desidera fondare la sua vita in Gesù.
 
È una utopia credere ciò? È un sogno? No, penso che se apriamo il nostro cuore alla Parola, a Cristo, tutto avverrà; si perché Dio non si è oscurato o peggio “morto” come dicevamo nel ’68, ma è Risorto, è vivo! Allora la sua presenza che ci illumina è il più grande miracolo che può avvenire. Quando abbiamo deciso di fare questa missione - atto di amore verso i giovani – ho rivolto a Dio una preghiera che vorrei comunicare a tutti.
 
Il domani della società e della Chiesa è nelle nuove generazioni, nei giovani; allora o Signore ti chiedo una cosa sola che i giovani di Tuscania facciano del Vangelo il colore della loro Vita, per colorare di luce e di gioia le vie deserte di questa nostra città. Vorrei comunicarvi anche le riflessioni che Papa Francesco proprio in questi giorni ha fatto ai giovani del Cile, mi sembrano attuali e ben appropriate per noi che stiamo celebrando la missione-giovani
 
“Quando si rimane senza la "connessione" con la fede, "che dà vita ai nostri sogni, il cuore inizia a perdere forza, a restare anch'esso senza carica": "senza connessione, senza la connessione con Gesù, finiamo per annegare le nostre idee, i nostri sogni, la nostra fede e ci riempiamo di malumore". E a proposito di 'password' ha ricordato la figura di Sant'Alberto, il santo gesuita impegnato nelle attività sociali a favore degli emarginati. "La password di Hurtado era molto semplice - se volete mi piacerebbe che la appuntaste sui vostri cellulari. Lui si domanda: 'Cosa farebbe Cristo al mio posto?'", ha spiegato. "A scuola, all'università, per strada, a casa, cogli amici, al lavoro; davanti a quelli che fanno i bulli: 'Cosa farebbe Cristo al mio posto?'. Quando andate a ballare, quando fate sport o andate allo stadio: 'Cosa farebbe Cristo al mio posto?'", ha detto il Papa.
 
"È la password, la carica per accendere il nostro cuore, accendere la fede e la scintilla nei nostri occhi", ha sottolineato. "Essere protagonisti è fare ciò che ha fatto Gesù - ha aggiunto -. Lì dove sei, con chiunque ti trovi e a qualsiasi ora: 'Cosa farebbe Gesù al mio posto?'. L'unico modo per non dimenticare una password è usarla. Tutti i giorni. Verrà il momento in cui la saprete a memoria; e verrà il giorno in cui, senza che ve ne rendiate conto, il vostro cuore batterà come quello di Gesù".
 
Invito quindi tutti a pregare perché la missione raggiunga buoni risultati e cercate di accompagnare i vostri figli e nipoti ai diversi appuntamenti.
 
I vostri sacerdoti
Don David e Don Luca



1 commento
Voto medio: 110.0/5
Baldo
2018-01-23 20:03:03
Caro Parroco, non è necessario che ti ricordi quello che dice il Papa e cioè della necessità di cristiani che rendano visibile agli uomini di oggi la misericordia di Dio e la sua tenerezza per ogni creatura.

Tenerezza e misericordia che alle volte sono merce un po’ rara.

Più spesso siamo artefici di durezza e crudeltà ( Ovviamente nei confronti di chi è più debole ed indifeso perché duri e crudeli nei confronti di chi è più forte risulta più raro ….. ).

Ti domando, a te che hai canali di comunicazione privilegiati e magari puoi anche negoziare : potremo mai essere perdonati ?

Sono interessato alla risposta in quanto ritengo di dover portare presto i miei libri contabili in tribunale.

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