● - SUPPORTO AL RUP. di Renato Bagnoli - Succede a Tuscania - Toscanella

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● - SUPPORTO AL RUP. di Renato Bagnoli

Pubblicato da in R. Bagnoli ·

 
Per ogni singola procedura di affidamento di un appalto o concessione le stazioni appaltanti individuano un Responsabile (RUP) per vigilare sullo svolgimento delle fasi della programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento.
 
Di solito viene nominato tra i dipendenti di ruolo addetti all’unità organizzativa ma può accadere, come nel caso del nostro Comune, che l’organico presenti delle carenze o che non ci sia un soggetto con la professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti del RUP.
 
Così lo scorso 3 agosto è stato nominato, per un compenso di 18.300 euro, un professionista di Viterbo in qualità di consulente esterno di supporto.
 
Nello stesso atto si fa riferimento al D.L. n. 77/2021 che consente l’affidamento diretto per servizi e forniture di importo inferiore a 139.000 euro….
 

 
…. omettendo però che il comma 2 prosegue specificando “Fermo restando l’esigenza che siano scelti soggetti anche individuati tra coloro che risultano iscritti in albi istituiti dalla stazione appaltante, comunque nel rispetto del principio di rotazione.
 

 
Dalla determina di conferimento dell’incarico non si evince che il professionista individuato sia tra quelli iscritti all’Albo predisposto dal nostro Comune nel quale risultano 51 professionisti.
 
Ora, con quanto esposto, non intendo criticare il fatto che non sia necessario un professionista esterno di supporto al RUP, quanto quello che non si sia fatto ricorso agli iscritti all’Albo e che i soldi dei contribuenti tuscanesi vadano a professionisti della provincia e non rimangano nel nostro ambito.
 
Conferire un incarico che durerà presumibilmente diversi mesi, se non un anno, che riguarderà incarichi di vigilanza, su diversi appalti, impedisce di fatto quel principio di rotazione stabilito dall’Anac e dal Codice degli appalti che invece avrebbe consentito di far lavorare almeno 5-6 professionisti locali, se non di più.
 
Quando possibile gli incarichi, dovrebbero andare a professionisti del posto e in questo caso, a mio avviso, non ci sarebbe stata nessuna difficoltà.
 
Renato Bagnoli



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